C’è aceto e … aceto (parte II)

L’aceto balsamico, chiamato talvolta “barricato”, in riferimento alla fase di invecchiamento in botticelle di legno pregiato a cui vengono sottoposti i mosti d’uva cotti, trova largo impiego sulle nostre tavole per l’aromatizzazione di moltissime pietanze.

Innanzitutto, per aceto balsamico si intende una miscela di ingredienti, di cui una componente è l’aceto di vino. Precisato ciò, la differenza fondamentale tra l’aceto balsamico, di cui Modena è la patria, e l’aceto di vino è una particolare tecnologia che prevede una doppia fermentazione, sia alcolica sia acetica, in cui si parte dal mosto d’uva cotto con una temperatura non inferiore agli 80 gradi. Si tratta di un processo che aumenta la concentrazione di zuccheri finale, pertanto va evitato da chi soffre di problemi di glicemia. Infatti, mentre l’aceto normale ha un valore calorico molto basso (intorno a 20 calorie per 100 grammi); l’aceto balsamico e, ancora di più, le glasse hanno un contenuto calorico di gran lunga superiore (circa 100 calorie per 100 grammi), quindi sono assolutamente sconsigliati per chi soffre di diabete o per chi intende seguire una dieta ipocalorica.

PROPRIETÀ BENEFICHE DELL’ACETO

Tornando a parlare di aceto in generale, oltre ad essere un condimento prezioso per i nostri cibi, si rivela essere anche un  alleato benefico per la nostra salute, poiché aiuta a combattere in maniera efficace tutta una serie di disturbi.

Se chiediamo consulto alle nostre nonne sulle qualità dell’aceto, non potrà mancare da parte loro un accenno al suo utilizzo in campo estetico, in particolare per quanto riguarda la salute dei capelli. Infatti, l’applicazione dell’aceto sulle nostre chiome contribuirebbe a chiudere le squame dei capelli e li renderebbe più luminosi e morbidi. Questo discorso può essere esteso a tutti i nostri tegumenti in generale, compresa la pelle, su cui l’aceto esplicherebbe (attraverso impacchi e maschere) un effetto dapprima esfoliante e poi astringente, andando a chiudere i pori dilatati, per una pelle più luminosa e compatta.

L’altra importante azione per cui l’aceto è famoso è quella disinfettante, in particolare del cavo orale. Si può pensare all’aceto come a un vero e proprio antinfiammatorio in grado di alleviare il mal di gola tramite dei gargarismi da effettuarsi insieme all’acqua.

Tra i vantaggi per la salute apportati dall’aceto, vanno poi menzionati il suo contenuto in sali minerali, in particolare potassio, che lo rende un alimento benefico per la nostra muscolatura, e di polifenoli, che ne fanno un antiossidante naturale capace di contrastare l’azione dannosa dei radicali liberi e di rallentare l’invecchiamento cellulare.

Infine, riferendoci nello specifico al più comune aceto di vino, grazie al limitatissimo apporto calorico, è un condimento che si presta ad essere presente anche nelle diete a regime calorico ristretto e non contiene colesterolo, per cui può essere consumato anche da chi ha problemi cardiovascolari.

Leave a Reply