Stanchezza primaverile e …freddo!

L’ondata di freddo che ci sta investendo in modo anomalo (da dove vi scrivo siamo a 2°!)  potrebbe far tornare alla ribalta alcune piccole patologie aeree tipiche dell’autunno e dei primi freddi.

Naturalmente oltre che vestirsi a strati possiamo ricorrere ad un rimedio che ci permetterebbe in un colpo solo di allontanare la stanchezza tipica della primavera e il raffreddore: l’eleuterococco.

Ne abbiamo già parlato spesso in passato ma vi ricordo quanto potrebbe tornare utile, e sia esso in tintura madre o in capsule (naturalmente cambia la posologia) per la sua funzione adattogena ed immunostimolante.

Vediamo quali sono i suoi principi attivi: gli eleuterosidi (saponosidi), alcol sinapilico e acido clorogenico (ndr.: quello che troviamo nella Garcinia Cambogia per dimagrire).

L’effetto adattogeno è simile al ginseng e permette una migliore performance agli stress e resistenza. Gli eleuterosidi si legano ai recettori di alcuni ormoni, ed estrogeni causando un aumento dell’AMP ciclico, dell’ormine della crescita con un parziale effetto anabolizzante e per via dell’attività dopaminergica dell’eleuterococco. Negli studi condotti sui ratti inoltre si è visto aumentare l’attività surrenale e delle vescicole seminali, con effetto simile al testosterone e del numero degli spermatozoi.

L’effetto immunostimolante si ha per per la stimolazione dei processi di fagocitosi dei monociti e dei granulociti, e dopo un mese di trattamento risultano aumentati anche di numero i globuli bianchi specie dei linfociti T.

Si sconsiglia come sempre l’uso in gravidanza e per le dosi occorre valutarne la concentrazione che potrebbe variare a seconda della ditta produttrice. Per la tintura madre andiamo comunque da un minimo di 20 gocce al mattino fino ad un massimo di 60 gocce (3 somministrazioni da 20 gocce ai pasti) per un soggetto sano adulto.

Bibliografia
Fitoterapia moderna, A.Sannia

 

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