Bimbi tutti al mare!

Il mare è sicuramente uno dei posti più amati dai bambini e credo non esistano babbo o mamma che si siano dimenticati negli anni l’emozione provata dal loro bimbo la prima volta che ha toccato l’acqua marina con i piedini. Chiaramente bisogna tenere bene a mente che i più piccoli avendo un organismo ancora non completamente sviluppato necessitano di più accortezze. Vediamo insieme quelli che sono i rischi più frequenti quando si porta il proprio piccolo al mare e i consigli che penso possano essere utili per tutti i genitori, soprattutto per i “neo babbi” e le “neo mamme”!

Prima preoccupazione: il sole.

Uno studio condotto dall’università di Miami dimostra come circa un terzo dei genitori sia erroneamente convinto che esporre il bambino ogni giorno ad un maggior quantitativo di radiazioni solari senza utilizzare filtri aiuti a rafforzare la pelle dall’effetto dannoso dei raggi del sole.

Niente di più sbagliato.

La pelle del bambino infatti è molto più vulnerabile, soprattutto nei primi mesi di vita, rispetto a quella dell’adulto, in quanto più sottile e principalmente perché possiede livelli di melanina molto più bassi (la melanina è il pigmento prodotto nella pelle dai melanociti stimolati dall’esposizione alla luce e in particolare alla radiazione ultravioletta; questo pigmento possiede una fondamentale azione protettiva nei confronti della pelle, proteggendola ad esempio dai melanomi).

Da qui l’importanza di usare per loro sempre creme solari con protezione elevata (50 e 50+) e di rinnovare frequentemente l’applicazione, infatti anche i prodotti waterproof per quanto possiedano una maggior resistenza all’acqua in parte vengono comunque rimossi durante il bagno. Utili possono essere i prodotti solari per bambini con la composizione “anti-sabbia”, con una texture molto meno appiccicosa e quindi non solo più gradevole, e perciò più facile da applicare sul bambino, ma anche in grado di ridurre la quantità di sabbia che rimane attaccata alla pelle tra la costruzione di un castello di sabbia e di una pista per le biglie!

Come ricordiamo sempre noi operatori sanitari, importante è evitare le ore più calde e non dimenticarsi mai di portare l’ombrellone, soprattutto quando ci sono con noi i nostri bambini. Altro accessorio da portare sempre con noi è il cappellino, così da evitare le pericolose insolazioni quando il bambino gioca sotto il sole.

Un altro pericolo da non prendere sotto gamba è rappresentato dalla disidratazione, associata all’ormai noto “colpo di calore”. La dispersione del calore nei bambini è più difficoltosa rispetto all’adulto a causa della sua minor superficie cutanea, la pelle infatti è un fondamentale organo di termoregolazione, mediante un processo di radiazione e alla sudorazione infatti siamo in grado di ridurre la nostra temperatura corporea quando è troppo elevata. Questi processi nei bimbi sono molto meno efficienti, motivo per cui bisogna cercare di stimolare la sudorazione nel bambino facendogli bere molta acqua e anche qualche succo di frutta, ricco non solo di vitamine ma anche di preziosi sali minerali. I primi sintomi di colpo di calore, da non sottovalutare assolutamente, sono rappresentati da pelle calda, arrossata e secca (non sudata), sensazione generale di malessere con vertigini e febbre alta.

Altra pratica molto comune è quella di lasciare il bambino, anche molto piccolo, senza costume. Il contatto diretto tra la pelle e la sabbia sarebbe da evitare, in quanto si espone il bimbo al rischio di infezioni micotiche, dato che le difese immunitarie dei bambini sono più basse e inoltre la sabbia rappresenta un buon habitat naturale per la conservazione delle spore fungine.

Durante le ore passate al mare sarebbe bene lasciare un po’ il piccolo libero dal pannolino, in quanto i pannolini sono composti spesso totalmente da materiale sintetico che aumenta l’umidità a livello intimo, provocando arrossamenti con prurito e/o rash cutanei.

Un altro errore che spesso vediamo in spiaggia è il bambino che fa il bagno in mare appena finito di pranzare o addirittura mangiare stando proprio in acqua. Lo sbalzo di temperatura infatti, dato che la temperatura dell’acqua è più fredda rispetto sia a quella corporea che a quella ambientale, può provocare un pericoloso arresto del processo digestivo, decisamente poco salutare.

Prodotti da avere sempre dietro quando siamo al mare con il nostro bimbo?

Sicuramente stick lenitivi dopo puntura per evitare reazioni infiammatorie a seguito di punture di insetti e di contatto con meduse (consigliabile portare anche degli spray repellenti delicati per bambini, soprattutto dove c’è un’alta concentrazione di insetti, come spiagge con campagna intorno, parchi naturali, agriturismi) e igienizzanti per manine e ciuccio, dal momento che per giocare e conoscere il mondo intorno a loro i nostri piccoli si ritrovano spesso con le mani in terra!

E dopo questi piccoli ma preziosi consigli… buon mare a tutti, grandi e piccini!

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