Mimosa: proprietà di una pianta quasi dimenticata

Usata dagli occidentali come simbolo di femminilità e regalata in abbondanza nel giorno della Festa della donna, la mimosa (Acacia dealbata) è originaria dell’Australia e della Tasmania dove cresce abbondante e rigogliosa. È un albero che supera gli 8 metri di altezza con una corteccia che varia dal grigio (esteriormente) al rossastro (interiormente). Presenta delle foglie così dette “pennate” composte da gruppi di 20-30 foglioline verde intenso. Il frutto è un baccello marrone contenete circa 6 semini. La particolarità è data dai fiori di un color giallo molto intenso e brillante.

Le proprietà della Mimosa sono antichissime. Viene e veniva usata dagli aborigeni come riparatore del tessuto epidermico. La parte della pianta che contiene maggior principio attivo è la corteccia (chiamata “corteccia della fertilità”) dei rami giovani dell’albero. Essi contengono tannini, flavonoidi e oligoelementi che insieme danno un grande potere antiossidante, anti radicali liberi e stimolatore della micro circolazione sanguigna superficiale. I Tannini inoltre, hanno un’azione astringente che riduce la permeabilità della pelle e dunque ha un’ottima azione antinfiammatoria. A questa proprietà è connessa la capacità dei principi attivi della corteccia di mimosa, di massimizzare i processi biochimici di formazione delle cellule epiteliali in caso di lesioni, ferite ed herpes labiale. La stessa corteccia è utilizzata anche in caso di ustioni e piaghe per prevenire la crescita di batteri e funghi e l’insorgere di infezioni sotto forma di olio essenziale.

La corteccia della mimosa, oltre alla capacità di rigenerare la pelle lesa e prevenire infiammazioni e/o infezioni, ha un ottimo “potere” antidolorifico quasi anestetico riducendo dolore e bruciore. Il potere lenitivo e riparatore è consigliato anche per chi soffre di acne ed eritema solare. Oggi si sa che è anche in grado di sviluppare la produzione di collagene e rendere, così, la pelle più elastica e più incline all’auto-rigenerazione.

Il suo decotto era invece utilizzato contro diarrea, malattie veneree, nausea e disturbi nervosi mentre il tè ricavato dalle sue foglie veniva usato come antidolorifico per il mal di denti.

Bisogna ricordare che la corteccia deve essere utilizzata solo ed esclusivamente per uso esterno in quanto è stata dimostrata la sua tossicità.

Dai fiori e dagli steli dell’albero di ricava l’olio essenziale di mimosa, dal profumo delicato e primaverile. Anch’esso può essere utilizzato solo per uso esterno sul corpo o per creare le vostre acque di colonia naturali.

 

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