Estate: pulci e zecche, con il caldo è allarme per cani e gatti

Anche se pulci e zecche non sono più un problema soltanto estivo (con il clima che cambia possono diventare un’antipatica compagnia molto prima o, addirittura, in ogni stagione) con le stagioni sempre più calde e umide sono diventate, purtroppo, ospiti indesiderati per la maggior parte dei nostri animali domestici. Che vivano in casa o in giardino, che frequentino le aree cani o le esposizioni di bellezza, o che semplicemente vadano in giro per le strade metropolitane, la possibilità che possano entrare in contatto con questi noiosi – e pericolosi – parassiti esterni si fa sempre più concreta.

Recenti studi hanno dimostrato che le infestazioni sugli animali di questi parassiti sono aumentate in modo esponenziale. E, purtroppo, non tengono più conto delle stagioni. Pulci e zecche, infatti, possiamo ritrovarle sui nostri animali domestici anche in autunno/inverno, complice il clima sempre più caldo. Non solo, le infestazioni di questi animali sono riscontrabili anche in casa. E, una volta che i parassiti hanno preso possesso delle pareti domestiche, eliminarli definitivamente diventa molto difficile.

L’infestazione di pulci e zecche non vanno mai sottovalutata: causano malattie spesso gravi sia negli animali giovani che negli adulti.

Questi parassiti devono essere quindi controllati non solo per il fastidio che provocano all’animale (prurito, grattamento, dermatiti allergiche…), ma anche e soprattutto per la loro capacità di trasmettere numerose malattie, come ad esempio l’ehrlichiosi, caratterizzate da sintomatologia spesso vaga e aspecifica (febbre, abbattimento, dolorabilità articolare) e quindi a volte non così facilmente diagnosticabili, almeno nelle prime fasi. La zecca trasmette l’infezione al nostro amico durante l’ingestione del pasto di sangue. Il parassita funge da serbatoio della malattia ed è in grado di trasmetterla fino a centocinquanta giorni dal distacco dall’ospite.

La malattia è generata da un batterio chiamato Ehrlichia canis, che infetta i globuli rossi fino a causare un’alterazione del loro funzionamento e sequestro e distruzione delle piastrine.

L’ehrlichiosi è una delle malattie da vettori più comune, è diffusa in tutto il mondo sia nei centri urbani che in aperta campagna. Ha varie fasi molto rapide e, in pochi giorni, può passare dalla forma acuta a quella cronica, fino a provocare la morte dell’animale infetto.

Un altro gruppo di parassiti che dobbiamo tener lontani dai nostri Amici sono gli insetti pungitori, fra cui i flebotomi – vettori della leishmaniosi, una malattia protozoaria prevalentemente dei cani, ma che può manifestarsi eccezionalmente anche nel gatto – e le zanzare della famiglia Culicidae – vettori di Dirofilaria immitis agente della dirofilariosi cardio-polmonare, malattia anche questa prevalentemente (ma non solo) dei cani.

La lotta ai parassiti esterni sta diventando ogni anno più difficile. Ogni anno ci troviamo infatti ad affrontare problemi di resistenza alle diverse molecole chimiche messe in commercio. Pulci e zecche sono sempre più resistenti a tutte le prove di tossicità nei loro confronti fatte dalle aziende e persino patologie come la leishmaniosi e la filariosi, nonostante l’enorme controllo medico messo in atto negli ultimi anni, continuano la loro avanzata.

Il controllo di questi parassiti può essere fatto soltanto con l’utilizzo costante dei prodotti antiparassitari chimici e/o naturali.  Ormai in commercio esiste una vastissima gamma di prodotti che a volte rende difficile al proprietario la scelta: collari, spray, pipette spot on, lozioni protettive. Come orientarsi allora? La cosa migliore per non sbagliare è chiedere un consiglio al proprio veterinario che, conoscendo l’animale, la sua storia clinica e soprattutto il suo stile di vita, saprà consigliare la tipologia di prodotto più appropriata. Sembrano frasi fatte, ma specialmente per i parassiti, NESSUNO come il vostro Vet può sapere quale sia l’effettiva situazione epidemiologica nella vostra zona e quindi consigliarvi il prodotto più adeguato.

Poiché alcune delle predette malattie possono anche essere contagiose per l’uomo (zoonosi) è necessario prevenire le infestazioni del cane o del gatto dai parassiti, onde preservare i nostri amici e l’ambiente in cui vivono da fastidiosi problemi di salute.  E’ importante ricordare inoltre che non in tutti i casi i parassiti sono facilmente visibili: di conseguenza gli animali devono essere protetti con un antiparassitario , utilizzato, durante tutto l’anno, come prevenzione e non come cura delle infestazioni.

Gli antiparassitari sono prodotti specifici che hanno il compito di allontanare, oppure colpire e distruggere i fastidiosi parassiti. Una vera barriera di sicurezza che garantisce al pet ed a noi di interagire senza rischi e di convivere in salute.

Ricordiamo che la regolare effettuazione dei trattamenti antiparassitari favorisce la prevenzione della trasmissione delle malattie e che la pulizia e la disinfezione dell’ambiente in cui vive l’animale, insieme a scrupolose norme igieniche, consentono di ridurre il rischio di infestazioni.

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