Filaria nel gatto : cause, sintomi cura e prevenzione

foto filaria nel gatto

 

I gatti possono prendere la filaria, anche se la malattia è tipica del cane. Vediamo insieme le cause, i sintomi, la diagnosi, la terapia e la prevenzione della filariosi cardiopolmonare nel gatto.

La filaria è una patologia che può colpire il gatto, con una percentuale del 20% ridotta rispetto al cane. Investe la zona polmonare e il cuore ed è causata da un un parassita appartenente alla famiglia dei nematodi, chiamato Dirofilaria .  A seconda del parassita veicolato la filariosi sarà cardiopolmonare (dalla Dirofilaria immitis) oppure cutanea (dalla Dirofilaria repens).

Le larve del parassita Dirofilaria immitis entrano nel sistema circolatorio e, una volta diventati vermi adulti (lunghi anche 15 cm), si insediano nelle vicinanze di cuore e polmoni, provocando disturbi cardiaci e respiratori. Crescono e si diffondono in maniera massiccia tanto che, se la malattia non viene diagnosticata e curata in tempo, può portare alla morte del nostro animale. I vermi adulti delle larve di Dirofilaria Repens, invece, vanno a localizzarsi nel sottocute, procurando danni decisamente minori. –

La malattia è tipica delle zone umide e calde, ma negli anni ha trovato diffusione anche nel suolo italico. In particolare in quelle zone dove sono presenti maggiori concentrazioni di insetti e acqua stagnante.

La malattia è diffusa soprattutto al Nord, in particolare in tutta la Pianura Padana, nelle zone attorno al Po e nelle zone lacustri.

Purtroppo sono in costante aumento i casi di malattia anche in altre aree geografiche: in tutta la Toscana, nelle zone pianeggianti e costiere della Sardegna e in alcune aree della Sicilia e della Campania.

Le larve iniettate nel sangue del gatto risultano possedere un tempo di maturazione molto più lento, rispetto a quelle che infettano il cane. In questo caso anche la crescita sessuale e la fase riproduttiva possono essere procrastinate, con un numero inferiore di larve infestanti. Il micio non risulta infatti come ospite tipico del parassita che, una volta raggiunto il cuore e la zona polmonare, può risultare molto più piccolo del previsto. Il felino, in alcuni casi, riesce a liberarsi spontaneamente l’agente indesiderato, mentre la sopravvivenza all’interno del suo corpo può arrivare a un massimo di 3 anni a fronte dei 7 nel cane. Questo però non gli impedisce di infettare l’animale, conducendolo anche alla morte.

Sintomi e diagnosi

la filaria nel gatto è sempre da considerarsi grave a causa del fatto che il cuore è più piccolo di quello di un cane e bastano pochissime filarie per causare la morte del micio. Lo scompenso cardiopolmonare che si crea è molto grave e inoltre si ha una risposta infiammatoria molto più severa rispetto a quella del cane, con tanto i risposta immunitaria elevata.

I sintomi della filaria nel gatto sono un pochino diversi da quelli del cane, la sintomatologia spesso è grave, ma aspecifica, non chiara e immediatamente riferibile alla filariosi. Sono diversi i quadri riscontrabili:

  • forme acute o iperacute: gravi sintomi respiratori, gastroenterici, cardiovascolari o neurologici. La morte improvvisa è molto frequente. Da segnalare quella che è nota come Sindrome della Vena Cava, con dispnea, soffio cardiaco, emoglobinuria a decorso ancora più veloce che nel cane. La presenza di un quadro acuto è riferibile all’arrivo delle larve L4 nel circolo arterioso polmonare o con il tromboembolismo polmonare provocato dalla morte dei parassiti adulti
  • forme croniche: forma più rara, caratterizzata da sintomi respiratori e gastroenterici con dimagrimento e cachessia

 

Il guaio per la diagnosi è rappresentato da una parte dalla totale aspecificità dei sintomi e dall’altra parte dal fatto che i test ematici esistenti non sono molto sensibili nel gatto. Questo perché i test nei cani valutano gli antigeni rilasciati dalle femmine adulte in fase di produzione di larve, ma visto che nel gatto quasi mai si arriva alla produzione di larve e sono frequenti le infestazioni da soli maschi, ecco che il test dà dei falsi negativi.

I test anticorpali sono più sensibili, anche perché la risposta immunitaria nel gatto è maggiore, solo che diventano positivi anche solo in caso di contatto con il nematode, non solo quando è presente la forma adulta: qui rischiamo dei falsi positivi. Valutare la microfilaremia non serve a molto in quanto raramente si ha la presenza di micro filarie in circolo.

La radiografia del torace aiuta a sospettare la presenza della filariosi, meglio l’ecografia che ci permette di vedere le filarie adulte.

Cura

Se non trattata per tempo la filaria può aggravare la salute del gatto con conseguenze cardiache gravi oltre che respiratorie. Visti i sintomi piuttosto vaghi e subdoli è utile far seguire il gatto con costanza, così da monitorare il decorso della patologia. Non esiste una vera e propria cura: i farmaci utilizzati per curare i  cani  sono tossici per il gatto. Grazie alla percentuale bassa di crescita e sopravvivenza del parassita nei felini, ed eventuale sviluppo della patologia, molti veterinari preferiscono monitorare la salute del gatto con costanza. Controlli, radiografie ed esami del sangue verranno effettuati a cadenza perenne, così da rivelare per tempo eventuali anomalie. Solo in caso di lesioni polmonari il medico potrà prescrivere farmaci ad azione antinfiammatoria, così da impedire un aggravamento della condizione. Superato il periodo di incubazione molti gatti riescono a debellare la presenza del parassita, sopravvivendo e conducendo una vita sana.

Prevenzione

In Italia, sono disponibili prodotti da impiegare per la prevenzione della filariosi cardiopolmonare del gatto, come l’Ivermectina sotto forma di compresse (CARDOTEK-30 FX®), la Selamectina in spot on (STONGHOLD), la Milbemicina in compresse (MILBEMAX®GATTI).

Questi prodotti, sono somministrati con le stesse cadenze tempistiche di quelli elencati per la prevenzione della Filaria nel cane.

Proteggere il cane dagli insetti è una regola generale che bisogna sempre adottare , utilizzando il prodotto mensilmente . Ottimi gli antiparassitari naturali per gatto :

  • Flyblock gatto 150 ml : FlyBlock è uno spray antiparassitario per gatti. Un preparato vegetale con oli essenziali, Malaleuca e Pompelmo. Contiene geraniolo, eugenolo e linalolo, naturalmente attivi contro vari parassiti. Consigliato per una naturale protezione da insetti e parassiti, quali pulci, zecche, zanzare, pappataci e acari.

In  collaborazione con Pharmaanimals , www.pharmaanimals.com  ;

Fonti :  albanesi.it , www.malattiedeigatti.it , www.petsblog.it , www.greenstyle.it .

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