Tornano le vecchie malattie che credevamo ormai debellate

foto malattie infettiveIn Gran Bretagna le hanno chiamate i «Malattie del XIX secolo»: sono quelle che avevamo dimenticato, che si pensava fossero state (quasi del tutto) debellate e invece hanno contagiato diverse persone ancora nel 2015. Quest’anno, ad esempio, negli Stati Uniti si sono registrati 16 casi di peste.

Colera, malaria, peste, meningite, tubercolosi , poliomielite , scabbia e altre malattie infettive che erano considerate “debellate” tornano a minacciare il nostro continente e la nostra salute . come denunciano Medici senza Frontiere e come riporta il New England Journal of Medicine. Ad oggi, il vaiolo rimane l’unica malattia a essere stata davvero eradicata.

Vediamo insieme che cosa sono.

La malaria è una patologia sempre presente e ogni anno uccide circa un milione di persone. La malaria è una delle prime cause di morte in tutto il mondo. Se diagnosticata e trattata quando ancora è nei primi stadi, può essere curata; tuttavia molte persone che vivono nelle aree più soggette alla malaria soffrono di episodi ripetuti e non guariscono mai completamente tra uno e l’altro. Il turismo internazionale rende questa problematica particolarmente attuale, in quanto spesso i viaggiatori non compiono una corretta profilassi. La malaria viene trasmessa da zanzare infette. In Italia ci sono solo casi di importazione o casi eccezionali che coinvolgono persone che vivono in prossimità degli aeroporti, a causa di zanzare che viaggiano in aereo. Ci sono buone speranze che presto sarà disponibile un nuovo vaccino.

Il colera è una malattia infettiva acuta causata dal bacillo Vibrio cholerae che trova il suo rifugio nell’intestino dell’uomo. Il batterio Vibrio cholerae ha una struttura a bastoncello e quindi si chiama bacillo; si colora di rosso e pertanto è detto Gram negativo; inoltre può crescere sia in presenza di aria (è aerobio) sia in assenza di aria (è anaerobio), a seconda del luogo dove si trova. Il colera si trasmette attraverso acqua e cibi contaminati, provoca vomito, diarrea e disidratazione e può essere mortale se non trattata adeguatamente e in tempi rapidi. Il colera è un’infezione batterica: è quindi necessario combatterla utilizzando antibiotici che bloccano la moltiplicazione del batterio. Oltre alla terapia antibiotica, però, per aiutare la persona ammalata a recuperare l’acqua persa con la diarrea, è importante somministrare molti liquidi. Per il colera esiste il vaccino formato da vibrioni uccisi, che però non si è dimostrato efficace nel 100% dei casi e che ha una durata soltanto di alcuni mesi. Per questo motivo, quando si viaggia in luoghi non sicuri dal punto di vista igienico, per evitare di ammalarsi è importante bere solo acqua sigillata, mangiare cibi cotti (il bacillo è molto sensibile al calore) e lavarsi sempre le mani con cura.

La meningite è un’infezione delle membrane che rivestono il cervello e può essere provocata da vari microrganismi: batteri, virus e funghi. La meningite è comune in tutto il mondo . Tutta la popolazione, di qualsiasi età, può ammalarsi di meningite, ma poiché può diffondersi facilmente tra le persone che vivono a stretto contatto in ambienti chiusi , le persone spesso più a rischio sono gli adolescenti, gli studenti e gli universitari. Alcuni medici attualmente consigliano di far vaccinare i bambini undicenni contro l’affezione meningococcica, un’infezione batterica molto grave che può causare la meningite. Il vaccino è noto come vaccino quadrivalente contro la meningite. Anche i bambini di età superiore agli 11 anni che non sono ancora stati vaccinati dovrebbero farsi vaccinare, soprattutto se vanno a scuola, in collegio, in campeggio o in altre strutture in cui vivono a stretto contatto con altre persone. Il vaccino può anche essere consigliato per le persone che si recano in paesi in cui la meningite è più diffusa. Una buona igiene è importante per prevenire qualsiasi infezione. Raccomandate ai bambini di lavarsi le mani accuratamente e con frequenza, soprattutto prima di mangiare e dopo essere andati in bagno.

La peste è una malattia infettiva di origine batterica tuttora diffusa in molte parti del mondo, anche in alcune regioni dei paesi industrializzati. E’ causata dal batterio Yersinia pestis, che normalmente ha come ospite le pulci parassite dei roditori, ratti, alcune specie di scoiattoli, cani della prateria. L’origine della peste è molto antica, e per la sua forza distruttrice, è diventata nell’immaginario collettivo la ‘morte nera’, la malattia che ha accompagnato l’umanità nei secoli. La peste si manifesta principalmente sotto tre forme diverse, che a volte possono anche essere compresenti (peste polmonare, bubbonica, e setticemica). Ad oggi non è disponibile un vaccino contro la peste, per cui non è possibile effettuare un trattamento preventivo di questa malattia. Viene curata con antibiotici ma deve essere diagnosticata molto velocemente altrimenti il paziente può morire nel giro di pochi giorni. L’Organizzazione Mondiale della Sanità riporta da mille a 3mila casi di peste ogni anno in tutto il mondo, la maggioranza dei quali concentrati in Africa, Sud America e Asia, specialmente in Madagascar, Perù, Repubblica Democratica del Congo e India.

La tubercolosi generalmente conosciuta come TBC o tisi è stata una delle malattie più temute del XIX secolo. Con il miglioramento del tenore di vita e dell’assistenza sanitaria l’incidenza della TBC diminuì, dal 1960 non figurava nemmeno tra le prime 10 cause di morte nei gruppi di bambini di qualsiasi età. La tubercolosi è causata dal bacillo Mycobacterium tuberculosis, che si trasmette da persona a persona attraverso le goccioline di saliva emesse con starnuti colpi di tosse, fonazione, baci etc etc. Oggi la tubercolosi ha segnato un inaspettato ritorno negli Stati Uniti e nel resto del mondo occidentale, specialmente tra i senza tetto, i carcerati ed i malati di HIV. La diffusione della TBC avviene da persona a persona. I batteri vengono immessi nell’aria quando un soggetto con TBC del polmone o della gola tossisce, starnutisce, parla o canta. Gli individui nelle vicinanze possono respirarli e venire infettati.

La scabbia è causata da un  un acaro invisibile ad occhio nudo, parassita umano obbligato, non in grado cioè di sopravvivere a lungo lontano dalla pelle umana (36 ore circa). Il principale sintomo è la formazione di piccole protuberanze dolorose e vesciche dovute ad acari microscopici, in grado di annidarsi nello strato superficiale della pelle per deporre le uova. La scabbia è endemica in tutto il mondo e colpisce persone di tutti i livelli socioeconomici, senza distinzione di età o sesso. Rara fino a trenta-quarant’anni fa, è divenuta ovunque nuovamente frequente. I medici curano la scabbia prescrivendo una crema o lozione medicata per uccidere gli acari

La poliomielite è una grave malattia che colpisce le cellule nervose provocando paralisi; grazie al vaccino l’ultimo caso in Italia risale al 1982. Il contagio avviene per via oro-fecale, attraverso l’ingestione di acqua o cibi contaminati, o tramite la saliva e le goccioline emesse con i colpi di tosse e gli starnuti da soggetti ammalati o portatori sani . La ricomparsa della malattia, tuttavia, è sempre possibile, fintanto che ci saranno zone del mondo in cui la malattia è presente e diffusa. Secondo i dati pubblicati dall’Oms, nel 2015 sono stati segnalati 74 casi da due Paesi (Afghanistan e Pakistan). La poliomelite colpisce soprattutto i bambini sotto i cinque anni di età e 1 infezione su 200 provoca una paralisi flaccida irreversibile (di solito delle gambe). Tra coloro che rimangono paralizzati, il 5-10% muore a causa della paralisi dei muscoli respiratori. Fino a quando anche un solo bambino verrà infettato dal virus della poliomielite, tutti i bambini del mondo sono a rischio di contrarre la malattia. I poliovirus, infatti, sono facilmente importabili da un Paese a un altro e si diffondono rapidamente in popolazioni non immunizzate.

Ci sono poi verie infezioni causate da germi noti oppure emergenti : parliamo di dengue, di chikungunya, ora molto di zika (responsabili sono virus trasmessi da zanzare di vari tipi con sintomi simili, respiratori, cutanei e osteoarticolari più o meno gravi) e anche di Ebola (una febbre emorragica). Per queste infezioni non esistono vaccini o misure preventive facili da usare. Da aggiungere c’è anche la leishmaniosi, una malattia provocata da un parassita che può interessare solo la pelle o l’intero organismo, che è in crescita.

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