Scuola: occhio a quel pidocchio!

E’ l’incubo di ogni genitore: andare a prendere il bambino a scuola e sentirlo lamentarsi del forte prurito alla testa. Infatti è proprio durante il periodo in cui finiscono le vacanze estive e riprendono le attività scolastiche che si diffondono con maggior frequenza i casi di pediculosi nei bambini, sia all’asilo che alle scuole elementari. Il Pediculus humanus capitis, meglio noto come pidocchio della testa, è un insetto parassita di circa 1-3 mm di lunghezza e di color bianco-grigiastro che infesta la capigliatura umana e che si annida preferenzialmente a livello della nuca e del retro delle orecchie. Circa il 70 per cento dei casi interessa giovani di età fino ai 15 anni. L’aspetto del pidocchio adulto è molto simile a quello di un piccolo ragno che cammina o saltella lungo il capello ed è proprio la forma adulta a provocare il fastidioso prurito che si manifesta. Il ciclo vitale di questo parassita è caratterizzato da tre fasi, ovvero uovo senza eyespot (la fase eyespot indica lo stadio iniziale dello sviluppo nervoso dell’insetto) della durata di 4 giorni, uovo fino alla fine della schiusa che dura 8-9 giorni, primo stadio della ninfa fino all’individuo adulto che ha durata di circa 10 giorni. La ninfa si nutre del sangue dell’organismo ospite pungendo il cuoio capelluto e, dopo tre mute che avvengono nell’arco di una o due settimane, diventa adulta. Una volta raggiunta la capacità di riprodursi la femmina è in grado di produrre dalle 250 alle 300 uova durante la sua vita fertile. Le femmine producono un secreto appiccicoso che fuoriesce dall’apparato genitale insieme alle uova, “cementandole” così alla base del capello, motivo per cui mentre il parassita adulto può essere rimosso anche con un semplice colpo di spazzola ciò non vale per le uova, comunemente chiamate lendini.

Le lendini sono piccoli pallini chiari e lucidi di circa 1 mm di diametro che possono essere rimossi solo con l’utilizzo dell’apposito pettinino a denti stretti, passandolo con cura dalla radice fino alla punta del capello. Molto utile è anche il pettinino elettrico che con delle piccole scosse elettriche brucia letteralmente i pidocchi man mano che scorre lungo il capello.

Esistono diversi tipi di prodotti per trattare le pediculosi, come polveri, gel, shampoo e schiume, spray. E’ importante applicare il prodotto in maniera omogenea su tutta la testa, ponendo maggior attenzione dietro alle orecchie e lasciar agire per almeno dieci minuti, ricordando che alcuni devono essere utilizzati a secco e non necessitano di risciacquo. Esistono due classi di farmaci, quelli ad azione pediculocida e quelli ad azione sia ovicida che pediculocida. Per i secondi è necessario fare due trattamenti a distanza di una settimana l’uno dall’altro: durante la prima applicazione vengono sterminate le uova al primo stadio evolutivo, mentre la seconda applicazione distrugge le uova al secondo stadio.

Se invece il farmaco è soltanto pediculocida servono tre trattamenti, ognuno a distanza di una settimana l’uno dall’altro. Al giorno 0 vengono uccisi solo i pidocchi adulti e rimangono illese tutte le uova, mentre al giorno 7 verranno uccise le uova con al loro interno le ninfe già formate, e infine il terzo trattamento al giorno 15 ucciderà le ninfe appena nate dalle uova più vecchie, impedendogli così di raggiungere l’età fertile.

Tra i principi attivi più impiegati troviamo la permetrina, una molecola appartenente al gruppo dei piretroidi, sostanze di sintesi con struttura simile alle piretrine presenti nella pianta Chrysanthemum cineriaefolium note per le loro proprietà insetticide. La permetrina è in grado di danneggiare il sistema nervoso del pidocchio, uccidendolo. Un altro farmaco molto usato sotto forma di shampoo o di schiuma è il malathion, un insetticida organofosforico molto efficace, che agisce alterando l’attività neuronale del pidocchio impedendogli così di nutrirsi. Quando i pidocchi sviluppano resistenza ad una molecola è inutile continuare ad utilizzarla ed è bene invece provare a cambiare prodotto e principio attivo.

Bisogna ricordare che i pidocchi non resistono a lungo nell’ambiente senza ancorarsi ai capelli, infatti possono sopravvivere per non più di due o tre giorni, motivo per il quale è importante per estinguere la presenza del parassita nell’ambiente domestico intervenire subito lavando in lavatrice ad alta temperatura vestiti, lenzuola, coperte, copridivani. Esistono anche alcuni prodotti, prevalentemente in forma di spray, contenenti sostanze naturali come l’estratto di semi di pompelmo o di sassofrasso, l’olio di Neem e l’olio essenziale di lavanda che sembrano avere un’interessante azione preventiva.

L’inizio della scuola non deve quindi essere fonte di preoccupazione a causa delle infestazioni di pidocchi, in fondo sono necessarie poche e semplici accortezze per prevenirle.

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