L’erba del soldato (Achillea millefolium) tra medicina popolare e fitoterapia

L’achillea millefoglie, conosciuta anche come millefoglio o erba formica, è una pianta erbacea della famiglia delle Asteraceae, originaria del continente europeo, che cresce selvatica nei pressi di aree incolte e dei fossi in tutta la zona temperata. L’achillea è considerata una pianta medicinale e viene ampiamente utilizzata nella medicina popolare in molti paesi, oltre a essere contenuta in numerosi fitopreparati. Le parti che vengono utilizzate in campo fitoterapico sono le parti aeree, le infiorescenze e la radice. Tradizionalmente le parti aeree venivano impiegate generalmente fresche, ma in tempi più recenti si è privilegiato l’uso delle parti aeree secche. Gli utilizzi dell’achillea sono talmente numerosi che talvolta le indicazioni risultano contraddittorie. Per uso interno l’achillea viene preparata sotto forma di infuso, tisana e come vino di achillea.

APPLICAZIONI FITOTERAPICHE

Tra i suoi effetti comunemente descritti ci sono quello diuretico e ipotensivo. L’attività diuretica di vari estratti di Achillea millefolium e delle sua frazioni semipurificate è stata valutata negli animali (ratti maschi Wistar), a cui sono stati somministrati oralmente un estratto acquoso e uno idroetanolico, oltre alla sotto­frazione in diclorometano o al diuretico tiazidico idroclorotiazide. Nel corso della sperimentazione è stato valutato il volume urinario, il pH, la densità e l’escrezione degli elettroliti. Dallo studio è emerso che, analogamente all’idroclorotiazide, sia l’estratto idroalcolico che la sottofrazione in diclorometano hanno incrementato il volume urinario e l’escrezione di sodio e potassio rispetto al gruppo di controllo (con solo veicolo). In conclusione, gli estratti ottenuti da Achillea millefolium si sono dimostrati in grado (in tale contesto sperimentale) di aumentare efficacemente la diuresi.

IN MEDICINA POPOLARE

L’impiego per cui l’achillea è nota fin da tempi antichissimi è quello emostatico, in qualità di vero e proprio cicatrizzante naturale. Non a caso questa pianta è popolarmente nota con denominazioni quali erba de feridas, stagnasangue, erba del soldato. Inoltre, il termine stesso achillea è legato al nome dell’eroe omerico Achille; secondo la leggenda quest’ultimo guarì le ferite di Telefo, re di Micene e suo alleato in battaglia, tamponandole con fiori e foglie di achillea. In virtù delle sue proprietà astringenti, questa erba si rivela un ottimo ingrediente per la preparazione di unguenti ad azione riparatrice in presenza di feriteedemi e piaghe.

Un’altra tipologia di disturbi per cui vengono consigliati rimedi a base di achillea è legata al ciclo mestruale (menorragia, dismenorrea e oligomenorrea). Gli attivi dell’achillea sembrano agire regolando la circolazione uterina attraverso la riduzione della stasi sanguigna e del dolore provocato dalle vene congestionate. Per le sue proprietà antispasmodiche ed antinfiammatorie, l’achillea è indicata anche in caso di dolori e di bruciori allo stomaco. Infatti, viene spesso usata in associazione con la camomilla, conosciuta da sempre come pianta ad attività antispasmodica soprattutto a livello gastro-intestinale, proprio per contrastare la cattiva digestione.

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