Coronavirus: occhio ai dati, cosa ci aspetta

Ovviamente quelli che seguiranno sono, per citare le fonti, i dati messi a disposizione della protezione civile.

I numeri

A fine marzo 105.792 contagiati e 15.729 guariti. Dati aggiornati al 31 marzo.

Non voglio pubblicare i dati ufficiali dei decessi per due motivi: uno di rispetto per i famigliari nonchè dei deceduti, e secondo perchè nessuno ha la più pallida idea per ora di quanti siano se non quelli che sono passati nelle strutture ospedaliere o sono stati tamponati.

I Sindaci, Bergamo in primis, ma anche altri denunciano un numero anomalo ben superiore ai dati della protezione civile perchè le decine avute in case di riposo, o chi è mancato per complicazioni in altri reparti ospedalieri non COVID, o al proprio domicilio, non tutti ma solo una piccola parte sono stati tamponati e quindi sfuggono alle statistiche.

Non mi voglio sostituire all’ISTAT ma alla fine dell’epidemia quando si tireranno giu i conti reali, se mai ce li daranno come in un paese democratico e libero mi aspetto, ci saranno delle brutte brutte sorprese.

I “tamponati”

Notizia di oggi la Abbott, nota azienda farmaceutica, ha prodotto un tampone per avere i risultati in 5 minuti. In attesa che sia messo in commercio ricordo che, come noto a chi ci lavora e riportato ieri da report, non entrano nel club dei tamponati decine di infermieri, medici, OSS, personale vario ospedaliero che sono comunque i soggetti più a rischio in questo momento di blocco totale a meno che non sono stati proprio ma proprio vicino a loro colleghi già positivi, figuriamoci i famigliari di questi; inoltre dal test al risultato possono passare ora diversi giorni e sei positivo asintomatico fai l’untore a tempo pieno. Quindi aggiungendo questi dati a quanto supposto con estrema chiarezza dal capo della protezione civile Borrelli, per ogni paziente COVID19 ce ne sono almeno 10 tra malati lievi, non tamponati e quindi similinfluenzati, e asintomatici, per cui abbiamo a spanne almeno un milione di Covid in Italia.

Cosa ci aspetta

Clausura, per ancora un tempo di alcune settimane se non mesi. Alcuni noti epidemiologi ritengono che il futuro più certo sarà un andamento altalenante della curva contagi-guariti fino a quando non partirà una massiccia campagna di vaccinazione oppure si raggiungerà l’effetto gregge, cioè la stragrande maggioranza di noi avrà contratto il virus, o prima o dopo. Ovvero periodi di picco seguiranno periodi più tranquilli, il prossimo picco dicono sarà l’autunno con il rientro a scuola sempre che la cessazione delle misure di contenimento ( il lockdown, il #iorestoacasa ) avvenga per gradi come hanno fatto in Cina. Se pensate come molti miei clienti che moriremo tutti, la risposta è no. Keep Calm.

Il mondo per un po’ di tempo non sarà più come prima. Avremo tutti le mascherine e quando qualcuno ti passa vicino starnutendo o tossendo sarà scambiato per un appestato lasciando il vuoto intorno. Torneremo ad abbracciarci? Forse. Non ora comunque. Ma l’Italia ha un pregio che nessun altro può vantare: come la fenice che risorge dalle proprie ceneri sappiamo trovare il meglio di noi stessi proprio nei momenti più bui della nostra storia.

 

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