DPI e Coronavirus

Se sei in questa pagina è perchè vuoi saperne un po’ di più su questi famosi DPI che senti nominare ogni giorno e famosi per la difficoltà di reperirli in momenti di necessità come questo periodo di crisi da Coronavirus.

Cosa significa DPI?

Dispositivi di protezione sono i prodotti che hanno la funzione di salvaguardare la persona che l’indossi o comunque li porti con sé, da rischi per la salute e la sicurezza. In particolare che siano in grado di proteggere il lavoratore dalla trasmissione del coronavirus. I DPI devo però essere considerati come una misura efficace solo se inseriti all’interno del contesto di norme, procedure e controlli più ampi.

Segue un elenco con le principali caratteristiche che li differenziano a seconda degli usi e nell’otticca di prevenzione del Covid

CAMICI / GREMBIULI

Si trovano in tessuto non tessuto (TNT), impermeabili o no, sterili o no,  con rinforzo o più leggeri. Il loro utilizzo è consigliato qualora ci sia un contatto con un paziente già Covid o sospetto tale, per esempio nei triage e reparti ospedalieri o nelle ambulanze che trasportano il malato. L’utilizzo è inutile per il comune cittadino, anzi, lasciateli per il personale sanitario che sono difficili da reperire.

GUANTI MONOUSO

In lattice, con o senza talco, in vinile (quelli trasparenti), in nitrile (quelli blu) sono quelli utilizzati in ambienti sanitari, la misura genralemente dipende da S ad XL (o da 7 a 9.5) a seconda delle dimensioni della mano. E’ bene che siano della misura giusta per avere la migliore manovrabilità delle mani e non rischiare che si rompano qualora fossero troppo stretti. Si utilizzano in ambienti ad alto rischio anche due paia uno sopra l’altro per l’evenienza della rottura durante le manovre sul paziente. In generale per andare a fare la spesa e l’uso quotidiano non sono necessari se ci si lava frequentemente le mani, si usano i disinfettanti gel. Avendo i guanti ci si dimentica che toccando i soldi per esempio si contaminano e vanno anche loro disinfettati sovente se non li cambiate prima di toccarvi il viso.

MASCHERINA CHIRURGICA

Non protegge granchè voi in ambienti ad alto rischio, ma evita che i vostri droplet (le goccioline di saliva che si diffondono mentre parlate) possano contagiare chi vi sta vicino. E’ buona norma quindi che tutti coloro che stanno in un ambiente chiuso la indossino per ridurre al minimo il rischio di trasmissione del virus, ad esempio quando siete dal panettiere al supermercato. Una richiesta come farmacista: non toglietevi la mascherina quando siete davanti al farmacista, al commesso, ecc.. solo perchè fa fatica a sentirvi…alzate un po’ il tono della voce, se no a cosa serve averle?

MASCHERINA FFP1

Adatte per ambienti di lavoro nei quali non si prevedono polveri e aerosol tossici o fibrogeni; filtrano almeno l’80% delle particelle che si trovano nell’aria fino a dimensioni di 0,6 μm; si usano in edilizia o industria alimentare. L’inalazione non causa lo sviluppo di malattie, tuttavia può irritare le vie respiratorie e rappresentare un inquinamento da cattivi odori. Inizia ad essere in parte protettivo da covid che ha un diametro di 0.10 μm.

MASCHERINA FFP2

Adatte per ambienti di lavoro nei quali l’aria respirabile contiene sostanze dannose per la salute e in grado di causare alterazioni genetiche. Devono trattenere almeno il 94% delle particelle che si trovano nell’aria fino a dimensioni di 0,6 μm e possono essere utilizzate quando il valore limite di esposizione occupazionale raggiunge al massimo una concentrazione 10 volte superiore. Sufficiente per la protezione personale per entrare in contatto con i pazienti Covid19

MASCHERINA FFP3

Hanno la massima protezione possibile dall’inquinamento dell’aria respirabile. Devono trattenere almeno il 99% dalle particelle con dimensioni fino a 0,6 μm, sono inoltre in grado di filtrare particelle tossiche, cancerogene e radioattive, aerosol e i patogeni come i virus e quindi offrono la massima sicurezza per il Covid19. Lasciatele ai tecnici, non usateli per andare a far la spesa.

OCCHIALI DI PROTEZIONE / VISIERA

Consigliati solo in luoghi in cui il contatto con persone sprovviste di mascherine e potenzialmente infettive; da usare espressamente nei reparti ospedalieri o RSA in cui il rischio di schizzi di materiale organico o sostanze chimiche è elevato.

 

Nei prossimi mesi verrà chiesto di cambiare alcune nostre abitudini, l’uso di mascherine sarà tra questi. Usiamo anche solo la chirurgica per il quotidiano che con l’arrivo del caldo risulterà già sufficientemente fastidiosa. Lasciamo le FFP2 e 3 ai tecnici o chi ne ha necessità lavorative. Senza contare i costi, che sono di circa da 1 a 2 € per la chirurgica fino a 10-15 € per le FFP l’una.

E impariamo a stare alla distanza di almeno un metro. Fino all’arrivo del vaccino o di un farmaco, avremo delle ondate ricorrenti nei prossimi mesi per cui qualunque mezzo per rallentarne la diffusione può fare la differenza e salvare delle vite. Pensateci, anche se non sarà una passeggiata.

Fonti: Istituto Superiore di Sanità, Normativa UNI EN.

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