Malattia di lyme

Con l’arrivo della bella stagione, sia noi che i nostri animali passiamo molto tempo all’aperto.
Dobbiamo prestare particolare attenzione alle punture di zecca perché le zecche sono vettrici di una malattia detta Borreliosi di Lyme.
Questa malattia è causata dal batterio Borrelia che ha come vettore le zecche che infestano anche i cani e come principale serbatoio animali selvatici come cervi, roditori,lepri, caprioli e volpi.
La malattia colpisce pelle, articolazioni,sistema nervoso e organi interni e se non viene identificata e curata può cronicizzarsi e causare seri problemi. La gravità ed i sintomi della malattia variano da persona a persona.
La malattia ha inizio dopo il morso di una zecca e i sintomi sono vari ed intermittenti.
Inizialmente nella zona della puntura si ha una lesione simile ad un bersaglio, chiamata erythema migrans, con un centro rosso, un alone bianco intorno e un altro alone rosso. Potrebbe essere anche un’estesa zona arrossata. L’eruzione appare di solito dopo una o due settimane dalla puntura della zecca, ma può manifestarsi anche dopo un mese. Non è dolorosa e non prude.
Questa lesione può persistere o sparire in breve tempo.
A volte ci possono essere sintomi simil influenzali.

A questo punto, se l’infezione non viene curata può regredire da sola o colpire altri organi. Dopo alcune settimane possono iniziare disturbi neurologici come altralgie migranti,mialgie,meningiti,polineuriti,linfocitoma cutaneo,miocardite e disturbi della conduzione atrio-ventricolare, come aritmie.
Dopo mesi o anni la malattia ormai cronica provoca alterazioni neurologiche, cutanee,cardiache e muscolo-scheletriche.

La terapia antibiotica è spesso iniziata sulla base della diagnosi clinica perché non sempre gli esami di laboratorio riescono ad individuare la presenza dell’infezione. La terapia si protrae per 3-4 settimane.

L’aver già contratto la malattia non genera immunità.

Bisogna prestare particolare attenzione agli animali domestici ed utilizzare un prodotto che prevenga l’infestazione da zecche, inoltre è bene evitare zone boschive e prati con erba alta, soprattutto se si sa di essere in zone infestate da zecche. Se si lavora o si passa molto tempo in queste aree è bene indossare pantaloni lunghi e calzature chiuse.

Negli Stati Uniti d’America esiste un vaccino ottenuto con tecniche di ingegneria genetica contro il batterio Borrelia Burgdoferi che è l’unico esistente lì, in Europa invece ne esistono altri tipi e il vaccino non è disponibile.

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