Farmaci umani tossici per cani e gatti

Esiste una “lista nera” di farmaci ad uso umano che non si devono somministrare a cani e gatti, pena il rischio di reazioni incompatibili con la loro vita.

Regola di base: mai dare al cane o al gatto di casa [ma neanche al coniglio nano, alla cavia, alla tartaruga o al pesce rosso] un medicinale che non sia stato prescritto dal veterinario. Regola che sta ancora più alla base della regola di base: mai dare al tuo animale domestico un medicinale ad uso umano, a meno che non sia stato espressamente il veterinario a prescriverlo.

Perché? Perché molti dei più comuni farmaci che affollano i nostri armadietti sono veri e propri veleni per i nostri animali domestici.

Nonostante l’allarme degli esperti che dicono senza mezzi termini quanto sia sbagliato, oltre che pericoloso, curare cani e gatti con farmaci umani, l’usanza da parte dei proprietari di curare i loro amici a quattro zampe con dei medicinali destinati all’uomo è ancora molto (troppo) diffusa. Il motivo è soprattutto di natura economica, e riesce spesso a far passare in secondo piano che la salute e la sicurezza dei nostri animali da compagnia transita obbligatoriamente per l’utilizzo di sostanze e prodotti espressamente formulati per loro.

Vale dunque la pena riproporre, così come la pubblica la rivista divulgativa americana DVM 360, la black list” dei farmaci umani, il cui utilizzo è assolutamente vietato in medicina veterinaria. In tale lista vengono citati:

  • Antinfiammatori come ibuprofene, naprossene, acido acetil salicilico ma anche acetaminofene (paracetamolo), che creano gravi problemi gastrointestinali, epatici e renali. Gli antinfiammatori e il paracetamolo sono doppiamente pericolosi perché, oltre al rischio dell’ingestione accidentale, c’è la possibilità che il proprietario li somministri volontariamente all’animale. Purtroppo, nella convinzione di far bene, si espongono i propri animali domestici a un grosso rischio: prima di dare un qualsiasi medicinale al vostro amico, chiedete sempre al veterinario o al farmacista.
  • Antidepressivi e ansiolitici (benzodiazepine, duloxetina), che possono generare seri problemi neurologici (es. letargia), alterare la pressione sanguigna e la temperatura corporea,
  • ACE-inibitori e beta-bloccanti che, dati in dosi inappropriate e tempi sbagliati, possono compromettere in maniera pesante la salute renale e cardiaca di cani e gatti.
  • Farmaci ormonali (estrogeni, ormoni tiroidei) che creano agitazione, tremori muscolari, aggressività e, nel caso di estrogeni in formulazioni topiche, anche soppressione midollare.
  • Farmaci ipocolesterolemizzanti: le statine (es. Zocor, Lipitor, Crestor), qualora ingerite accidentalmente, possono causare vomito e diarrea negli animali domestici.

Questo non significa che gli altri medicinali siano sicuri, quindi:

  • prendete l’abitudine di riporre sempre le confezioni dei medicinali appena dopo l’uso
  • se utilizzate un portapillole, comportatevi nello stesso modo e ricordate: le scatoline da aprire sono quasi sempre una tentazione irresistibile per i nostri coinquilini pelosi!
  • conservate i medicinali veterinari in un luogo diverso rispetto a quelli umani: questo eviterà spiacevoli inconvenienti in entrambe le direzioni: non è così raro sentire persone che hanno accidentalmente preso una pillola destinata al cane o al gatto!
  • non pensate che i medicinali per bambini richiedano meno attenzioni: gli animali metabolizzano i farmaci in modo diverso da noi e spesso anche i dosaggi pediatrici sono tossici per loro!
  • per la stessa ragione, fate attenzione nello stesso modo anche agli integratori e ai preparati erboristici
  • se il vostro animale domestico ha ingerito un medicinale umano, o anche se ne avete solo il dubbio, non prendete iniziative e contattate immediatamente il veterinario, che vi dirà qual è il modo corretto di procedere

 

 

 

 

 

 

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