La ricetta elettronica veterinaria

La ricetta elettronica veterinaria è uno strumento oggigiorno indispesabile per il controllo dei flussi del farmaco sia per il produttore, per l’allevatore, grossisti e farmacisti che dispensano il farmaco. Permette in ogni momento di sapere se questo o quell’animale ha preso o sta prendendo quale farmaco. Ai fini della tracciabilità sugli allevamenti di animali destinati al consumo di carne è molto importante per evitare di inserire nella catena alimentare animali allevati al di fuori dei parametri di legge.

L’utilizzo indiscriminato degli antibiotici negli allevamenti ha portato alla formazione di germi antibioticoresistenti e potenzialmente letali per l’uomo. Il controllo elettronico delle ricette serve anche a ridurre questi rischi.

Ora veniamo agli animali da compagnia, i nostri piccoli pet.

L’obbligo della rev (ricetta elettronica veterinaria) ed il conseguente controllo dagli organi preposti nell’entrata-uscita dei farmaci, ovviamente quelli che richiedono la prescrizione medica, impone anche per questi il flusso di controllo dei farmaci assunti.

In realtà anche se sovente molti clienti si lamentano è sufficiente una telefonata al proprio veterinario che comunicando i codici della ricetta e relativo pin con un semplice sms o whatsapp recandosi in farmacia, il farmacista potrà “scaricare” la ricetta adempiendo agli obblighi normativi per la dispensazione del farmaco ed il cliente non deve recarsi giocoforza dal suo veterinario che magari è in un altra città. Il rovescio della medaglia è che se la ricetta scade il giorno “x” non c’è verso, non si può procedere.

Di seguito riporto invece dal sito AIFA tutta la normativa di riferimento.

Per qualunque domanda potete scrivermi sulla pagina facebook.

 

La legge 20 novembre 2017, n. 167 (Legge europea 2017) Art.3, recante “Diposizioni in materia di tracciabilità dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati per il conseguimento degli obiettivi delle direttive 2001/82/CE e 90/167/CEE”, ha previsto l’istituzione e l’adozione di un sistema informatizzato per la tracciabilità dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati, anche attraverso l’adozione della ricetta veterinaria elettronica..

La Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, ha realizzato il sistema informatizzato per la ricetta veterinaria elettronica, già sperimentato in diverse Regioni.

Obiettivo finale del Sistema Informativo Nazionale della Farmacosorveglianza non è la semplice trasposizione della ricetta cartacea in un «PDF», ma una modifica sostanziale del precedente modello organizzativo e operativo di gestione dei medicinali veterinari, attraverso la completa digitalizzazione della gestione della movimentazione dei medicinali veterinari.

Il sistema si inserisce nel più vasto progetto di semplificazione e digitalizzazione del governo italiano, l’Agenda per la semplificazione 2015-2017, che, per gli aspetti connessi alla sanità veterinaria e alla sicurezza alimentare, prevede l’introduzione di soluzioni informatiche innovative per agevolare sia il Servizio Sanitario Nazionale che i cittadini nell’adempimento di obblighi normativi attraverso la cosiddetta «dematerializzazione».

Il nuovo sistema informatizzato non introduce nuovi obblighi o regole aggiuntive rispetto alle norme legislative attuali. Tra le finalità del nuovo modello operativo introdotto dalla ricetta elettronica vi è quella di semplificare e, dove possibile, ridurre gli obblighi recuperando le informazioni da dati già disponibili nei sistemi informativi ministeriali. Infatti diversi adempimenti degli obblighi concernenti la tracciabilità, come prevista dal dlgs 193/06 e dal art 15 del dlgs 158/06, saranno assolti attraverso il Sistema Informativo Nazionale della Farmacosorveglianza, compreso l’invio della prescrizione veterinaria di cui all’art. 71 del dlgs 193/06.

Tra i punti di forza, la piena condivisione dei dati con tutti gli attori della filiera del medicinale veterinario (medici veterinari, farmacisti, distributori, allevatori), la semplificazione e la riduzione delle procedure e degli obblighi, il contenimento dei costi derivanti anche da sanzioni comminate per errori formali, il miglioramento delle attività di controllo e la rielaborazione di dati utili al contrasto dell’antimicrobico-resistenza.

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