Aumento dei casi di SLA entro il 2040

neuronAnche se la S.L.A.  è una patologia relativamente rara, si stima che nel mondo i casi aumenteranno da 223.000 nel 2015 fino a 377.000 nel 2040, con un incremento del 69%. Questo sarà causato prevalentemente dall’invecchiamento della popolazione, in particolare la fascia dei over 60, nei paesi in via di sviluppo per il miglioramento delle loro condizioni economiche e di salute. In particolar modo saranno interessate l’Africa e la Cina con quasi un raddoppio dei casi mentre l’Europa vedrà circa un +20% dei casi.

La sclerosi laterale amiotrofica, o SLA, è una malattia neurodegenerativa progressiva del motoneurone, che colpisce selettivamente i motoneuroni, sia centrali , sia periferici, a livello del tronco encefalico e del midollo spinale. La SLA è caratterizzata da rigidità muscolare, contrazioni muscolare e graduale debolezza a causa della diminuzione delle dimensioni dei muscoli. Ciò si traduce in difficoltà di parola, della deglutizione e, infine, della respirazione. Nel 90%-95% dei casi la causa non è nota e solo il 5%-10% dei casi sono ereditati dai genitori e circa la metà di questi sono dovuti a uno di due geni specifici. La diagnosi si basa sull’osservazione di segni e sintomi presentati dal paziente e su alcuni esami diagnostici eseguiti per escludere altre possibili cause.
La malattia di solito inizia intorno all’età di 60 anni e, nei casi ereditati, circa una decina di anni prima. La sopravvivenza media dall’esordio al decesso può variare dai tre ai quattro anni ma solo circa il 10% sopravvive più di 10 anni. Per questo motivo l’invecchiamento globale della popolazione inciderà statisticamente nelle percentuali indicate precedentemente e non ci rimane che attendere ed investire in ricerca affinché si possa trovare qualche rimedio rapidamente per questa gravissima patologia.

 

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