Cicatrici, che cosa sono e come attenuarle

Una caduta, un taglio, un incidente stradale, una scottatura o un intervento chirurgico: molti degli eventi della vita lasciano i segni, sotto forma di cicatrici piccole o grandi. La cicatrizzazione è un processo naturale che avviene quando la pelle si rigenera, per esempio dopo un taglio o un’abrasione. Si verificano quando lo strato esterno della pelle, l’epidermide, viene tagliato e la ferita si estende fino al derma.

Ci sono quattro tipi di cicatrici:

I cheloidi: sono il risultato di un processo di guarigione esuberante. Si estendono oltre la zona della ferita. Con il passare del tempo i cheloidi possono impedire i movimenti; sono molto frequenti nelle persone con la pelle scura.

Le cicatrici da ustione: se hai subito un’ustione hai questo tipo di cicatrice. La pelle viene “tirata” dal tessuto cicatriziale e può rendere invalidanti le capacità di movimento. Possono essere anche molto profonde e raggiungere gli strati dei muscoli e i nervi. Nelle cicatrici da ustioni è assolutamente fondamentale il parere di un medico, inizialmente per superare l’ustione nella maniera meno problematica possibile, ed in seguito anche per trovare i modi migliori per sconfiggere le imperfezioni cutanee che ne sono conseguite.

Le cicatrici ipertrofiche: sono spesse e rosse, simili ai cheloidi ma rimangono sulla zona della ferita.

Le cicatrici da acne: se hai avuto un’acne grave, probabilmente hai delle cicatrici. Ce ne sono di diversi tipi che vanno dai buchi profondi sulla pelle al tessuto dall’aspetto ondulato o angolato. Queste lesioni non coinvolgendo lo strato profondo del derma possono essere trattate in modo efficace con dei peeling all’acido glicolico o salicilico, oppure, con creme esfolianti e specifiche per l’eliminazione delle cicatrici. La crema alla bava di lumaca  è molto efficace nell’eliminare le cicatrici dell’acne e dei brufoli sul viso e su tutto il corpo.

L’organismo non riesce a sostituire il tessuto danneggiato, altamente specializzato nello stesso modo. Al contrario, la ferita guarisce con il nuovo tessuto connettivo: per guarire questa ferita o trauma, il corpo produce un’enorme quantità di collagene per rigenerare il tessuto cutaneo rotto o danneggiato. Il collagene serve per legare la pelle ferita, aiutando a chiudere e a guarire la parte. Anche dopo la guarigione della ferita il corpo continua a mandare il collagene alla parte interessata che con il tempo modificherà la sua forma e dimensioni. In questo caso si parla di cicatrici ipertrofiche e di cheloidi.

In generale, quando si ha a che fare con una ferita che può lasciare cicatrici occorre:

  1. Curare sempre bene le ferite per aiutarle a cicatrizzarsi
  2. Non rimuovere mai le croste
  3. Massaggiare le cicatrici con rimedi emollienti e antinfiammatori
  4. Per tre / quattro mesi non esporre cicatrici e ferite ai raggi solari e usare schermi protettivi totali anti Uva, Uvb e infrarossi sulle zone a rischio

Cancellarle definitivamente non è sempre possibile, ma si può intervenire levigando, attenuando e prevenendo i segni. La pazienza e il tempo sono due fattori chiave per ridurne la visibilità. Tuttavia, esistono altri metodi per attenuarne il rilievo, tra cui creme e gel reperibili in farmacia oltre ai trattamenti medici (laser, dermoadrasione, luce pulsata, radiofrequenza, peeling chimici etc etc.).

In commercio esistono numerose creme per cicatrici, o altri strumenti che possono garantire una riduzione dell’inestetismo. Ad esempio, è possibile acquistare degli ottimi fogli o cerotti di silicone, particolarmente indicati per le situazioni di eccesso di tessuto cicatriziale prodotto dalla pelle (“cheloidi”) o per le ipertrofiche (cioè le cicatrici particolarmente abnormi). Tali cerotti sono piuttosto economici e danno dei riscontri molto soddisfacenti. L’unico problema è legato al loro utilizzo, visto e considerato che è necessario tenerli sulla cicatrice per tanto tempo (almeno 10 ore al giorno) e per almeno 2 mesi.

Se non volete utilizzare i cerotti, potete puntare a usare delle apposite creme. Tenete tuttavia conto che anche in questo caso l’applicazione dei prodotti deve essere costante, per almeno 8 settimane sulle cicatrici nuove e da 6 ad 8 mesi sulle cicatrici vecchie. Le creme utilizzate quotidianamente , almeno due applicazioni al giorno , permettono di rendere le cicatrici più sottili, più lisce, più elastiche e quindi meno visibili perché sono arricchite di sostanze quali cepalin (un estratto di cipolla che previene l’infiammazione ed il gonfiore), allantoina ( una sostanza naturale presente in varie piante che aiuta a ridurre il prurito e favorisce la ricostruzione della struttura cutanea) e aloe vera ( che idrata e rigenera la pelle) ed agisce efficacemente su cicatrici vecchie e nuove.

È meglio iniziare il trattamento il più presto possibile, non appena i punti saranno stati rimossi i punti e la ferita si sarà chiusa. Ma anche su cicatrici più vecchie, la struttura della pelle e l’aspetto possono essere migliorati con il tempo. Le creme inoltre aiutano a ridurre gli arrossamenti, il prurito ed il dolore.

Ultimo ma non meno importante : le cicatrici non devono mai essere esposte al sole, se non sono passati 3 o 4 mesi dall’operazione. L’esposizione diretta potrebbe provocare il rischio di incorrere in un’iperpigmentazione ed inoltre si ha un rallentamento nella loro guarigione. In caso di esposizione utilizzare una crema solare protettiva con fattore di protezione 50+.

 

 

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