Plantago Psyllium. Il dolce lassativo naturale

Oggi voglio aiutarti a risolvere un problema che colpisce quasi un italiano su due…ebbene sì: la stitichezza!

Come sappiamo le cause sono possono essere molteplici e da soli abitualmente la si cura con dei farmaci lassativi come il bisacodile, oppure con piante come la senna. Questi rimedi hanno la controindicazione che nel lungo periodo irritano l’intestino rendendolo sempre più “pigro”. Quello che voglio consigliarti invece è una pianta che si trova in alcuni integratori oppure in forma di capsule: la Plantago Psyllium. A differenza di altre piante con funzione irritante dell’intestino, questa ha un’azione molto più dolce perché svolge la sua attività grazie ad un’azione sinergica meccanica ed osmotica. Cosa significa? Le sue mucillagini sono altamente idrofile aumentando fino a 40 volte di volume in presenza di acqua, portando alla formazione di un gel. Raggiunto l’intestino aumenta il volume del bolo fecale stimolando la peristalsi ed infine agevolando l’evacuazione.

Come va utilizzata? Si consigliano due somministrazioni al giorno fino ad un dosaggio da 40 a 80 mg per Kg di peso corporeo al giorno. Per le capsule a seconda della ditta occorre leggere con attenzione la quantità contenuta in ogni capsula per avere un dosaggio adatto alle proprie caratteristiche, invece la polvere, presente in commercio sia in bustine che in barattoli, occorre girare energicamente con il cucchiaino dopo l’aggiunta di acqua perché ci si rischia di trovarsi in pochi secondi una soluzione di consistenza simile al budino, tendenzialmente insapore ma non sempre gradevole da ingerire se non aromatizzato o utilizzando acqua fresca.

Altre caratteristiche della pianta: oltre che lieve lassativo può anche essere utilizzata per l’effetto opposto, cioè bloccante per chi soffre di ripetute scariche diarroiche in virtù proprio della capacità di trattenere i liquidi e ridurre il rischio di disidratazione. In commercio troviamo infatti associazioni di Psyllium e fermenti lattici proprio a questo scopo. Un’altra azione è da ipocolesterolemizzante: le mucillagini riducono l’assorbimento intestinale dei lipidi e del colesterolo totale quindi anche a livello del sangue ad un minor assorbimento segue un calo della sua concentrazione. Infine come ipoglicemizzante: può ridurre l’assorbimento intestinale degli zuccheri con conseguente diminuzione del picco iperglicemico postprandiale.

Controindicazioni: sono state riportate alcune reazioni allergiche alla polvere per inalazione ed è controindicato in pazienti affetti da stenosi pilorica e da occlusione intestinale.

Prestiamo particolare attenzione se si assumono molti farmaci abitualmente, es. per la pressione o per altri motivi: le mucillagini creano una specie di spugna che ostacola nello stesso modo dei grassi e degli zuccheri, anche l’assorbimento di farmaci: va assunto quindi ad almeno due ore di distanza da qualunque medicinale.

In letteratura fitoterapica risultano indicazioni che si può usare in gravidanza e durante allattamento: ritengo comunque doveroso prima di assumerne di informare il proprio medico curante per le valutazioni del caso.

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