Inestetismi delle cicatrici.

IMG_8150Vorrei sottolineare il fatto che trattiamo di naturalmente di piccolissimi traumi e lesioni, di pochi cm, che non mettono di sicuro a repentaglio la vita, lasciando a dermatologi e medici estetici i casi più gravi. Anche i piccoli segni se sono in aree esposte come il viso possono creare un senso di disagio e difficoltà di relazionarsi con gli altri se si tende a complessarsi. Le cicatrici sono il segno di un trauma subito dalla pelle che ha raggiunto il derma, cioè la parte più profonda. Tralasciando i meccanismi cellulari che portano alla guarigione il risultato sono inestetismi anche importanti che possiamo suddividere in lineari (ferite da taglio), incavate (acne, varicella), composite (irregolari da ferita irregolare come rimozione cisti o nei superficiali derivanti da sutura), da guarigione per seconda intenzione (traumi profondi senza suturazioni), e infine i cheloidi (ipertrofiche, voluminose ed a volte pigmentate). Vediamo quindi quali vie è possibile percorrere per rimediarvi.

  • Chirurgia: ambulatoriale per le grandi lesioni Medicina estetica: tramite infiltrazioni intralesionali con un minuscolo ago vengono iniettati steroidi ed enzimi che appiattiscono la cicatrice. Servono dai tre ai sette otto trattamenti mensili.
  • Peeling chimici: si applica sulla pelle una sostanza che fa esfoliarie pelle, favorendo l’eliminazione degli strati cutanei più superficiali facendo affiorare gli strati profondi della pelle, meno danneggiati e la pelle appare più liscia e uniforme. E’ particolarmente indicato per l’acne, sono sufficienti poche sedute e basta in seguito idratare bene la pelle ed evitare shock come lampade o troppe ore al sole.
  • Trattamento con il laser: si colpisce la zona interessata: il laser fa evaporare l’acqua delle cellule superficiali le quali disidratate si distaccano svolgendo un effetto simile al peeling ma molto più preciso seppur più intenso, infatti le sedute sono solo ogni tre mesi almeno, e si prosegue trattando la pelle con creme a base siliconica
  • Dermoelettroporazione: utilizza i cristalli di coridone che svolgono un peeling di tipo meccanico, al quale seguirà la veicolazione transcutanea di principi attivi come elastina e collagene che stimolano la rigenerazione del tessuto trattato. Può essere fatto anche ogni settimana.
  • Filler: introduzione nelle cavità della cicatrice di piccole quantità di sostanze semipermanenti come acido ialuronico al posto degli ormai vetusti siliconi.

La mia unica raccomandazione, indipendentemente dalla via che vogliate scegliere per correggerli, è di affidarvi ad un medico serio, competente e con una certa esperienza, perchè la cronaca ha già riportato purtroppo anche di gravi errori da parte di operatori che si è improvvisata medico estetico.

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