Moringa oleifera, il nuovo superfood

La Moringa, meglio conosciuta come l’albero dei miracoli o albero del rafano, secondo quanto riportato dalla  comunità scientifica internazionale, potrà diventare nei prossimi mesi il supercibo o superfood più popolare per risolvere il problema della malnutrizione nelle aree più povere del mondo.

La moringa, nome botanico Moringa oleifera, è infatti una pianta con interessanti proprietà nutrizionali. L’albero appartiene alla famiglia delle Moringaceae ed è originario dell’India. La pianta può raggiungere i quattro, cinque metri di altezza ma se trova terreno idoneo e molto fertile la moringa oleifera può raggiungere i dieci metri. Resiste bene in carenza di acqua e a periodi di freddo che devono però essere assolutamente brevi, pena una scarsa fruttificazione della pianta.

La moringa è una pianta completamente commestibile e il suo peso è costituito per un quarto da proteine; foglie, frutti, fiori, semi e radici si possono mangiare con benefici per la salute : la caratteristica unica di questa pianta è il suo contenuto proteico completo.

Le parti commestibili della moringa infatti, contengono tutti gli aminoacidi di cui il nostro organismo ha bisogno (Arginina, Istidina, Lisina, Triptofano, Fenilalanina, Metionina, Treonina, Leucina, Isoleucina, Valina). È un alimento perfetto da assumere nei periodi di stress intenso e nei momenti  in cui serve energia e maggiore lucidità.

Ma una delle sue proprietà più note è quella antibatterica:  era infatti utilizzata dagli antichi egizi per purificare l’acqua, i suoi semi hanno una proprietà peptidica che danneggia le membrane dei batteri, uccidendoli. I semi venivano tritati e lasciati in sospensione nell’acqua perché  ne catturavano le impurità  rendendo l’acqua potabile.  Semi e radici sono considerati  un antibiotico naturale contro le infezioni della pelle per la presenza al loro interno di neomicina.

Le foglie sono estremamente particolari: verdi, robuste e con la loro ricchezza di vitamine e sali minerali  sono la parte più interessante della pianta dal punto di vista delle sue proprietà benefiche.

La quantità di vitamina C supera di gran lunga quello dell’arancia e notevole è anche il contenuto di vitamina A, vitamina E , vitamina K ed alcune del gruppo B. Tra i sali minerali svetta il potassio, oltre alla presenza di tutti gli aminoacidi essenziali e una buona quantità di sostanze antiossidanti. Importante le quantità di ferro , calcio e selenio (possiede il quantitativo di calcio di quattro bicchieri di latte, la vitamina C di sette arance ed il potassio di tre banane. Inoltre, ha il triplo del ferro di quanto si possa ritrovare negli spinaci): è in grado di ricostruire le ossa deboli, arricchire il sangue anemico e consentire ad una madre malnutrita di allattare il suo bambino. .

Altamente proteiche, le foglie vengono consumate come alimento , ad esempio crude in insalata hanno un gradevole gusto leggermente piccante o anche cotte come una comune verdura a foglia verde.

Ed è proprio per il loro potere nutritivo che le foglie di Moringa Oleifera vengono consigliate come alimento energetico sia in gravidanza sia durante l’allattamento, soprattutto laddove la ristrettezza economica non consente alle future madri altro tipo di integrazione e in tutte le situazioni in cui il fisico ha bisogno di un sostegno in più.

Ricca in omega 3 , 6 e 9 assicura  il buon funzionamento di cuore, sistema nervoso e cervello. E’ un ottimo tonificante per le cellule del corpo,  un buon integratore quindi per coloro che soffrono di disturbi legati a malattie infiammatorie come psoriasi, eczemi e dermatiti.  La moringa e’ particolarmente efficace nel tonificare la pelle, gli occhi e i capelli. Il beta carotene e gli antiossidanti aiutano la vista, lo zolfo e gli aminoacidi supportano la produzione di collagene e cheratina, rendendo la pelle e i capelli piu’ forti ed elastici.

Grazie alla vitamina E, la moringa migliora l’aspetto della pelle, nutrendola a fondo e contrastando le macchie cutanee. Intervenendo positivamente anche sul sistema ormonale, la moringa è un rimedio efficace per l’acne, disinfiammando e lenendo l’epidermide in modo profondo.

Controindicazioni

Le radici contengono un alcaloide, la spirochina, che può causare problemi al sistema nervoso pertanto è meglio non eccedere (può causare nausea e disturbi allo stomaco).

Alimentazione

L’analisi della polvere secca di foglia di Moringa contiene i seguenti nutrienti per 100 grammi di parte edibile: Calorie 205- Proteine ​​ 27.1 grammi- Grassi 2,3 grammi – Carboidrati 38.2 grammi

Corteccia, baccelli, foglie, noci, semi, tuberi, radici e fiori: tutte le parti dell’albero Moringa sono commestibili. Le foglie vengono impiegate come verdura e possono essere consumate crude o cotte. La polvere estratta da esse ha funzione di integratore alimentare. La sostanza può diventare ingrediente per succhi e frullati, o sotto forma di infuso o condimento. I frutti appena acerbi della Moringa Oleifera – chiamati “mazze da tamburo” – vengono bolliti, e hanno un sapore simile a quello degli asparagi.

I baccelli hanno un sapore che ricorda gli asparagi e vengono consumati dopo la bollitura. Anche i semi vengono bolliti, o tostati, e hanno un sapore simile ai ceci. Gli stessi producono un olio che non irrancidisce: quasi un miracolo per le zone più calde del pianeta. Fra l’altro, persino la pasta che residua dopo aver ottenuto l’olio è adatta all’alimentazione umana, e contiene addirittura il 60% di proteine. Basti pensare che la soia, dopo analoga lavorazione, restituisce il 30-35% di proteine.

Le radici sono utilizzate come aromatizzante ( sapore simile al ravanello e al rafano), ma c’è una controindicazione: in esse è presente un alcaloide, la spirochina. Quest’ultima può interferire con la trasmissione nervosa ed è quindi sconsigliato il consumo eccessivo.

I fiori sono commestibili e possono guarnire un’insalata. Da essi si ricava anche il miele.

Moringa come integratore

La maggior parte degli integratori alimentari a base di Moringa vengono prodotti utilizzando le sue foglie.

Il momento migliore per assumerla è senza ombra di dubbio la mattina, a stomaco pieno dopo aver fatto colazione.

La dose standard, nel caso non vi siano della patologie gravi in corso, è di circa un 2 cucchiaini di povere al giorno ( 1 grammo) per la durata di 3/5 giorni, qualora invece vi trovaste in situazioni in cui è necessario utilizzare dei ricostituenti, ad esempio dopo una malattia virale, la dose può arrivare fino a due cucchiaini al dì.

Per chi desidera provarla, basterà disciogliere un cucchiaino colmo di polvere di moringa in un bicchiere d’acqua o di latte vegetale o di succo di frutta. La stessa dose può essere versata sulle insalate o sui contorni di verdura (sempre a fine cottura per non disperdere i preziosi nutrienti presenti nella polvere).

 

 

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