Trattamenti naturali per la salute di capelli e cute (parte I)

Le anomalie del cuoio capelluto, come forfora, capelli troppo grassi o, al contrario, troppo secchi sono riconducibili ad un’eccessiva oppure carente produzione sebacea. Il sebo ha la funzione di lubrificare i capelli, mantenerli lucidi, morbidi ed elastici.

CAPELLI GRASSI

Un’eccessiva produzione (seborrea) rende i capelli grassi, unti, pesanti ed opachi. Le cause possono essere genetiche, ormonali, ambientali, oppure collegate alle abitudini di vita (stress, alimentazione, farmaci, detergenti aggressivi).
Se l’anomalia non viene contrastata si ha come conseguenza naturale la caduta dei capelli. La seborrea talvolta evolve in dermatite seborroica, una condizione in cui l’eccesso di sebo si accompagna a un’infiammazione della cute che reagisce producendo squame oleose sul cuoio capelluto, dietro le orecchie e all’interno del canale uditivo. Tali squame unte e giallastre costituiscono la cosiddetta forfora grassa.

FORFORA

La forfora è un’anomalia del cuoio capelluto che si manifesta con la comparsa di piccole scaglie biancastre di pelle, ovvero residui di cellule morte il cui ricambio avviene in forma accelerata e anomala, spesso accompagnata da prurito. Oltre che grassa, la forfora può anche essere secca e avere origine dalla disidratazione della pelle del cuoio capelluto. Quando la cute è inaridita, le squame fini e biancastre si staccano senza particolari segni di irritazione cutanea e con prurito modesto. Aumenta nel periodo invernale e può ulteriormente incrementarsi nei periodi di maggiore stress.

Inoltre, la forfora può essere provocata da agenti esterni di vario tipo: microrganismi, trattamenti igienici errati, trattamenti meccanici aggressivi. Tra i microrganismi responsabili della cosiddetta forfora occasionale c’è il Pityrosporum di Malassez che è un fungo parassita che si annida nello strato corneo dell’epidermide e provoca un forte prurito. Normalmente questo microrganismo costituisce circa la metà (45%) della nutrita flora di microrganismi residente sul cuoio capelluto dei soggetti normali. In caso di forfora la sua presenza sale fino al 75 %.

RIMEDI NATURALI

La seborrea lieve e la connessa produzione di forfora si possono migliorare con l’utilizzo di prodotti ad azione sebonormalizzante che, oltre a regolare la produzione di sebo, devono avere anche proprietà batteriostatiche e fungostatiche, alleviare sensazione di prurito e favorire la coesione dello strato corneo. I principali prodotti naturali provvisti di queste funzioni sono: estratti di bardana (per la presenza di composti polifenolici e acidi caffeilchinici dotati di proprietà dermopurificanti, sebonormalizzanti, antipruriginose); estratti di betulla (ricchi di flavonoidi, glicosidi, tannini, acido ascorbico con proprietà astringenti, antisettiche e dermopurificanti); estratti di agrimonia (contenenti tannini, triterpeni, acido salicilico, flavonoidi con proprietà astringenti e sebonormalizzanti); erba cappuccina (con sostanze tonificanti e antibatteriche); oli essenziali di salvia, ortica, limone, menta, rosmarino, pino, ricchi di sostanze con proprietà dermopurificanti e rinfrescanti.

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