fbpx

Dermatite da pannolino

UN PO’ DI RIPASSOdp

Caratteristica della pelle del bambino sono la maggiore fragilità e facilità alla disidratazione rispetto a quella di un adulto con quindi una ridotta funzione di barriera (protezione dagli agenti esterni e patogeni) e di regolazione della temperatura corporea. La pelle è formata a partire dall’esterno dallo strato corneo, una miriade di piccole cellule morte di forma piatta e pluristratificate che si interrompono qua e là in piccoli pori che fanno passare i peli, il sebo ed il sudore. E’ lo strato che offre la maggiore protezione, il sudore serve a favorire il raffreddamento della superficie cutanea mediante la sua evaporazione mentre il sebo lubrifica il pelo nella sua crescita attraverso la pelle. Gli strati inferiori sono detti “derma” e nel più basso scorrono vasi sanguini, nervi, collagene che danno supporto a tutta l’epidermide. L’epidermide è sottile perché le fibre collagene e le fibre elastiche sono ancora immature. L’acqua transepidermica nel bambino si perde molto più facilmente nei primi due anni di vita per andare poi a stabilizzarsi grazie alla maturazione delle ghiandole responsabili della sudorazione. Amminoacidi, zuccheri e altre sostante igroscopiche che possano aiutare a mantenere la pelle idratata sono inoltre presenti in concentrazioni minori che in un adulto. La produzione di lipidi intracellulari che giocano anche questi un ruolo fondamentale nella traspirazione della pelle sono scarsi fino alla pubertà.  Il pH della sua pelle è più alto, quasi vicino a 7 contro il 5.5 standard. Il pH leggermente acido crea un ambiente sfavorevole ai batteri e funghi quindi è più facile venendo meno questa protezione lo sviluppo di infezioni, soprattutto nelle zone dove abbiamo il pannolino.

COME SI PRESENTA

image001-16Una della patologie più comuni infatti è la dermatite da pannolino, dovuta al contatto irritante a causa del ristagno di feci ed urine e favorita dall’effetto occlusivo e dalla frizione sul pannolino stesso. Abbiamo un arrossamento dell’interno cosca, glutei e zone intime, fino ad arrivare a placche eritemato-edematose di un rosso molto vivo, e talvolta accompagnate da infezioni batteriche o fungine.

CONSIGLI

La prima cosa da fare è cambiare più frequentemente il bambino lavando con acqua tiepida ad ogni cambio evitando le classiche “salviettine” tanto comode ma sconsigliatissime in questo caso a causa delle sostanze irritanti di cui sono impregnate come detergenti e profumi. Al massimo si possono usare prodotti a base oleata e comunque sempre il meno possibile.

La seconda fase dell’asciugatura del culetto va effettuata con cotone o lino ma non strofinando bensì tamponando per evitare la frizione con i tessuti già arrossati.

L’ultima fase è l’applicazione di paste a base di ossido di zinco aventi funzione di barriera. E’ possibile impiegare anche altre creme contenenti per esempio pantenolo che è un buon lenitivo. Assolutamente da evitare le creme cortisoniche, idem per le altre creme da automedicazione se non sono presenti pustole evidenti nelle placche rosse e comunque rimane sempre buona prassi consultarsi con il proprio pediatra.

IN CONCLUSIONE

La pelle del bambino è molto delicata, ricordiamoci di usare sempre prodotti specificatamente formulati per l’infanzia.

 

Leave a Reply

gtag('config', 'G-HH9LQTEQRM');