“Capire” la tosse (parte II)

tosse-sciroppoPossono rivelarsi dei toccasana per la tosse, soprattutto se grassa, anche suffumigi e gargarismi. Questi ultimi costituiscono una pratica molto comune nei paesi orientali (Cina e Giappone) che hanno una visione del corpo come un luogo che va purificato da agenti esterni dannosi, in questo i caso i batteri che si annidano nel catarro. Secondo uno studio dell’“American Journal of Preventive Medicine”, su un campione di 400 soggetti in salute, gli individui che si sono sottoposti a gargarismi con acqua calda e sale per tre volte al giorno hanno avuto una riduzione del 40% delle infezioni delle vie respiratorie durante il periodo analizzato dallo studio. I gargarismi in questione (mezzo cucchiaino di sale in una tazza di acqua calda) esercitano un effetto immediato per il benessere della persona, in quanto l’acqua fluidifica il catarro consentendone lo smaltimento e il sale contrasta i germi di cui questo è ricco.

I suffumigi d’altro canto sono un’operazione che richiede più tempo, ma altrettanto vantaggiosa in caso di catarro. In una pentola capiente si versano 5 o 6 litri d’acqua e si porta ad ebollizione. A questo punto si procede coprendo la testa con un asciugamano e ponendo il viso sulla pentola dalla quale il vapore salirà in maniera consistente. Si possono rendere più efficaci i suffumigi con l’aggiunta di oli essenziali dalle proprietà espettoranti, come ad esempio l’eucalipto.

Un’alternativa per facilitare l’espettorazione del catarro, anche in presenza di bronchite, e per calmare la tosse, può essere l’impiego dei principi attivi ricavati dalle foglie di piantaggine (Plantago lanceolata L.), ovvero mucillagini e iridoidi glucosidici, tra cui, in particolare, aucubigenina. Quest’ultima presenta una marcata proprietà decongestionante e antiallergica, il cui meccanismo di azione si esplica nell’inibizione della sintesi dei mediatori dell’infiammazione.
Nel trattamento delle affezioni delle secrezioni bronchiali può donare sollievo anche l’estratto di timo (Thymus vulgaris L.), espettorante, fluidificante delle secrezioni e antisettico. Il principio attivo a cui il timo deve la sua funzionalità è il timolo, olio essenziale noto per la sua capacità antiossidante ed antibatterica. Pertanto, l’estratto può essere consigliato anche come disinfettante nel caso di mal di gola o tonsilliti.
Nella formulazione di sciroppi, l’estratto di timo è un ottimo rimedio per ogni forma di bronchite catarrale; come infuso, bevuto caldo prima di coricarsi, il timo aiuta a sedare tossi secche e raucedini, mentre i gargarismi contribuiscono all’igiene ed alla pulizia delle prime vie respiratorie.

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