Lockdown Lockdown, sei forse tu lockdown?

Lockdown Lockdown, sei forse tu lockdown?

Parafrasando il Romeo e Giulietta in questi mesi estivi in cui tutti se ne fregavano e giravano senza mascherina ovunque cosa pensavate che il virus avesse perso? Forse ha perso un po’ di quella cattiveria tipica della prima ondata ma avendo ora numeri ben più alti gli effetti sui sistemi sanitari sono pure peggiori.

E il governo, ovvero coloro che deleghiamo e paghiamo profumatamente per prendere decisioni al posto nostro e per tutti cosa hanno fatto quest’estate? Nessuno ha un piano B al lockdown? I signori che invocano il lockdown pur con ragione, sia con ben più specializzazione della mia, il Comitato Tecnico scientifico, sia bene inteso sono tutti o dipendenti statali o personaggi con le spalle ben coperte e loro non morirano andando un giorno un settimana o un mese in meno al ristorante, ma il ristoratore si. Sono solo la punta dell’iceberg e con loro l’indotto di decine di migliaia di posti di lavoro. Non possiamo permetterci di salvare la capra e i cavoli.

La capra sono i nostri anziani, i cavoli i posti di lavoro.

Chi deciderà chi dobbiamo salvare?

Intanto vorrei riportare una parte della lettera dell’Associazione Medici piemontesi che si rifà a questo link indicando i pronto soccorso di Aprile come il Titanic; di questo articolo che vi consiglio di leggere come nulla è cambiato dalla prima ondata e di cui mi permetto di riportare il finale:

“A questo punto chiediamo solo questo, a tutti i direttori, responsabili, assessori, presidenti, coordinatori, professori, consiglieri ecc. ecc: se state male in questi giorni, andate in Pronto Soccorso come se foste un paziente normale, senza un titolo davanti al nome. Fate la coda, attendete nell’area grigia l’esito del tampone, guardatevi attorno, pensando che magari gli altri sono positivi e voi no. Poi aspettate in barella che si liberi un letto in reparto.”

Non voglio fare certo di tutta l’erba un fascio, ma il vero unico piano B sarebbe un vaccino che sia disponibile ora ma i tempi della scienza sono diversi da quelli della politica.

Da buon farmacista conosco gli iter eterni che richiede un vaccino prima dell’approvazione ma la pressione mediatica, economica e politica siamo sicuri non faccia uscire prima del tempo un vaccino meno “sicuro” o meno testato?

Ammesso poi che ci sia il vaccino quanti sono coloro che lo farebbero REALMENTE perchè non si fidano per i motivi di cui sopra?

Finisco con un “ai posteri l’ardua sentenza” perchè francamente ormai cerco di tutelarmi da solo il più possibile, perchè un lockdown con i bambini a scuola è talmente ridicolo che è come darsi un pugno da soli: i bambini sono vettori asintomatici e vengo guardati soventissimo dai nonni mentre i genitori lavorano. Ergo se protestate avete tutta la mia solidarietà.

 

Protezione Copyright Attivata!