Tempo di Sole

Cari nostri lettori, è tempo di sole!!!! Una corretta e consapevole esposizione solare è il modo migliore per dare il benvenuto all’estate. E’ risaputo che esporsi al sole produce diversi effetti positivi sull’organismo in quanto stimola la produzione della vitamina D, un ormone dalle mille proprietà a carico di diversi organi e tessuti. Inoltre il sole è responsabile di un effetto benefico sull’umore, quindi utile risorsa, anche e non solo, per chi soffre di disturbi dell’umore. Ma bisogna stare sempre attenti: i raggi UV possono causare danni ai nostri occhi e alla nostra pelle, favorendo l’insorgenza di diverse alterazioni cutanee. A questo proposito, è importante sapere bilanciare i rischi e i benefici del sole. Questo è possibile, come ci suggeriscono le diverse fonti di ricerca scientifica, scegliendo con buon senso tempi e modi di esposizione e proteggendosi in modo adeguato, tenendo conto anche dell’età e della pelle di ciascuno. Ognuno di noi, in base alle caratteristiche individuali, deve proteggersi in maniera diversa dal sole per evitare danni cutanei (invecchiamento cellulare, scottature, neoplasie etc.). La cute può avere diverse sfumature di colore e ciò richiede un grado di protezione differente.
Anche l’abbronzatura nei centri estetici non protegge dalle scottature: studi recenti hanno evidenziato un maggior rischio di  tumori cutanei in seguito all’abuso di lampade e lettini solari.  Per questo non bisogna esagerare, né con la frequenza, né con l’intensità, proteggendo la pelle con una crema adatta anche nei solarium, come in spiaggia o sui campi da sci. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha rilevato un rischio di melanoma aumentato del 75 per cento in coloro che fanno uso di lampade abbronzanti al di sotto dei 35 anni.  Per questo il decreto interministeriale vieta ai minorenni l’accesso a lampade, docce e lettini solari, estendendo la proibizione anche alle donne in gravidanza, a chi ha sofferto o soffre di neoplasie e a chi si scotta con facilità. 
Dunque è importante decidere il fattore di protezione adatto a sé, infatti, la CE ha emesso un documento nel quale afferma che una protezione con un spf tra 15 e 25, purché applicata correttamente, è sufficiente per proteggere la maggior parte delle persone. Per tutti comunque è consigliabile continuare ad applicare la crema anche quando una bella abbronzatura scongiura il rischio di scottature da parte dei raggi UV-B: restano sempre infatti l’effetto di secchezza, l’invecchiamento della pelle, e il potenziale rischio di tumori innescato dalle radiazioni UV-A. Nella scelta del prodotto da usare bisognerà quindi sempre controllare la presenza dell’apposito logo anti UV-A, che garantisce per  la protezione anche nei confronti di questo tipo di raggi solari. Un occhio di riguardo va dato anche alla data di scadenza, quando è riportata: la maggior parte dei prodotti dura 2-3 anni sugli scaffali, ma in genere si ritiene che perdano le loro proprietà di filtro dopo un anno che la confezione è stata aperta. Bisogna applicare la crema almeno un quarto d’ora, se non mezz’ora, prima dell’esposizione al sole. Ottima quindi la scelta di farlo a casa, prima di uscire, e ripetere l’operazione più volte nel corso della giornata, la Skin Cancer Foundation consiglia almeno ogni due ore e  dopo ogni bagno o attività sportiva. Anche se sulla confezione è riportata la dicitura waterproof, che garantisce un certo grado di protezione anche in acqua, ciò non impedisce che la protezione almeno in parte si riduca. Ovviamente per proteggersi dal sole non ci sono solo le creme protettive ma bisogna utilizzare altri accorgimenti, come cappelli, abiti leggeri, occhiali da sole con lenti che proteggano almeno dal 99% dei raggi UV-A e UV-B, riparo all’ombra nelle ore più calde della giornata. soleParticolare attenzione meritano i bambini, soprattutto da 0 a 12 anni, che sono i più esposti ai rischi di un’eccessiva esposizione al sole. In particolare i neonati, sotto i sei mesi di vita, non dovrebbero essere mai esposti alla luce diretta del sole e anche per questo le creme protettive non sono consigliate in questa fascia di età. Vanno usate solo quando ci si trova accidentalmente in condizione di non poter proteggere il piccolo. Dunque, cari lettori, utilizziamo piccolo accorgimenti per imparare ad essere amici del sole e fare prevenzione.

 

 

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