Malattie trasmesse dalle zanzare

Le zanzare sono ben più che un semplice fastidio estivo o notturno, sono infatti portatrici, o vettori, di alcune delle malattie più letali per l’umanità e sono il nemico pubblico numero uno nella lotta contro le malattie infettive.

Ci sono più di 3.000 specie conosciute di zanzare nel mondo, ma solo 3 di queste sono responsabili della diffusione di malattie che colpiscono l’uomo.

La zanzara Anopheles è l’unica specie riconosciuta responsabile della trasmissione della malaria. Le zanzare Culex trasportano l’encefalite, la filariosi e il virus del Nilo. Le Aedes, di cui la zanzara tigre è un membro, portano la febbre gialla, la dengue, la chikungunya e l’encefalite.

Negli ultimi mesi del 2015 ha fatto la sua terribile apparizione il virus Zika, considerato responsabile della nascita di neonati affetti da microcefalia in alcune aree del Brasile e dell’America Centrale. Il virus Zika è conosciuto fin dalla metà del secolo scorso, ma solo dal 2013 hanno iniziato a moltiplicarsi i focolai di infezione.

Le zanzare trasmettono la malattia in modi diversi. Nel caso della malaria, i parassiti si attaccano allo stomaco della zanzara femmina che poi li trasmette ad un altro soggetto mentre si nutre. Nel caso della febbre gialla e della dengue, il virus entra nella zanzara quando questa succhia il sangue di un individuo infetto e viene trasmesso attraverso la saliva della zanzara stessa ad una successiva vittima.

Alcune delle malattie più comuni trasmesse dalle zanzare e i relativi sintomi sono:

Virus del Nilo occidentale: Il Virus del Nilo occidentale può portare alla meningite, un’infiammazione potenzialmente fatale del cervello. I sintomi possono includere febbre, affaticamento, mal di testa, mal di schiena e dolori muscolari, rigidità del collo, vomito o nausea.

Chikungunya: La Chikungunya è molto comune in Asia e si è recentemente diffuso ai Caraibi. Questo virus può causare febbre, affaticamento, mal di testa, dolori articolari e gonfiore, eruzioni cutanee. Il peggior sintomo di Chikungunya è un estremo dolore articolare, che può durare per giorni, settimane e talvolta anche mesi. La malattia è autolimitante, guarisce cioè da sola, e non è delle più gravi. Non c’è una cura specifica o un vaccino. La terapia punta ad alleviare i sintomi e si basa sulla somministrazione di farmaci contro i dolori articolari, sul riposo a letto e sulla reintegrazione dei liquidi.

Malaria: La malaria è una malattia potenzialmente fatale causata da un parassita. Questo parassita infetta le zanzare che diffondono la malattia agli esseri umani. La malaria uccide milioni di persone in tutto il mondo ogni anno. I sintomi possono essere simil-influenzali e possono includere febbre, affaticamento, mal di testa, bassa temperatura corporea e sudorazione, ansia e brividi.

Febbre gialla: La febbre gialla è un virus che può colpire il fegato. E’ trasmessa dalle zanzare, soprattutto in Africa e Sud America. I sintomi includono febbre, affaticamento, mal di testa, brividi, sensibilità alla luce, vomito e nausea, arrossamento della lingua, del viso e gli occhi e dolori.

Dengue: La dengue è un virus, ed è considerato una delle malattie più letali trasmesse dalle zanzare, soprattutto nei climi tropicali. I pazienti possono avere sintomi quali febbre, stanchezza, mal di testa, sanguinamento delle gengive, dolore dietro agli occhi, dolore ai muscoli, ossa e articolazioni.

Encefalite: Le zecche, le zanzare e altri parassiti possono trasmettere arbovirus come l’Encefalite, che colpisce il cervello. In un primo momento i sintomi potrebbero essere simil-influenzali e possono includere febbre, stanchezza e letargia, mal di testa, torcicollo e stato confusionale.

Si è soliti credere che questi episodi capitino solo a chi si reca nei paesi tropicali. Purtroppo non è così. Le zone della terra dove le zanzare trasmettono malattie pericolose si stanno ampliando sempre più. Da un lato l’aumento medio delle temperature favorisce la sopravvivenza delle specie di zanzare portatrici di malattie in regioni fino ad ora troppo inospitali per loro. Dall’altro l’aumento di scambi di merci e flussi migratori permette una maggiore diffusione delle malattie.

Anche se in Italia e in Europa il rischio di contrarre questo genere di malattie è ancora molto limitato non bisogna tuttavia abbassare la guardia e attuare laddove possibile tutte quelle misure volte a contrastare la diffusione e il proliferare delle zanzare.

Prevenzione

Le persone devono essere protette dalle punture di zanzara, con l’applicazione di repellenti sulla pelle e l’uso di insetticidi negli ambienti in cui soggiornano. Evitare l’utilizzo di profumi, indossare abiti coprenti, ad esempio camicie a maniche lunghe e pantaloni lunghi; preferire capi di abbigliamento di colori chiari, dormire o riposare in stanze con l’aria condizionata oppure dotate di zanzariere o con altri schermi alle finestre e alle porte. Eliminare i sottovasi e, ove non sia possibile, evitare il ristagno di acqua al loro interno. Verificare che le grondaie siano pulite e non ostruite, coprire le cisterne e tutti i contenitori dove si raccoglie l’acqua piovana con coperchi ermetici, teli o zanzariere ben tese. Tenere pulite fontane e vasche ornamentali, eventualmente introducendo pesci rossi che sono predatori delle larve di zanzara tigre. Trattare regolarmente con prodotti larvicidi i tombini e le zone di scolo e ristagno.

Per maggiori informazioni potete consultare il sito viaggiaresicuri.it del ministero degli Esteri

 

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