Congestione digestiva in estate: i rimedi

foto congestioneNon fare il bagno subito dopo aver mangiato : non è una raccomandazione da mamme troppo ansiose o paranoiche, ma un consiglio da seguire che ci può salvare la vita. Quando abbiamo lo stomaco pieno, il corpo concentra il lavoro, e l’apporto di sangue verso l’apparato digerente  per favorire i processi digestivi; di conseguenza, il nostro cervello viene irrorato meno, ed ecco perché ci sentiamo stanchi e sonnolenti dopo i pasti. L’acqua fredda può contribuire a bloccare questo processo in modo drammatico (restringendo anche i vasi sanguigni dell’addome) e dunque bloccando la circolazione in tutto il corpo e causando, nel migliore dei casi, uno svenimento. Si chiama congestione, e può rappresentare un vero e proprio pericolo.

Una importante distinzione deve essere effettuata tra congestione e indigestione, in quanto anche se i sintomi possono essere comuni, le cause sono di natura diversa. L’indigestione è molto più frequente di quanto si possa pensare e può comparire dopo un pasto troppo sostanzioso, o a causa dell’eccessivo consumo di bibite gassate o di alcolici. È sconsigliato quindi mangiare in tempi veloci, abusare di cibi grassi e in dosi massicce, bere troppo caffè e troppe bevande alcoliche. Perfino lo stress emotivo e l’eccessivo consumo di sigarette sono forti alleati dell’indigestione.

La congestione invece è un vero e proprio blocco della digestione dovuto al freddo. I sintomi sono uno stato di malessere generalizzato che ad esempio un bambino non riesce a riferire con precisione. I sintomi più evidenti della congestione possono essere sudorazione profusa e brividi, nausea, vomito, dolori addominali, senso di svenimento fino alla perdita di senso e di coscienza.

Bisogna intervenire tempestivamente. Se il blocco per congestione è arrivato dopo un bagno, si interviene asciugando, coprendo e facendo distendere la persona con le gambe in su. Se c’è perdita di coscienza, o se c’è stata e la persona si è ripresa, è necessario andare in pronto soccorso. Dopo che la temperatura corporea si è ristabilita si può dare una bevanda calda, ma non subito.

Ci sono controindicazioni? Dopo 2-3 ore dalla congestione , ci si riprende senza grossi problemi. L’importante è che la temperatura corporea si sia ristabilita nel suo valore costante e che il sangue abbia ripreso a circolare normalmente.

Nel periodo estivo, in procinto di entrare in acqua o di compiere una qualsiasi altra attività fisica, sarebbe preferibile consumare carboidrati complessi cucinati in maniera semplice in un luogo fresco ed ombreggiato e ricordando di coprire sempre e comunque la pancia; assolutamente da evitare sono le bibite alcoliche o ghiacciate e i cibi ricchi di grassi e proteine.

Se ci si rende conto che qualcuno ha erroneamente trasgredito queste regole, e ha una congestione, è opportuno chiamare i soccorsi, ma nel frattempo è bene mettere il paziente all’ombra, in un’area ventilata, disteso in posizione supina, meglio se con le gambe alzate in modo da favorire l’adeguato afflusso di sangue. Il soggetto va tamponato con acqua a temperatura ambiente sulla fronte e sui polsi ed invitato a bere a piccoli sorsi acqua e zucchero per  rialzare il livello dei sali minerali e a calmare gli spasmi; inoltre tenere lo stomaco coperto e al caldo, in modo da calmare i crampi e distendere la muscolatura addominale.

Quando la persona comincia a riperdersi, può essere utile che sorseggi una bevanda calda digestiva con un po’ di zucchero, ad esempio il thè , che rimette lo stomaco a posto.

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