Diminuisce l’aspettativa di vita media

Quando si parla dell’aspettativa di vita media almeno due su tre di voi staranno già toccando ferro e facendo gli scongiuri, ma la fredda e cruda statistica lascia poco spazio alle interpretazioni.

L’unica nota positiva per noi maschietti è che si riduce il divario tra noi e le donne, +4.5% nel 2015 contro il +4.9% del 2011, ovvero abbiamo perso rispettivamente dalla media 0.2 e 0.4 anni

Per dirla più semplice, 80.1 anni per uomini, 80.6 anni le donne.

Il dato analizzato più a fondo porta a dirci che il sud è quello che ha la speranza di vita peggiore, presumibilmente a causa delle condizioni ambientali ed alimentari.

Il rapporto Osservasalute presentato oggi al Policlinico Gemelli prende in considerazione moltissimi fattori:

-obesità o sovrappeso: colpisce circa un terzo della popolazione

-sedentarietà: circa il 40% del campione.

-alcol e fumo: in aumento il consumo del primo, stabile il secondo

-antidepressivi: aumentano le specialità farmaceutiche in commercio ed anche il fatto che questa malattia sia sempre più riconosciuta e quindi meglio curata ma attenzione agli effetti collaterali.

Sono stati messi in gioco anche altri fattori come invecchiamento della popolazione, estati molto calde e influenze sempre più “pesanti” per l’organismo specie dei più deboli, bambini ed anziani.

Lo stile di vita rimane comunque, al di là di altri fattori, genetici ed ambientali, il vero ed unico rimedio per avere una buona e lunga… salute!

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