Non solo vitamina C dagli agrumi

Siamo soliti associare gli agrumi alla vitamina C, importante sostanza antiossidante consigliata in questa stagione per mantenere alte le nostre difese immunitarie, messe alla prova da batteri e virus legati all’influenza, al raffreddore e alle patologie respiratorie in generale, ma  in realtà l’agrume è molto più complesso ed è dotato di numerosi attivi con qualità altrettanto interessanti.

Innanzitutto gli agrumi hanno poche calorie, dalle 29 calorie dei limoni fino alle 70 delle clementine; gli zuccheri presenti, infatti, sono prevalentemente sotto forma di fruttosio. Gli agrumi contengono poi moltissima acqua e un discreto apporto di fibra, soprattutto di pectine, fibre solubili molto importanti per la nostra salute perché favoriscono il senso di sazietà. Di qui l’importanza di mangiare il frutto intero, evitando di togliere quella pellicina bianca che troviamo intorno agli spicchi. Anche la scorza più esterna è sede di sostanze degne di nota, come il limonene, dotato di una spiccata attività antiossidante che può essere considerata l’anticamera dell’attività antitumorale.

Infine, gli agrumi sono ricchi di sali minerali (potassio, bromo, calcio) e di vitamine (A, C, P). I più ricchi di vitamina C sono limoni e arance, in particolar modo la varietà rossa che contiene anche più antocianine, pigmenti rossi che conferiscono al succo un’attività antiossidante più elevata rispetto a quello delle arance bionde. Passando a colori più tenui, come quello del pompelmo rosa o del pompelmo giallo, la vitamina C tende ad essere meno presente.
Per quanto riguarda la vitamina A, per garantirne un buon effetto sulla nostra salute dovremmo assumere 2-3 agrumi al giorno della dimensione di un’arancia o di un pompelmo, 6 nel caso di clementine o mandarini. Questa vitamina coopera efficacemente nel trattamento di molti disturbi visivi, promuove la crescita, lo sviluppo e il funzionamento di molti tessuti e organi, contribuisce alla salute della pelle, delle mucose e dei capelli.
Arance, limoni, mandarini e clementine sono, inoltre, caratterizzati dalla presenza soprattutto a livello della scorza e della parte biancastra interna ad essa (albedo) di un’alta concentrazione di esperidina, un flavonoide di cui è stata dimostrata la capacità di influenzare la permeabilità vascolare e aumentare la resistenza dei capillari, azione nota anche come “attività vitaminica P” .

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