Rientrare a scuola dopo le vacanze estive: come ripartire con slancio ed entusiasmo

Per tutti gli studenti il periodo delle vacanze estive è come un’oasi di felicità ma purtroppo a settembre diventano soltanto un ricordo. Per bambini e ragazzi il ritorno tra i banchi è un momento molto delicato: per loro la pausa è stata molto più lunga, un tempo sufficiente per prendere nuove abitudini e rendere più stressante il rientro.

È importante non imporre ai bambini da subito programmi troppo serrati, iniziando gradualmente, alcuni giorni prima della scuola, a rispettare orari più rigidi rispetto ai giorni delle vacanze. Un esempio? Anticipare un po’ l’ora di andare a dormire. Fondamentale, inoltre, non perdere di colpo la giocosità tipica del tempo libero ma trovare il tempo per una passeggiata, un gioco da tavolo o per recuperare attività svolte in vacanza, seppure con tempi più ridotti.

Ecco alcuni consigli:

  • Dormire bene: riposare almeno 6-8 ore, evitando di passare bruscamente a tale regime se durante le vacanze ci siamo abituati a 10-12 ore di sonno per notte
  • Riprendere con gradualità gli orari lavorativi senza bruschi sbalzi
  • Fare movimento: sia che le vacanze siano state sedentarie o all’insegna dello sport, continuare a muoversi o iniziare è sempre un ottimo moto per ridurre i livelli di stress
  • Gestire l’alimentazione: anche il nostro stomaco, dopo gli eccessi e stravizi delle vacanze necessita di un periodo di recupero graduale alla vita ordinaria, riducendo sensibilmente i livelli di stress del rientro. Attenzione però: niente digiuni drastici per smaltire i chili in eccesso, l’organismo ha bisogno di zuccheri per affrontare lo stress da rientro, purché siano salutari come quelli presenti in miele, marmellate, frutta, pasta, pane e cereali
  • Luce e aria aperta: anche in questo caso, a prescindere dalle abitudini prese durante il periodo natalizio è importante per combattere lo stress stare all’aria aperta sotto la luce del sole. Una sana passeggiata dopo pranzo è un acerrimo nemico dello stress e un ottimo amico della digestione
  • Weekend di relax: è importante prendersi (o anche programmare) un weekend di stacco dalle vacanze come una gita fuori porta con il partner
  • Programmare pause: come regola generale è importante interrompere il lavoro di tanto in tanto con delle brevi pause
  • Niente tecnologia a letto: tablet e smartphone a letto e prima di dormire costituiscono una minaccia al sonno e quindi possono diventare fonte diretta di stress

Un aiuto dagli integratori

Avere a disposizione una buona dose di energia mentale, in questo periodo di ripresa, diventa quindi una necessità. Così come accade agli adulti, anche per bambini e ragazzi svogliatezza, scarsa concentrazione e scompensi energetici possono rendere particolarmente difficoltosa la ripresa delle lezioni. Per aiutarli – soprattutto i più piccoli, meglio ricorrere a integratori e rimedi naturali capaci di stimolare la loro vitalità mentale migliorando il tono e l’attività dei tessuti cerebrali. Ma senza indurre nervosismo, turbe del sonno o aumento eccessivo dell’appetito.

Tra questi il lievito di birra che fornisce alte concentrazioni di vitamine del gruppo B (fondamentali per il cervello) e di proteine che hanno un’azione plastica sui neuroni e aumentano anche lo scudo immunitario. Vari studi clinici hanno dimostrato un aumento della capacità di attenzione e della memoria grazie al consumo regolare del lievito di birra. Se ne dà una compressa al dì.  La pappa reale è la secrezione prodotta dalle ghiandole delle api nutrici, che viene data come nutrimento per all’ape regina; è l’ideale soprattutto se il bambino è svogliato e se l’appetito scarseggia. Se ne somministra la punta di un cucchiaino, la mattina per un mese.

Gli Omega 3, acidi grassi della stessa natura di quelli che compongono il cervello, potenziano le prestazioni intellettive del bambino, favoriscono il buon umore e riducono lo stress. Si trovano nel pesce azzurro (alici, sgombri, sarde), nelle mandorle, nelle noci e negli oli vegetali (olio di lino soprattutto) ma si possono anche assumere in perle di olio di pesce: una al dì per un mese.

L’assunzione di minerali quali ferro, iodio e zinco può essere molto utile per supportare le prestazioni mentali. Inoltre, l’apporto di fosforo contribuisce alla normale funzione delle membrane cellulari e, di conseguenza, aiuta a combattere i problemi di memoria e concentrazione.

La pianta dell’ eleuterococco, nota anche col nome di ginseng siberiano, può vantare proprietà adattogene. Questo significa che il suo estratto è in grado di esercitare «un’azione aspecifica sui processi fisiologici con il risultato di innalzare la resistenza fisica contro gli stress ambientali e l’efficienza generale in situazioni di carico. Risulta quindi utile come tonico in condizioni di stress, nella ridotta capacità di rendimento e di concentrazione.

Ovviamente sarebbe bene evitare o limitare, per quanto possibile, i principali fattori di stress che, come visto, sono nemici della capacità di concentrazione e memoria.

 

 

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