Cannabis di Stato, stabilite modalità di distribuzione. A gennaio in farmacia

Nell’infografica realizzata da Centimetri i possibili usi terapeutici della cannabis. Roma, 14 gennaio 2016. ANSA/ CENTIMETRI

A partire da gennaio la cannabis di Stato verrà distribuita a tutte le farmacie territoriali e ospedaliere che ne faranno richiesta. Doveva essere disponibile già da ottobre, ma alcuni cavilli burocratici avevano rallentato l’iter procedurale che avrebbe portato il prodotto finito dai magazzini dell’Istituto farmaceutico militare di Firenze al consumatore finale. «Le modalità di distribuzione sono state definite in tutti i dettagli nel mese di novembre nell’ambito di una convenzione tra la direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute e l’Agenzia Industria Difesa da cui noi dipendiamo», spiega a Farmacista33 il colonnello Antonio Medica.

Bisognerà aspettare ancora qualche giorno per conoscere tutte le procedure informative che «verranno messe a disposizione dal Ministero della Salute sul proprio sito internet, oltre che sul nostro – spiega Medica – ci sarà tutto quello che serve al medico e al farmacista, dalla scheda tecnica del prodotto alle spiegazioni su come effettuare gli ordini». Attualmente sono 20kg di cannabis pronti per la distribuzione, mentre «già l’anno prossimo garantiremo la produzione di almeno 100kg anno – spiega Medica – tuttavia, siccome sappiamo già che il fabbisogno nell’ultimo anno è cresciuto ci stiamo organizzando e siamo già pronti ad aumentare il numero di serre, se necessario».

Al momento l’Istituto farmaceutico militare ha messo a punto un solo tipo di cannabis simile al Bediol olandese, una qualità che contiene due principi attivi: thc e cbd. Tuttavia, «stiamo mettendo a punto un’altra varietà di cannabis che contiene solo Thc in elevata concentrazione, speriamo di averla a disposizione già per il 2017 – spiega Medica – Sappiamo che per alcune patologie i medici preferiscono utilizzare la cannabis a elevate concentrazione di thc, mentre quella che contiene i due principi attivi che stiamo già producendo, sembra che sia più facilmente impiegabile per le restanti patologie perché il Cbd, che non ha azione stupefacente psicotropa, ha però azione compensativa su quelli che sono gli effetti collaterali che il thc tende a dare se assunto a solo. Ci sono poi altri medici che vorrebbero un prodotto che contiene solo cbd perché sembrerebbe essere efficace per trattare l’epilessia pediatrica». Inizialmente continuerà l’importazione in parallelo di cannabis da Olanda. «Via via che arriveremo a saturare il fabbisogno italiano le importazioni cominceranno a diminuire», commenta medica. Due le modalità di produzione approvate: decotto o vaporizzazione. «Bisogna fare attenzione a non confondere infuso e decotto: la bollitura delle infiorescenze deve essere prolungata, 15-20 minuti, perché se si mette la bustina nell’acqua calda appena tolta dal fuoco non viene disperso nell’acqua nemmeno un microgrammo di principio attivo», spiega Medica.

A partire da gennaio la cannabis di Stato verrà distribuita a tutte le farmacie territoriali e ospedaliere che ne faranno richiesta. Doveva essere disponibile già da ottobre, ma alcuni cavilli burocratici avevano rallentato l’iter procedurale che avrebbe portato il prodotto finito dai magazzini dell’Istituto farmaceutico militare di Firenze al consumatore finale. «Le modalità di distribuzione sono state definite in tutti i dettagli nel mese di novembre nell’ambito di una convenzione tra la direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute e l’Agenzia Industria Difesa da cui noi dipendiamo», spiega a Farmacista33 il colonnello Antonio Medica.

Bisognerà aspettare ancora qualche giorno per conoscere tutte le procedure informative che «verranno messe a disposizione dal Ministero della Salute sul proprio sito internet, oltre che sul nostro – spiega Medica – ci sarà tutto quello che serve al medico e al farmacista, dalla scheda tecnica del prodotto alle spiegazioni su come effettuare gli ordini». Attualmente sono 20kg di cannabis pronti per la distribuzione, mentre «già l’anno prossimo garantiremo la produzione di almeno 100kg anno – spiega Medica – tuttavia, siccome sappiamo già che il fabbisogno nell’ultimo anno è cresciuto ci stiamo organizzando e siamo già pronti ad aumentare il numero di serre, se necessario».

Al momento l’Istituto farmaceutico militare ha messo a punto un solo tipo di cannabis simile al Bediol olandese, una qualità che contiene due principi attivi: thc e cbd. Tuttavia, «stiamo mettendo a punto un’altra varietà di cannabis che contiene solo Thc in elevata concentrazione, speriamo di averla a disposizione già per il 2017 – spiega Medica – Sappiamo che per alcune patologie i medici preferiscono utilizzare la cannabis a elevate concentrazione di thc, mentre quella che contiene i due principi attivi che stiamo già producendo, sembra che sia più facilmente impiegabile per le restanti patologie perché il Cbd, che non ha azione stupefacente psicotropa, ha però azione compensativa su quelli che sono gli effetti collaterali che il thc tende a dare se assunto a solo. Ci sono poi altri medici che vorrebbero un prodotto che contiene solo cbd perché sembrerebbe essere efficace per trattare l’epilessia pediatrica». Inizialmente continuerà l’importazione in parallelo di cannabis da Olanda. «Via via che arriveremo a saturare il fabbisogno italiano le importazioni cominceranno a diminuire», commenta medica. Due le modalità di produzione approvate: decotto o vaporizzazione. «Bisogna fare attenzione a non confondere infuso e decotto: la bollitura delle infiorescenze deve essere prolungata, 15-20 minuti, perché se si mette la bustina nell’acqua calda appena tolta dal fuoco non viene disperso nell’acqua nemmeno un microgrammo di principio attivo», spiega Medica.

La Cannabis contiene centinaia di sostanze chimiche, delle quali circa sessanta appartengono alla classe dei cannabinoidi (i componenti psico-attivi). tra questi i maggiori sono il THC ed il CBD.

Il THC (Tetraidrocannabinolo, delta-9-Tetraidrocannabinolo, delta-9-THC): psicostimolante, produce i cosiddetti “effetti”; antinausea, anticinetosico, stimolante l’appetito, antitremore, abbassa la pressione endooculare, antidolorifico ed euforizzante. Se si ossida diventa CBN che in dosi massicce produce disorientamento temporo-spaziale e vertigini. E’ presente in tutte le piante di Cannabis, in misura minore sopra il 30° Parallelo (0,1%) e maggiore sotto (oltre il 25%).
Il CBD (Cannabidiolo): miorilassante, sedativo, ansiolitico, antiinfiammatorio, antidiscinetico,antiepilettico, antiasmatico. Agisce sul tipo e sulla durata degli “effetti” con funzioni attenuanti o dilatanti nel tempo. E’ presente in ragione inversa al THC e di per sé non è psicoattivo. E’ comunque necessario per avere “effetti” (0,3%) ma se è troppo produce la cosiddetta “cassa di testa“.

Ci sono studi, prove scientifiche e libri in abbondanza sull’argomento per ritenere che la cannabis medicinale possa aiutare nei casi di:

Dolore e spasmi muscolari o crampi associati alla sclerosi multipla o danni al midollo spinale;

Nausea, perdita di appetito, perdita di peso e debilitazione a causa di cancro o AIDS;

Anoressia da AIDS; nausea e vomito associati alla chemioterapia o radioterapia utilizzata nella trattamento del cancro, epatite C o HIV e AIDS;

Dolore cronico (principalmente il dolore associato al sistema nervoso, per esempio, causato da un nervo danneggiato, dolore fantasma, nevralgie facciali o dolore cronico che resta dopo il recupero da herpes zoster); Dolore cronico di origine neurologica; Dolore nel paziente oncologico (terapia del dolore);danno spinale, spasticità da para-tetraplegia); E ancora :

  • Sindrome di Gilles de la Tourette; Corea di Huntington, Epilessia, Parkinson, Dolore post-operatorio;Malattia di Alzheimer; Glaucoma;Emicrania; Fibromalgia;Terapia citotossica antitumorale;Malattie infiammatorie intestinali croniche (morbo di Chron, colite ulcerosa, colon irritabile, enteropatia da glutine);Incontinenza urinaria, disturbi vescicali;Disturbi del sonno, apnee notturne;Paura/ansia, disturbi da stress post-traumatico, depressione. Disturbo da deficit di attenzione (ADD) .Traumi cranio-encefalici.

Inoltre pazienti e medici hanno segnalato effetti positivi su una serie di altre condizioni, tra cui prurito, reumatismi, artrite reumatoide, osteoporosi.

Fonti : https://www.farmacista33.it

 

 

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