I tumori ginecologici

I tumori che colpiscono l’apparato genitale femminile o tumori ginecologici rappresentano dal 10 al 15 % del totale delle neoplasie che interessfoto-tumori-ginecologiciano le donne e  soprattutto l’utero (endometrio e cervice uterina) e le ovaie. Il tumore della cervice uterina, la parte inferiore dell’utero, è molto diffuso e rappresenta nel mondo la prima causa di morte per tumore ginecologico. Il tumore a carico dell’utero più frequente è quello dell’endometrio, comune soprattutto in post menopausa. Il tumore delle ovaie può essere di tipo maligno o benigno e coinvolge quei piccoli organi, collocati a destra e a sinistra dell’utero, deputati alla produzione degli ormoni sessuali femminili e degli ovociti.

Tutti questi tumori sono spesso asintomatici, soprattutto nelle fasi iniziali

Le donne tendono a sottovalutare i principali campanelli di allarme che l´organismo invia loro in caso di un tumore ginecologico. Forse perché li confondono con altri sintomi, forse perché li sottovalutano, ma di sicuro li trascurano.

La diagnosi precoce e la tempestività dell´intervento di uno specialista sono l´arma più efficace di fronte a un tumore ginecologico.

Di qui l’importanza dei controlli periodici dal ginecologo, una volta l’anno se non ci sono sintomi.

Anche se i fattori genetici spesso implicano una predisposizione alla malattia, bisogna ricordarsi che i casi variano da persona a persona e che nessuno meglio di noi può sapere se qualcosa non va nel nostro organismo.

I sintomi di un tumore ginecologico che le donne tendono a ignorare di più sono:

  1. il dolore alla schiena o all´addome;
  2. il bruciore vaginale;
  3. perdite vaginali inusuali e sanguinamenti vaginali (al di fuori del ciclo);
  4. il senso diffuso di stanchezza;
  5. il gonfiore;
  6. il bisogno di urinare più del solito.
  7. Il dolore durante i rapporti sessuali

Anche se siete giovani, se non avete precedenti in famiglia, se sentite anche solo piccoli fastidi, dolori addominali o irregolarità del ciclo mestruale, fissate subito un appuntamento con il vostro ginecologo.

Per prevenire il tumore al collo dell’utero o cervice ( la cervice è la parte cilindrica inferiore dell’utero. Il suo bordo superiore è collegato all’utero, mentre quello inferiore è collegato alla vagina) è molto importante proteggersi dall’infezione da HPV (papilloma virus), che rappresenta un importante fattore di rischio: è molto importante l’uso del preservativo. Anno dopo anno infatti , i casi di tumore del collo dell’utero diminuiscono, grazie ad un uso più diffuso del preservativo, alla citologia cervicovaginale e al test HPV.

Questo tumore è molto diffuso nei Paesi sottosviluppati e in Italia è al quinto posto per incidenza, con 3400 nuovi casi per anno. La fascia di età più a rischio è quella compresa tra i 35 e i 55 anni. È ormai indiscusso che la condizione necessaria allo sviluppo del 99.7 % dei tumori della cervice uterina sia la presenza di una infezione persistente di alcuni ceppi di HPV (Human Papilloma Virus), un virus a trasmissione prevalentemente sessuale .

Ulteriori fattori predisponenti che, associati al HPV, possono facilitare la trasformazione tumorale delle cellule della cervice uterina sono il precoce inizio dell’attività sessuale, il numero elevato di partners sessuali, il fumo, età molto giovane alla prima gravidanza, bassi livelli socio economici e ripetute infezioni del basso tratto vaginale, così come le patologie caratterizzate da deficit immunitari ad esempio l’infezione da HIV. I sintomi di questo tumore sono aspecifici (perdite ematiche dopo il rapporto sessuale) e spesso tardive.

Le cause del tumore dell’endometrio non sono ancora note del tutto, tra i fattori predisponenti la predominanza estrogenica (elevati livelli di estrogeni senza o con bassi livelli di progesterone), una condizione comune per esempio nei casi di obesità, diabete, menopausa tardiva. Il sintomo principale di questo tumore è il sanguinamento vaginale anomalo: perdite ematiche diverse dalle mestruazioni oppure perdite ematiche in menopausa.

Il tumore dell’utero ha origine nel corpo principale dell’utero, un organo cavo con dimensioni e forma di pera rovesciata. E’ altamente influenzato dai fattori genetici. Un caso molto famoso e quello di Angelina Jolie che, come saprete, ha deciso di rimuovere le ovaie e le tube di Falloppio proprio dovuto alla sua predisposizione genetica al cancro all’utero e al seno. I sintomi sono fluidi vaginali abbondanti e con tracce di sangue, sanguinamento dopo il rapporto sessuale e perdite di sangue lontano dal ciclo mestruale .

Anche se il carcinoma dell’ovaio appare soprattutto nelle donne tra i 50 e i 70 anni, non possiamo dimenticarcene quando siamo più giovani, poiché si tratta di una malattia oncologica molto diffusa. Nei paesi sviluppati il carcinoma ovarico è la prima causa di morte da tumore ginecologico. Oggigiorno ancora non si sanno le cause di questo tipo di tumore ginecologico. Secondo gli esperti, può essere causato da fattori ormonali o riproduttivi, dalla propria dieta, dal vizio del fumo, dal sovrappeso . I sintomi sono dolore leggero o fastidio nella parte bassa dell’addome, simile a un indigestione, dolori al bacino, perdita di peso, stanchezza , inappetenza e comparsa di peluria sul corpo dovuta ad un’alterazione ormonale.

l tumori alla vagina ed alla vulva sono meno diffusi ma bisogna comunque fare attenzione a perdite lontano dal ciclo mestruale, prurito, pap-test anomali, presenza di noduli o gonfiori strani sulla vulva, come verruche dal colore diverso rispetto alla pelle circostante. Per il tumore alla vagina il fattore genetico ha molto peso e causa dolori alla schiena o al bacino, dolore quando si urina, perdite lontano dal ciclo.

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