Excursus tra i principali rimedi naturali per il diabete (parte II)

Si è già detto che il diabete è una malattia caratterizzata o da una ridotta secrezione di insulina o da una scarsa risposta all’ormone, o da entrambi.

Agenti insulino-sensibilizzatori (Ginseng)

Uno dei meccanismi con cui si interviene per contribuire al mantenimento dei regolari livelli di glucosio ematico consiste nel migliorare la sensibilità dei recettori periferici al loro ligando (l’insulina). diabete-americanginsengA tal proposito, si assiste ad un crescente interesse nei confronti di droghe quali la radice del Panax ginseng e del ginseng americano per il trattamento del diabete, sebbene la tradizione d’uso del ginseng sia quella di tonico adattogeno. Numerosi studi sono stati condotti per valutarne gli effetti benefici sul diabete. Dai risultati è emerso che assumere 3 g di ginseng fino a 2 ore prima di un pasto porta ad una significativa riduzione della glicemia post-prandiale. (2). Sia il Panax ginseng che il ginseng americano contengono ginsenosidi, che sembrano in grado di ridurre la resistenza all’insulina e di migliorarne la risposta. I prodotti a base di ginseng risultano promettenti per il trattamento del diabete, anche se si rendono necessari maggiori dati per assicurarne l’efficacia e la sicurezza a lungo termine.

Inibitori dell’assorbimento dei carboidrati (Gelso bianco, fibre)

Altre sostanze svolgono il loro effetto diminuendo o rallentando l’assorbimento dei carboidrati nell’intestino, con la conseguente riduzione dei livelli ematici di glucosio.
gelso biancoL’estratto di foglie di gelso, analogamente ai farmaci che inibiscono l’assorbimento dei carboidrati, agisce bloccando l’azione dell’enzima intestinale alfa-glucosidasi, prevenendo così la digestione degli zuccheri. In uno studio clinico condotto su pazienti con diabete di tipo 2, si è osservato che l’assunzione di 1 g di foglie di gelso in polvere, 3 volte al giorno per 4 settimane, è in grado di ridurre in modo significativo (-27% circa) il glucosio ematico a digiuno (3).
L’inibizione dell’assorbimento dei carboidrati si può ottenere attraverso meccanismi d’azione differenti, come quelli esplicati dalle fibre. Queste si distinguono in due categorie: fibre solubili ed insolubili. Quelle solubili, a differenza delle altre, si dissolvono in acqua. Gli integratori alimentari a base di fibre solubili aumentano la viscosità del contenuto del lume intestinale, rallentano lo svuotamento dello stomaco e riducono l’assorbimento di alcune sostanze. diabete-fibre-solubiliQuando assunti durante il pasto, ad esempio, questi prodotti sono in grado di rallentare l’assorbimento di glucosio, riducendo, di conseguenza, la glicemia post-prandiale. Sono fonti di fibre solubili i semi di psillio, il cui consumo, in base a studi clinici, è risultato abbassare i livelli glicemici post-prandiali dal 14 al 20%, la crusca d’avena, ricca di beta-glucani, tra i cereali, e la soia, tra i legumi.

CONCLUSIONI

I rimedi ipoglicemizzanti di origine naturale possono essere molto efficaci, e per questa ragione devono essere assunti con particolare attenzione se in concomitanza ad altre terapie standard, al fine di evitare episodi di ipoglicemia. Questo vale in particolare per i rimedi che presentano effetti insulino-simili.

(2) Vuskan V, Sievenpiper JL;Koo VY, et al. American ginseng (Panax quinquefolius L.) reduces postprandial glycemia in nondiabetic subjects and subjects with type 2 diabetes mellitus. Arch Intern Med 2000; 160:1009-13.

(3) Andallu B, Suryakantham V, Lakshmi Srikanthi B, Reddy GK. Effects of mulberry (Morus indica L.) therapy on plasma and erythrocyte membrane lipids in patients with type 2 diabetes. Clin Chim Acta 2001; 314:47-53.

Don`t copy text!