Pasqua e trionfo del cioccolato : ecco tutte le proprietà

Non sentitevi in colpa se a Pasqua mangiate un po’ di cioccolato. Diversi studi scientifici hanno dimostrato le virtù e le proprietà benefiche di quello che viene chiamato Il cibo degli Dei”.

Si dice che nove persone su dieci amano il cioccolato. C’è chi lo preferisce fondente e chi al latte, ma se ragioniamo in termini di salute, quello fondente è certamente più buono. Un cioccolatino farcito e un quadratino di cioccolato al latte non sono paragonabili, quanto a proprietà, a un quadratino di cioccolato fondente.

Il cioccolato fondente fa bene sotto tanti punti di vista: al sistema cardiovascolare, all’umore e al palato. Sembra che sia persino in grado di allungare la vita.

L’ingrediente più salutare del cioccolato è il cacao; più cacao c’è, maggiori saranno le proprietà del prodotto finale. Quando si sceglie questo alimento bisognerebbe, quindi, preferire un cioccolato con almeno il 70% di cacao. Il cioccolato, infatti, contiene tante altre sostanze che non sono altrettanto benefiche, soprattutto grassi e zuccheri.

Secondo alcuni studi, il cioccolato perderebbe tutte le proprietà antiossidanti quando è accompagnato con il latte. Il latte, infatti, cattura le epicatechine (flavonoidi) impedendone l’assorbimento nell’intestino e riducendo, in questo modo, gli effetti cardioprotettivi del cacao.

Uno studio condotto da ricercatori olandesi e pubblicato sugli Archives of Internal Medicine ha evidenziato che, in un campione di 470 uomini di età compresa tra i 65 e gli 84 anni e tenuti sotto osservazione per 15 anni, quelli che consumavano un certo quantitativo di cacao avevano un tasso di mortalità inferiore. Le persone che assumevano regolarmente cacao avevano valori più bassi di pressione arteriosa e, quindi, una minore esposizione ad eventi cardiovascolari quali infarto e ictus. La protezione cardiovascolare dovuta al cacao, e quindi al cioccolato fondente, che ne contiene molto, sarebbe dovuta all’elevato contenuto di antiossidanti, in particolare flavonoidi.

Un gruppo di studiosi dell’Università della California di San Francisco ha posto l’accento sulle qualità del cioccolato fondente amaro; ricco di flavonoidi e, in particolare, di epicatechina, una sostanza che agisce sulle fibre muscolari del cuore consentendo alle arterie di mantenersi flessibili e dilatate. La capacità delle arterie di mantenersi pervie, cioè aperte e dilatate, è la qualità che consente al cuore di proteggersi da eventi infausti quali l’infarto.

Il cioccolato contiene serotonina e svolge, dunque, sul sistema nervoso un’azione eccitante ed antidepressiva. La serotonina è un ormone prodotto dal cervello che determina il buonumore. Quando la produzione non è sufficiente si rischia la depressione ; moltissimi antidepressivi hanno come principio attivo proprio la serotonina. Il cioccolato svolge, quindi, un’azione antidepressiva naturale.

Mangiare una piccola quantità di cioccolato fondente al giorno (circa 40 grammi) aiuta a ridurre lo stress. Gli esperti hanno evidenziato che somministrando a un gruppo di volontari questo quantitativo di cioccolato ogni giorno per due settimane i livelli di ormoni dello stress presenti nelle urine si sono ridotti. Un motivo in più per mangiare un pezzetto di cioccolato ogni tanto, sempre con moderazione.

Il cioccolato fondente, nonostante tutte le proprietà, non è un alimento adatto a chi soffre di gastrite, reflusso gastroesofageo , ulcere e sindrome del colon irritabile. Avendo un effetto vasodilatatore andrebbe, inoltre, evitato in caso di mal di testa . Il cioccolato, anche quello fondente, è piuttosto calorico, non bisogna quindi abusarne. Non è, invece, mai stata dimostrata scientificamente, la correlazione tra consumo di cioccolato e acne.

I ben noti effetti stimolanti del cacao sono legati alla presenza di teobromina (contenuta in misura del 2% circa), un alcaloide dotatao di una blanda azione diuretica, cardiotonica e vasodilatatoria, soprattutto a livello coronarico; non a caso, dunque, veniva utilizzata come farmaco utile per combattere l’angina pectoris. Nel cioccolato al latte il contenuto in teobromina è ridotto (perché minore è la percentuale di cacao), mentre è praticamente nullo in quello bianco.

La teobromina ha una struttura chimica simile alla teofillina e alla caffeina. La digestione di questa molecola avviene nello stomaco entro 6/10 ore dopo il suo consumo.

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