Un buon rapporto con il nostro microbiota giova alla salute (parte I)

La relazione che intercorre tra noi ed il nostro microbiota (altrimenti noto come “flora batterica intestinale”) è di tipo simbiotico, cioè è vantaggiosa per entrambi. Il nostro organismo mette a disposizione un ambiente caldo, protetto e ricco di cibo ai batteri che, in cambio, contribuiscono alla nostra salute.

PRINCIPALI FUNZIONI SVOLTE DAL MICROBIOTA

In primo luogo il microbiota è un organo dotato di grande capacità metabolica, la quale si esplica attraverso la produzione di un grande numero di metaboliti, la maggior parte dei quali prodotti della fermentazione batterica. I principali gruppi microbici intestinali, infatti, ricavano energia dalla fermentazione di carboidrati e proteine.
La fermentazione dei carboidrati porta alla formazione di acidi grassi a catena corta, quali acetato, propionato e butirrato. Alcune di queste sostanze vengono utilizzate da cellule e tessuti: il butirrato è nutriente prezioso per le cellule che costituiscono l’epitelio intestinale e ne regola crescita e differenziazione, mentre l’acetato è metabolizzato nel muscolo, nel cuore e nel cervello.
Il microbiota partecipa, poi, al metabolismo proteico attraverso la produzione di proteinasi e peptidasi, che idrolizzano le proteine ad amminoacidi e peptidi semplici. Il prodotto finale della proteolisi sono acidi grassi a corta catena, ma anche numerosi metaboliti potenzialmente tossici quali ammoniaca, fenoli e acido solforico. Questi metaboliti compromettono notevolmente la struttura dell’epitelio del colon, causando infiammazione della mucosa, ma possono anche interferire sulla modulazione del sistema nervoso enterico e della motilità intestinale. Pertanto, va ricordato che una dieta ricca in proteine e povera in carboidrati altera il microbiota del colon, favorendo, appunto, un profilo microbico potenzialmente patogeno e pro-infiammatorio.

Il microbiota svolge anche un importante ruolo protettivo. I batteri intestinali, infatti, formano una vera e propria barriera aderendo alla mucosa intestinale, impedendo così ingresso e sviluppo di specie patogene. Inoltre, l’abbassamento del pH del lume intestinale, promosso dagli acidi grassi a catena corta derivanti dalla fermentazione batterica, influenza la composizione della microflora intestinale riducendo lo sviluppo di clostridi patogeni e di batteri proteolitici e putrefattivi.

Infine, il microbiota è determinante nello sviluppo del sistema immunitario. Le interazioni che già dai primi giorni di vita si instaurano tra la popolazione batterica e la componente immunitaria della mucosa intestinale sono essenziali per fornire informazioni critiche per lo sviluppo di un sistema immunitario ben funzionante.

Rispondi