Allergie: il calendario dei pollini

Finita, o quasi, l’epidemia influenzale particolarmente virulenta che ha caratterizzato l’inverno, ora l’attenzione si sposta sulle allergie ai pollini e le graminacee, un altro problema che va toccare da vicino la nostra salute. Tra marzo e maggio, periodo delle fioriture e del cambiamento di stagione, numerosi soggetti vengono colpiti dalle cosiddette allergie che causano sintomi molto fastidiosi: starnuti, lacrimazione degli occhi, raffreddori e persino gola arrossata e altri problemi.

Di qui l’importanza di informare e sensibilizzare il cittadino sull’importanza del monitoraggio dei pollini: i   maggiori responsabili di allergie sono quelli trasportati dal vento, che provocano rinite, rino-congiuntivite, congiuntivite, asma bronchiale con reazioni associate che possono comportare anche lo shock anafilattico.

SINTOMI: Tra i sintomi più comuni di allergie primaverili: naso gocciolante, lacrimazione degli occhi, starnuti, tosse, prurito a occhi e naso, eventuale presenza di occhiaie marcate, arrossamento degli occhi, difficoltà respiratorie e attacchi d’asma. 

CURA: per alleviare i sintomi si può fare ricorso ai farmaci, naturalmente sempre dopo aver chiesto un consiglio al proprio medico. Sono disponibili gli antistaminici, che possono essere assunti per via orale, tramite collirio o per inalazione, i cortisonici, assunti per via orale, sublinguale o tramite iniezioni, e i broncodilatatori, da assumere in spray.  I farmaci sono in in grado di controllare i sintomi ma non di incidere sulle ricadute stagionali future. L’immunoterapia specifica (vaccini antiallergici) consiste, invece, nell’iniettare sottocute quantità gradualmente crescenti dell’allergene specifico, per modificare nel tempo la risposta immunitaria della persona allergica. Non tutti i pazienti allergici però traggono beneficio da questo tipo di terapia e comunque è sempre necessario che il vaccino venga somministrato da un medico. 

Rimedi alternativi 

Un metodo alternativo per la cura delle allergie primaverili è rappresentato dall’utilizzo di probiotici specifici che, se consumati con una certa regolarità, influiscono positivamente sulla flora batterica intestinale e la sua composizione e questo porta effetti benefici sull’infiammazione e sulla risposta immunitaria, che diventa più equilibrata.

In questi giorni in televisione iniziano a farsi più frequenti gli spot che reclamizzano i vari prodotti farmaceutici, tra i quali ci sono anche i nuovi filtri nasali. 

le allergie primaverili colpiscono 16 italiani su 100. Ecco dunque il calendario delle fioriture per tenere sotto controllo la presenza di pollini, da Nord a Sud: 

NORD ITALIA Le betullacee (betulla) fioriscono dagli inizi di febbraio a fine maggio, con picco ad aprile. Le urticacee (parietaria) fioriscono dagli inizi di aprile a fine settembre, con picco tra maggio e giugno. Le graminacee (bambagiona, codolina, erba canina, gramigna, paleo dei parati) fioriscono da fine aprile a fine ottobre, con picco a maggio e un ritorno a settembre. Le oleacee (olivo) fioriscono da metà marzo ai primi di luglio, con picco a maggio. Le composite (ambrosia, crisantemo, dalia, dente di leone, girasole, margherita) fioriscono da fine giugno ai primi di settembre, con picco ad agosto.

CENTRO ITALIA Le betullacee (betulla) fioriscono da febbraio a fine maggio, con picco a marzo. Le urticacee (parietaria) fioriscono da metà marzo a fine ottobre, con picco a maggio. Le graminacee (bambagiona, codolina, erba canina, gramigna, paleo dei parati) fioriscono da fine aprile a fine giugno con picco a maggio, con un ritorno a fine agosto e tutto settembre. Le oleacee (olivo) fioriscono da aprile a giugno con picco a maggio. Le composite (ambrosia, crisantemo, dalia, dente di leone, girasole, margherita) fioriscono da metà giugno a metà settembre con picco ad agosto.

SUD E ISOLE

Le betullacee (betulla) fioriscono da febbrario a metà maggio con picco a marzo.

Le urticacee (parietaria) fioriscono da marzo ai primi di novembre, con picco a maggio/giugno e settembre/ottobre.

Le graminacee (bambagiona, codolina, erba canina, gramigna, paleo dei parati) fioriscono da aprile a metà luglio, con picco a maggio, e hanno un ritorno a cavallo di agosto e settembre.

Le oleacee (olivo) fioriscono da fine aprile a fine giugno, con picco tra maggio e giugno.

Le composite (ambrosia, crisantemo, dalia, dente di leone, girasole, margherita) da metà luglio a metà ottobre con picco tra agosto e settembre.

Potete consultate il bollettino nazionale dei pollini sul sito: https://www.pollinieallergia.net/bollettino-pollini.php  :

BOLLETTINO DEI POLLINI

Selezionando la regione che interessa con un click sulla cartina dell’Italia si può ulteriormente selezionare ogni singolo polline o spora fungina, utilizzando la finestra di scelta. A questo punto, cliccando sul tasto visualizza, si potrà visionare, per ogni singolo allergene, la conta pollinica della settimana a confronto con quella della settimana precedente ed ottenere inoltre la tendenza (in aumento, in diminuzione o stazionaria qualora la variazione tra le due settimane sia inferiore al 20%). E’ anche possibile vedere la previsione pollinica della settimana in corso, sino al week end, basata sulla correlazione tra previsioni meteo ed andamento delle conte polliniche.

Protezione Copyright Attivata!