Papaya fermentata, davvero così miracolosa nella lotta ai radicali liberi? (Parte I)

Tra le ultime novità in ambito salutistico, la papaya fermentata è una delle preparazioni più pubblicizzate e ricercate. Declamata per le proprietà antiossidanti ed immunostimolanti, proposta dai suoi produttori come elisir di giovinezza, è in grado davvero di far la differenza rispetto ad altri vegetali della stessa categoria?

PAPAYA FRUTTO FRESCO

La papaya è un frutto ricco di sostanze utili al nostro benessere: vitamine A, C, ed E, antiossidanti (selenio, flavonoidi, carotene), minerali (potassio, calcio, magnesio, ferro) ed enzimi proteolitici, i più importanti dei quali sono la papaina e la chimopapaina. Questi enzimi sono in grado di facilitare la digestione delle proteine. Ciò spiega l’applicazione in campo medico e fitoterapico di estratti di papaina per agevolare l’assimilazione degli alimenti di più difficile digestione. L’azione antiossidante, già presente nel frutto fresco, in virtù della presenza di sostanze come  i carotenoidi ed il licopene, è quella su cui recentemente si è focalizzata l’attenzione, in quanto esaltata dal processo di fermentazione.

PAPAYA FERMENTATA

Si tratta di un integratore ottenuto sottoponendo il frutto della papaya non ancora completamente maturo ad un processo di fermentazione naturale, che avviene ad opera di particolari microrganismi come lieviti e batteri. Al termine di questo periodo, la papaya viene ridotta in una polvere finissima, denominata commercialmente talvolta anche FPP (Fermented Papaya Preparation).
Il processo di fermentazione determina un profondo cambiamento delle caratteristiche del prodotto
, sia dal punto di vista nutrizionale, sia per quanto riguarda i principi attivi presenti. Innanzitutto la fermentazione demolisce gran parte dei componenti originali rappresentati da enzimi, amminoacidi e vitamine, trasformandoli in zuccheri (oligosaccaridi) ed altri composti cui si attribuiscono proprietà antiossidanti ed immunostimolanti. Tali sostanze sarebbero in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi, molecole fortemente reattive prodotte in situazioni di elevato stress a carico dell’organismo, quali alimentazione squilibrata, ingestione di alcol, fumo, inquinamento ambientale, affaticamento e nervosismo, in grado di cambiare la loro struttura chimica durante i processi metabolici, diventando, così, dannose per le cellule. Dal contrastare i radicali liberi al trattamento di gravi patologie il passo è breve: presto alla papaya fermentata si sono attribuite anche capacità di combattere molti tipi di malattie neurodegenerative fino ad arrivare alla cura del cancro.

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