Cibo secco o cibo umido, l’alimentazione corretta per il nostro cane

foto cane che mangiaPer la salute e il benessere degli amici a quattro zampe c’è bisogno di un’alimentazione varia ed equilibrata, in grado di apportare tutte le sostanze nutritive di cui hanno bisogno. In commercio esistono varie tipologie di cibi per cani, che vanno scelte in base alla razza e all’età dell’animale. In casi particolari, è utile chiedere consiglio al veterinario, che saprà indicare gli alimenti più giusti per nutrire il vostro amico.

Categorie di cibo per cani

A seconda della razza del cane, del suo stato di salute e la sua età, possiamo raggruppare le tipologie di cibo per nutrirlo in tre categorie: cibo per cani secco, cibo umido e cibo speciale. Quest’ultimo è il tipo di alimentazione indicato per cani che hanno problemi relativi al peso o alla salute in generale. Nel caso in cui il cane manifesti sintomi di patologie al fegato, o carenza di energia e vitalità, è utile sottoporlo ad una visita medica per individuarne le cause, e successivamente valutare il tipo di alimentazione più adatto. I prodotti specifici costano leggermente di più rispetto ai cibi comuni, perché vengono arricchiti di sostanze nutritive che aiutano l’animale a tornare in perfetta salute.

Se invece il cane è sano e non ha alcun problema di salute, allora c’è solo l’imbarazzo della scelta tra i vari prodotti di cibo per cani fatti apposta per il loro nutrimento. Si può scegliere tra una vasta gamma di gusti e sapori, e vi accorgerete subito di come il vostro cane abbia le sue preferenze in fatto di cibo: divorerà alcuni tipi di cibo, e lascerà invece nella ciotola quello che non gradisce. Quindi valutate quanto tempo il cibo resta nella scodella senza che il cane lo mangi, in modo da essere sicuri di quello che preferisce. State particolarmente attenti a questo, perché altrimenti il cane rischia di diventare inappetente.

Ed ecco che dobbiamo fare 2 premesse : in questo articolo parliamo di alimentazione del cane adulto sano, che non abbia particolari patologie.

Seconda premessa è che il cane discende dal lupo: nasce come animale carnivoro, ma il contatto con l’uomo l’ha reso onnivoro. E qui troviamo subito il primo errore che la maggior parte dei proprietari compie: se il cane è onnivoro, allora può mangiare gli avanzi della tavola. Sbagliato: l’intestino del cane non è programmato per digerire la complessità dei cibi che noi mangiamo, quindi se vogliamo persistere nella strada degli avanzi, ebbene, non stupitevi se il vostro cane svilupperà forme di gastrite ed enterite cronica, malassorbimento e via dicendo.

In più ricordo che in questo articolo forniamo  alcune indicazioni generali, bisogna poi concordare con il proprio veterinario lo stile alimentare da adottare con il proprio cane a seconda delle esigenze: alimentare un chihuahua non è la stessa cosa che nutrire un alano, uno yorkshire d’appartamento avrà altre esigenze rispetto a un cane da caccia e via dicendo.

PRODOTTI A MAGGIORE DIFFUSIONE: MANGIMI SECCHI E MANGIMI UMIDI

Mangimi secchi e mangimi umidi fanno parte della categoria “alimentazione commerciale”

MANGIMI SECCHI: attualmente la maggior parte dei cani viene alimentata con mangime secco. Un prodotto di buona qualità è in grado di soddisfare le esigenze nutrizionali delle diverse tipologie di soggetti. Il mercato offre una grande varietà di marchi, molti dei quali presentano una gamma di proposte estremamente ampia, alle volte forse anche troppo. Comunque la gamma standard ormai comprende alimenti per cuccioli, adulti, anziani, solitamente suddivisi per taglia, quindi per taglia piccola, media e grande. Vi sono poi prodotti  che utilizzano fonti proteiche diverse dalle comuni carni di manzo o pollo,  che possono essere  comunque utilizzati per la normale alimentazione, vengono definiti ipoallergenici, e sono indicati anche per soggetti con intolleranze alimentari o particolare sensibilità. Accanto ai prodotti standard, i maggiori marchi offrono linee dietetiche indicate per diverse problematiche: prevenzione o cura dell’obesità, patologie renali,  urinarie, epatiche,intestinali, dermatologiche, problemi della crescita o della senilità, si tratta di prodotti da utilizzare sotto il controllo del proprio veterinario di fiducia.

MANGIMI UMIDI: sono le classiche “scatolette”, anche  in questo campo la scelta è molto ampia, si passa dai prodotti di bassa gamma fino ai corrispondenti in umido dei migliori mangimi secchi. A parità di qualità, l’alimentazione con scatolette risulta decisamente più costosa.

Importante : a prescindere se si opti per uno o per l’altro cibo, l’importante è sempre scegliere alimenti di ottima qualità.

Certo le scuole di pensiero sono due, cioè quella pro-scatolette e quella pro-crocchette, alle quali possiamo aggiungere una terza, che preferisce cucinare da sé il cibo per cani.

Analizzando attentamente questi due alimenti, non possiamo fare a meno di notare che ci sono notevoli vantaggi nell’uso dei cibi secchi, comunemente chiamati crocchette.

Pregi delle crocchette

C’è da dire che da un punto di vista nutrizionale, la composizione delle crocchette è molto più bilanciata e ricca di sostanze nutritive benefiche per la digestione e il metabolismo canino.

In natura la dieta quindi è diversificata, e il cane come tutti gli animali carnivori necessita di un alimentazione che integri alle proteine animali anche altri elementi nutrizionali.

È per questo che nelle crocchette sono presenti, insieme alle proteine animali (solitamente ricavate dal pollo), anche fibre e cereali, oltre a vitamine e altri elementi che arricchiscono la dieta.

Le scatolette generalmente non hanno questa composizione varia, e in più, spesso sono ricche di coloranti e conservanti.

Oltre alle considerazioni nutrizionali vanno aggiunte anche quelle pratiche. Le crocchette infatti sono molto più facili da conservare.

Soprattutto in estate le scatolette, essendo umide, tendono ad andare a male molto facilmente, mentre le crocchette che sono secche ( circa 10% di umidità), non incorrono in questo rischio.

In più le crocchette sono notevolmente più economiche; grazie ai formati da 15 o 20 kg la differenza economica in termini di risparmio è notevole, anche considerando la lunga scadenza e la facile conservabilità.

Altro fattore molto importante è che le crocchette vista la loro composizione solida, favoriscono l’igiene dentale del cane. Masticando le crocchette infatti, si evitano i ristagni di cibo tra i denti e si combatte la formazione della placca.

I contro delle crocchette

Naturalmente considerando la composizione delle scatolette, prettamente basata su pezzi di carne (che possiamo trovare sottoforma di bocconcini o paté), è ovvio che la maggioranza dei cani preferisce queste ultime. In più le crocchette sono ricche di conservanti, per cui bisogna essere molto oculati e controllare le etichette dei prodotti.

Ancora una volta affidiamoci al nostro buon senso ed alla conoscenza dei gusti del nostro cane : integriamo la sua dieta con cibo secco e cibo umido .

Alimentazione casalinga

Molti proprietari confondono l’alimentazione casalinga con gli avanzi della tavola. E prima si possa obiettare che una volta i cani mangiavano gli avanzi ricordo : sì, li mangiavano, ma se arrivavano a vivere cinque anni era già tanto. Questo tanto per sgombrare subito il campo da fantasiose leggende metropolitane.

Quando un veterinario vi parla di alimentazione casalinga non intende l’arrosto, il pesce fritto, il ragù e via dicendo. Con il termine alimentazione casalinga si intende un cibo preparato esclusivamente per il cane. In linea molto generale, un cane adulto dovrebbe mangiare sui 30-40 grammi per chilo di peso di cibo umido al giorno, però prendete questi valori con le molle. Ogni cane ha il suo metabolismo, per cui bisogna adattare il quantitativo al cane in questione tenendo anche conto del suo stile di vita. Questo quantitativo deve essere così ripartito: 40% di carne, 40& di pasta/riso e il resto di verdure. La carne dovrà essere bollita o ai ferri, priva di qualsiasi condimento; la pasta e il riso devono essere stracotti, quasi colla, come la mangiano i vecchietti, in modo da consentire al cane di digerirla; per le verdure vanno bene carote o zucchine lesse. A seconda dei casi può essere necessario o meno integrare questa dieta con un cucchiaino di olio di girasole o di semi al giorno, per fornire gli acidi grassi, massimo un uovo sodo alla settimana (anche qui dipende dalla taglia del cane).

I pregi dell’alimentazione casalinga sono che sai perfettamente quali materiali stai usando, non ci sono conservanti e risulta più appetibile a molti cani. Gli svantaggi dell’alimentazione casalinga sono che devi cucinare per il cane tutti i giorni, devi usare tagli buoni (non vale andare al risparmio prendendo scarti pieni di grassi o pezzi come il polmone che contengono solo cartilagine, in questo caso tanto vale fare un’alimentazione commerciale), è facilmente deperibile soprattutto quando arriva il caldo ed è difficile bilanciarla perfettamente soprattutto nei cani di grossa taglia.

QUANTI PASTI AL GIORNO? Normalmente, fino ai 5-6 mesi di età, sono necessari 3 pasti al giorno. L’ideale in un cane adulto sarebbe fargli fare un minimo di due pasti, uno al mattino e uno alla sera o anche tre, l’importante è non superare le dosi giornaliere consigliate Evitare, soprattutto nelle taglie medie e grandi, il pasto singolo : per i cani di grossa taglia, dare un solo pasto al giorno è un invito a nozze a sviluppare la sindrome della dilatazione/torsione dello stomaco. Per i piccola taglia significa costringere lo stomaco al digiuno per 24 ore, con conseguente iper produzione di succhi gastrici che può causare vomito e abbuffata veloce all’ora del pasto. E sconsiglio anche di far fare due pasti suddivisi fra pranzo e cena: il problema così facendo è che fra la cena e il pranzo successivo passano troppe ore.

 QUANTO MANGIME SOMMINISTRARE? Il quantitativo di mangime da somministrare dipende da diversi fattori: caratteristiche del mangime, tipo di vita che l’animale conduce, condizioni climatiche. Sulle confezioni dei mangimi viene indicato quanto alimento somministrare in rapporto al peso del cane, si tratta di un valore indicativo da cui partire. Variazioni significative sono legate alla vita che il cane conduce,  diversi saranno i fabbisogni di un soggetto che vive in appartamento, con 2-3 brevi uscite giornaliere, rispetto alle stesso cane che vive all’aperto, con ampi spazi di movimento e che magari viene anche portato fuori a correre. Durante la stagione fredda, i fabbisogni energetici aumentano, quindi il cane aumenta il suo consumo di mangime. Un cane che vive all’esterno, in inverno, può necessitare di un maggiore apporto alimentare anche del  20-25 per cento. In tali condizioni, in particolare nei cani atleti (es. cani da caccia), può essere utile aggiungere grassi alla dieta, preferibilmente grassi vegetali, come olio di mais, girasole, olio extravergine di oliva, 1-2 cucchiai da tavola a pasto, a seconda della taglia del cane. Avremo così, oltre ad un utile apporto calorico, anche  un’integrazione di vitamine ed antiossidanti.

ERRORI FREQUENTI

I mangimi secchi e umidi sono delle diete complete e quindi vanno somministrati tal quali. Spesso si aggiunge al mangime secco una parte di carne per aumentare l’appetibilità, ma si crea una dieta particolarmente ricca di proteine. Un errore molto comune è quello di equiparare il cibo umido ( “le scatolette”), alla nostra carne in scatola, quindi si mescola il contenuto con riso soffiato, pane o pasta, creando una dieta sbilanciata a favore dei carboidrati e potenzialmente ingrassante. L’aggiunta di piccoli quantitativi di cibo umido al secco per aumentare l’appetibilità, sotto il profilo dietetico, può essere accettato, dato che si tratta di due diete equilibrate. Altro errore frequente è cambiare spesso il tipo di mangime, secco o umido. Non è una pratica consigliabile, una volta trovato un alimento adatto al nostro animale, è meglio non variare.

Consigli generali sull’alimentazione

L’acqua è il primo elemento che non deve mancare mai, qualunque sia il regime alimentare seguito dal cane. Non dimenticate mai di riempire la ciotola di acqua, soprattutto durante i mesi estivi, quando la calura costringe il cane a bere più del solito. Se portate il vostro cane in spiaggia, abbiate sempre l’accortezza di ricavare per lui un piccolo angolo nel quale rilassarsi, con il suo asciugamano e la sua ciotola. La disidratazione è molto pericolosa per i cani, oltre un certo livello (12-15%) può essere letale.

L’energia viene in genere fornita dai lipidi, proteine e carboidrati contenute negli alimenti. In determinate circostanze, quali inattività prolungata, gravidanza, condizioni climatiche particolari, esercizio fisico prolungato, il fabbisogno energetico potrebbe aumentare. In tali casi, come succede a noi uomini, sarebbe utile assumere degli integratori specifici.

In genere l’appetito dei cani tende a diminuire in estate, ed è proprio nei periodi più caldi che l’alimentazione andrebbe riveduta e corretta. La regola generale è quella di diminuire l’apporto proteico, in modo da favorire anche il processo metabolico e digestivo. Alcuni ritengono che il cane sia un animale onnivoro, piuttosto che carnivoro.

Per questa ragione, il cane può seguire senza alcun problema una dieta vegetariana, eliminando del tutto la carne, che a lungo andare può creare seri problemi, a causa della grande quantità di “purine” contenuta. A riprova di ciò, molti veterinari consigliano di nutrire il proprio cane con il cibo secco, piuttosto che con quello umido a base di carne. Una dieta vegetariana assicura il fabbisogno nutritivo di cui l’animale ha bisogno, senza alcuna carenza proteica. Da evitare la pasta e il pane raffinati, perché hanno un elevato indice glicemico; vanno benissimo i cereali integrali e i legumi (ma senza eccedere). Ottime la crocchette alle verdure, di cui i cani sono ghiotti, e che non vengono testate sugli animali.

 

 

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