L’importanza degli animali domestici nella vita degli anziani

Il rapporto con gli animali domestici si è evoluto notevolmente negli ultimi decenni: sempre più persone sono ormai consapevoli di quanto un cucciolo possa migliorare la qualità della loro vita, e ciò vale in particolar modo per gli anziani e per chi vive da solo.

La presenza di un animale domestico nella casa o nella vita di un anziano è molto importante per il suo benessere psicologico, perché è fonte di stimoli; il rapporto che si crea con l’animale aiuta a rilassarsi e a distendere i pensieri, e nel caso delle persone sole, è fonte di affetto.

Cani e gatti meritano il ruolo di «amici dell’uomo», anche per il fatto che riescono a migliorare in modo sostanziale la nostra vita, fino ad allungarla. L’introduzione di un animale nella vita dei nostri cari comporta alcuni vantaggi specifici nel lenire diversi tipi di patologie. Il contatto con un animale, infatti, modifica alcuni parametri fisici come il polso e la pressione: il risultato, secondo uno studio del dottor Aaron Honori Katcher, è che cala il rischio di infarto cardiaco e l’ipertensione.

Adottare e prendersi cura di un cane, infatti, stimola l’anziano a muoversi tutti i giorni per assicurarsi che l’animale domestico faccia la sua passeggiata: un’ottima strategia per fare dell’attività motoria quotidiana, i cui benefici sul sistema circolatorio sono comprovati.

La rivista scientifica Preventive Medicine ha infatti pubblicato i risultati di una ricerca compiuta su un gruppo di persone di età superiore ai 79 anni, tutti proprietari di cani e gatti. Bene: queste persone sono più toniche del 12 per cento dei loro coetanei, hanno una forma fisica pari a uomini e donne di almeno 10 anni in meno. E si presentano con dati migliori sulla pressione e sulla frequenza di episodi di ansia, mentre sentono meno, molto meno, la sindrome della solitudine.

Vivere con un amico a 4 zampe , la cosiddetta pet therapy a domicilio, inoltre, ha un impatto anche sul cervello: il cane, in particolare, contribuisce in maniera concreta a ridurre le difficoltà di apprendimento e di mantenimento della memoria.

Un cucciolo in casa non solo interferisce con la depressione in sé e per sé, ma induce una lieve diminuzione del senso di ansia e migliora la percezione del dolore.
Infine, secondo quanto rilevato da David Lee, assistente sociale psichiatrico, gli anziani coinvolti nella pet therapy riducono, gradualmente, l’utilizzo di psicofarmaci per curare disturbi di tipo depressivo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, a questo proposito, avverte: entro il 2020 la depressione sarà la seconda causa di morte su scala globale.

Spesso nelle strutture all’avanguardia l’operatore usa gatti o cani come mediatori sociali: grazie ad essi l’anziano si apre e accetta di interagire con le altre persone. Il tempo diminuisce l’acutezza dei sensi, cala la vista, si sente di meno, ma il tatto rimane. Le persone anziane hanno bisogno come tutti di essere toccate e di toccare: accarezzare la morbida pelliccia di un gatto, sentire la sua presenza sul letto soddisfa l’esigenza tattile. Molti anziani si rifiutano di entrare in una casa di cura per non dover lasciare il loro gatto e in questo momento purtroppo l’Italia non brilla per eccellenza nel venire incontro a queste esigenze dell’anziano. Gli animali collaborano anche per aiutare quelle persone che hanno difficoltà di movimento, perché anche chi crede di non riuscire a fare più un certo movimento, avendo un animale vicino, si sente invogliato a muoversi per andargli vicino e accarezzarlo.

La parola “terapia” non deve trarre in inganno, la presenza di un animale vicino è “curativa” nella misura in cui è capace di trasmettere qualcosa di positivo a chi ha attorno. Funziona con i bambini, funziona con gli anziani per ragioni specifiche differenti.

Infatti, con l’invecchiamento tende ad emergere un diffuso “senso di inutilità” che, in alcuni casi, induce episodi depressivi. Occuparsi di un animale domestico può aiutare l’anziano a contrastare questa sensazione, sentendosi nuovamente responsabile del benessere di qualcun altro.

Ogni giorno gli animali portano l’amore, le risate e la compagnia alle persone anziane in tutto il mondo. Un cane o un gatto da compagnia sono, infatti, in grado di offrire alle persone sole un senso di benessere, un senso di incoraggiamento, e anche una ragione di vita, in modo assolutamente disinteressato.

Un cane o un gatto restituisce all’anziano energia e positività: per questo veterinari, medici e operatori socio-sanitari sono unanimi nell’incoraggiare le famiglie ad adottare un cucciolo per i propri cari. Per prendersi cura del nuovo arrivato in casa, senza preoccuparsi dei costi del veterinario, si può ricorrere anche a polizze assicurative come DOCTOR PET che offrono assistenza e supporto per il proprio animale domestico in strutture convenzionate e ad un prezzo competitivo. In questo modo ci si può alleggerire di un’ulteriore preoccupazione e gli effetti della pet therapy sugli anziani saranno ancora più positivi.

 

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