Acqua: l’importanza di bere anche in inverno

Con l’arrivo della stagione fredda la sete proprio non arriva ed è facile dimenticarsi di bere. Ma questo non significa che solo perché non fa caldo come d’estate il nostro organismo possa fare a meno dell’acqua. Il nostro corpo ne espelle continuamente e non solo attraverso il sudore o le urine. Far funzionare l’apparato digerente in maniera corretta richiede acqua (altrimenti andremo incontro a stitichezza); lo stesso vale per l’urinario, il circolatorio, il muscolo scheletrico, il respiratorio – che oltretutto in inverno viene messo a dura prova diventando più vulnerabile – e perfino per il sistema nervoso, basti pensare ai mal di testa, l’irritabilità e gli sbalzi d’umore che in inverno si presentano con più frequenza che in estate.

A maggior ragione durante la stagione fredda, trascorrere moltissimo tempo al chiuso con l’aria viziata dal calore dei termosifoni, per poi magari uscire al freddo, può mettere a dura prova la nostra salute, e bere è come sempre uno dei primi passi per salvaguardarla.

E’ quindi molto importante reintegrare i liquidi persi per evitare una ipoidratazione che può aumentare con una diuresi maggiore dovuta alle basse temperature e che può essere indotta da un minore senso della sete e dal sudore procurato da un eccessivo aumento della respirazione con l’esposizione a temperature basse e all’alta quota. Inoltre, in inverno il sudore evapora più rapidamente nell’aria fredda e secca.

Acquistare questa buona abitudine gioverà alla tua salute e combatterà i sintomi lievi della della disidratazione: sonnolenza, affaticamento, pelle secca, mal di testa, stitichezza, vertigini e malessere diffuso e secchezza alla bocca.

Mentre una disidratazione più grave può causare estrema sete, forte sonnolenza nei neonati e nei bambini, irritabilità e confusione negli adulti, poca o nessuna minzione, occhi infossati, pelle raggrinzita, e una sensazione di svenimento quando ci si alza velocemente dalla posizione seduta alla posizione eretta.

Anche in inverno quindi non scordatevi di bere almeno due litri di acqua al giorno. E tenete a mente che potete anche assumerla con gli alimenti, in particolare frutta e verdura. Le quantità in ml? 600-800 con gli alimenti, 1.200-1.400 con le bevande, per un totale di 6-8 bicchieri. Oltre all’acqua e agli alimenti ci sono anche le tisane e le spremute, meglio se fresche. Un consiglio per una buona e salutare idratazione? Il minestrone classico, che se d’estate si consuma tiepido o anche freddo, in inverno può essere preparato ben caldo.

Alcuni consigli pratici:

Una buona abitudine quindi è quella di non aspettare lo stimolo della sete – che si attiva quando la perdita di acqua supera lo 0,5% del peso del corpo – ma di bere costantemente lungo l’intero arco della giornata

Quando siete al lavoro tenere sempre una bottiglia d’acqua in vista sulla scrivania. In questo modo sarà più facile ricordarsi di bere.
Anche se fa freddo, meglio non indossare capi eccessivamente caldi. Piuttosto è meglio vestirsi “a strati”, scegliendo soprattutto tessuti in fibre traspiranti, in modo da non aumentare eccessivamente la sudorazione, che porta alla perdita di molti liquidi.
Prediligere nella vostra alimentazione cibi ricchi di acqua, come frutta e verdura: contribuiranno alla vostra idratazione complessiva.

Tutti questi consigli sono ancora più importanti per le persone anziane. Negli over 65 infatti lo stimolo della sete diminuisce e così il 20-30 per cento è cronicamente disidratato; un pericolo non da poco, perché basta un calo del 2 per cento dei liquidi perché il cervello funzioni peggio.

 

 

 

 

 

 

 

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