Influenza gastrointestinale

Analizziamo le patologie parainfluenzali che colpiscono ciclicamente in larga parte la popolazione all’apparato digerente.

Sintomi e cura

Se qualcuno che sta vicino a voi è stato già colpito con sintomi come forti dolori allo stomaco, nausea, febbre e dissenteria, in generale disturbi gastroenterici, escludendo quindi altri tipi di patologie, in caso di virus potrebbero volerci pochi giorni, al massimo una settimana per sviluppare anche noi gli stessi sintomi. Sono virus “veloci”, altamente contagiosi ma dai tempi di guarigione altrettanto rapidi; si trasmettono facilmente, sia per via aerea che per contatto fisico come una semplice stretta di mano durante la fase acuta; sarebbero da evitare i luoghi sovraffollati come mezzi pubblici o piccoli uffici. La prima cura dovrebbe essere rimanere a casa per non contagiare gli altri ed evitare di andare in giro sfruttando i farmaci se non è proprio in ballo qualcosa di veramente importante.

Se viene colpito lo stomaco la sintomatologia più comune è mal di pancia, con una forte nausea sovente accompagnata da vomito; non sarebbe male evitare di mangiare almeno per 24 ore ma assumere lentamente liquidi per non rimanere disidratati. Come automedicazione si possono prendere dei fermenti lattici e/o antiemetici: sconsiglio caldamente di prendere del Plasil® o Peridon® solo perché ne avete ancora in casa perché richiedono ricetta medica e la valutazione del medico per i casi più gravi, mentre consiglio in farmacia delle bustine di Geffer®, un antiacido (senza ricetta medica) che contiene anche della metoclopramide (il principio attivo del Plasil®: 5 mg invece dei 10 mg nella singola pastiglia di Plasil®) ma da bere lentamente, per non innescare il vomito ed avendo l’antiacido riduce anche il fastidioso senso di reflusso. Per chi ama il “naturale” o sintomi leggeri consiglio invece di assumere dello zenzero, in tisana o integratore per ridurre al minimo il carico sullo stomaco e sfruttarne appieno le potenzialità.

Se viene coinvolta invece la parte inferiore dell’addome, con forti crampi, dissenteria, febbre ma poca nausea la terapia sono sempre fermenti lattici, ed eventualmente un antispastico (Buscopan® o Antispasmina® tra i più comuni da automedicazione). Si può associare anche della Loperamide (Imodium® o Dissenten®) per fermare le scariche diarroiche e Paracetamolo (es. Tachipirina®) 500 mg per la febbre. Fondamentale anche in questo caso è bere sovente per non correre il rischio di rimanere disidratati.

Anche se è banale…

Infine cercate di rimanere distesi nel letto al caldo ed evitate cibi elaborati, caffeina e dolciumi.

Se i sintomi sono gravi o il paziente è già in terapia con altri farmaci consultate il vostro medico di famiglia o se è il weekend o notte ricorrete al servizio di guardia medica.

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