Vaccini: perchè?

Vaxigrip, influenza virus vaccine.I vaccini sappiamo tutti servono per creare una risposta immunitaria nel nostro organismo contro per esempio l’influenza o altri tipi di virus.

(Per chi intendesse approfondire cosa è un vaccino ho trovato ben fatta la pagina di wikipedia.)

Quando si parla di vaccini spesso nel mio lavoro le domande che sento fare più frequentemente sono: ma funziona? ma è sicuro? devo fidarmi? e perchè devo vaccinarmi?

La crescente campagna che si trova su internet contro i vaccini secondo me è figlia dell’insicurezza dei nostri tempi e dei cattivi segnali e accuse di corruzione che le industrie farmaceutiche hanno lasciato dietro di loro negli ultimi anni. Il primo sospetto che hanno i pazienti quando si fa un vaccino è chissa cosa ci hanno messo dentro, la paura di reazioni avverse e detto in altri termini che serve solo a far fare fatturato alle aziende farmaceutiche e all’indotto. I complottisti credono persino che ci sia una volontà dei governi tramite la somministrazione dei vaccini di controllare geneticamente in qualche modo la popolazione. E questo è solo la punta dell’iceberg. Le teorie dal fantasioso arrivano all’assurdo ma proviamo a fare un po’ di chiarezza.

Aspetto economico: l’acquisto di vaccini non deve essere visto solo come un modo di fare cassa per alcuni ma come un investimento per la popolazione: meno malattia = meno mutua, meno patologia, meno ricorso al servizio SSN e quindi un risparmio certo per le nostre tasche.

La ricerca farmaceutica non è un obbligo. Le aziende farmaceutiche non sono enti caritatevoli e quindi è logico che inseguano la filosofia del profitto. Ricercare un farmaco ha dei costi altissimi e in qualche modo devono essere recuperati, mi sembra logico. Sul quanto ovviamente, sta al libero mercato. I vaccini non sono esclusi da questa logica del profitto ma come i farmaci quando servono a farci stare meglio, ben vengano…

Effetti collaterali: come qualunque sostanza estranea che introduciamo nel nostro corpo sono naturalmente possibili reazioni avverse più o meno gravi (generalmente un po’ di febbre o gonfiore nella zona di somministrazione) comunque la casistica in generale parla di meno del 3% di segnalazioni e di questi sono considerate gravi solo 1 su un milione circa. Naturalmente anche 1 su un milione può non giustificare l’uso del vaccino qualora non ci siano realmente benefici per la popolazione.

Vi inviterei a visitare questa pagina che contiene dati e numeri più precisi sul sito vaccinarsi.org

Sicurezza: segue il discorso degli effetti collaterali. Tutti i vaccini prima dell’autorizzazione in commercio sono stati testati e scrupolosamente controllati e richiedono l’approvazione della F.D.A. negli USA e dell’E.M.E.A. in Europa, che sono gli enti preposti a vigilare e controllare tutti i farmaci.

Arriviamo ora al dunque: devo vaccinarmi per l’influenza?

Se sei un soggetto a rischio, esempio con gravi patologie cardiovascolari, polmonari, immunodepressi o altro, in cui lo sviluppo del virus, la febbre alta può causare complicazioni serie o portare ad un aggravio del quadro clinico senz’altro sì, senza il minimo dubbio. Infatti le campagne di vaccinazione sull’influenza non sono indicate per soggetti sani ed in giovane età.

Riguardo ai vaccini per i bambini invece vorrei dedicare un articolo a parte vista la complessità dell’argomento e la necessità di frazionare l’argomento.

Vi invito in caso di dubbi a consultare il vostro medico o se avete domande a lasciare qua o sulla nostra pagina di facebook i vostri commenti.

 

 

 

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