fbpx

Mai usare farmaci ad uso umano senza consultare un veterinario, soprattutto antinfiammatori e antipiretici

foto cane e medicine

Regola di base: mai dare al cane o al gatto di casa [ma neanche al coniglio nano, alla cavia, alla tartaruga o al pesce rosso] un medicinale che non sia stato prescritto dal veterinario. Regola che sta ancora più alla base della regola di base: mai mai mai dare al tuo animale domestico un medicinale ad uso umano, a meno che non sia stato espressamente il veterinario a prescriverlo.

Il Ministero della Sanità ci tiene a precisare che i farmaci ad uso veterinario sono studiati appositamente tenendo conto del metabolismo del cane e del gatto. Pertanto utilizzare un farmaco non studiato per gli animali potrebbe portare a delle variazioni di farmacocinetica e farmacodinamica. Inoltre il Ministero della Sanità sottolinea come i farmacisti non possano in alcun modo sostituire un farmaco veterinario con un generico uso umano, ma eventualmente solamente con un generico uso veterinario. E infine indica come i farmaci ad uso veterinario siano i più adatti come qualità, sicurezza ed efficacia.

Perché? Perché molti dei più comuni farmaci che affollano i nostri armadietti sono veri e propri veleni per i nostri animali domestici!foto gatto e medicine

Ecco una lista dei 10 gruppi di principi attivi ad uso umano più pericolosi per gli animali domestici, tratta da Pet Poison Helpline :

  1. Farmaci antinfiammatori non steroidei [FANS]: ibuprofene (es. Moment, Nurofen), ketoprofene (es. Ketodol, OKI), naprossene (es. Momendol, Synflex), diclofenac (es. Voltaren) sono tra i principi attivi più comunemente presenti nelle nostre case; mal di testa, dolori articolari e muscolari, dolori mestruali sono i principali motivi per cui noi vi ricorriamo.

Anche una o due dosi umane di questi farmaci possono determinare negli animali domestici pesanti danni allo stomaco e all’intestino, nonché la compromissione dei reni.

  1. Paracetamolo: un altro farmaco sicuramente presente nelle nostre case; è il più usato per abbassare la temperatura a tutte le età e si utilizza anche per alleviare i dolori articolari e muscolari.

Una sola compressa di paracetamolo può provocare seri danni, soprattutto nel gatto, ma anche nel cane, poiché danneggia fegato e globuli rossi-

  1. Antidepressivi: ad esempio fluoxetina (Prozac), venlafaxina (Efexor), duloxetina (Cymbalta). Anche se in alcuni casi questi principi attivi possono essere utilizzati anche sugli animali, i dosaggi umani sono di molto superiori a quelli di sicurezza per gli animali. Gli effetti sono principalmente di tipo neurologico: sedazione, tremori, attacchi epilettici. Si può avere anche un’azione stimolante generale, con tachicardia, ipertensione e aumento della temperatura corporea.

Attenzione: i gatti, in particolare, sembra trovino invitante il sapore delle pillole a base di venlafaxina (principio attivo del farmaco Efexor) e sono, quindi, più a rischio di intossicazioni accidentali, anche perché già una singola compressa può causare danni molto pesanti!

  1. Farmaci utilizzati per trattare i disordini da deficit dell’attenzione [ADD] e l’iperattività da deficit di attenzione [ADHD] come il metilfenidato (es. Ritalin). Anche quantità minime di questi medicinali, causano gravi danni negli animali domestici, con sintomi neurologici quali tremori, tachicardia, ipertensione e aumento della temperatura corporea.
  2. Induttori del sonno: alprazolam (es. Xanax, Frontal), clonazepam (es. Rivotril) e benzodiazepine in generale, ma anche altri principi attivi utilizzati come ipnotici, come lo zolpidem (es. Stilnox) possono causare nei cani tanto agitazione, quanto severa letargia. Nei gatti, inoltre, alcune benzodiazepine possono provocare pesanti danni al fegato.
  3. Pillola anticoncezionale: per fortuna, una ingestione di piccole quantità non provoca danni. Ma c’è un ma: spesso le confezioni sono così invitanti, soprattutto per i cani, che non riescono a resistere e le ingoiano tutte! Questo può provocare mielodepressione, cioè soppressione dell’attività del midollo osseo, che a sua volta può portare ad anemia, leucopenia (con conseguente calo delle difese immunitarie) e piastrinopenia. L’avvelenamento da estrogeni è più pericoloso nelle femmine non sterilizzate.7. Antipertensivi appartenenti alla categoria degli ACE inibitori come il lisinopril (es. Zestril), pur essendo occasionalmente utilizzati anche sugli animali, possono provocare problemi cardiaci e renali se assunti accidentalmente dagli animali domestici a dosaggi umani.
  4. Antipertensivi appartenenti alla categoria dei beta-bloccanti: atenololo (es. Tenormin), propranololo (es. Inderal) e simili, al contrario degli ACE inibitori, possono essere potenzialmente mortali già a dosaggi molto bassi, poiché causa di shock ipotensivo [rapido ed intenso abbassamento della pressione arteriosa] e bradicardia [rallentamento dei battiti cardiaci].
  5. Ormoni tiroidei: (es. Eutirox) anche gli animali domestici possono soffrire di ipotiroidismo ed essere trattati con ormoni tiroidei. Nel caso dei cani, il dosaggio terapeutico è addirittura superiore a quello umano.

Ingestioni accidentali di grandi quantità di questi medicinali possono, però, provocare tremori muscolari, affanno, tachicardia e comportamento aggressivo.

  1. Farmaci ipocolesterolemizzanti: le statine (es. Zocor, Lipitor, Crestor), qualora ingerite accidentalmente, possono causare vomito e diarrea negli animali domestici.

In questa classifica sono riportati i medicinali più pericolosi, in relazione anche al fatto che sono molto usati, quindi è facile trovarli nelle nostre case.

Questo non significa che gli altri medicinali siano sicuri! Quindi:

  • prendete l’abitudine di riporre sempre le confezioni dei medicinali appena dopo l’uso
  • se utilizzate un portapillole, comportatevi nello stesso modo e ricordate: le scatoline da aprire sono quasi sempre una tentazione irresistibile per i nostri coinquilini pelosi!
  • conservate i medicinali veterinari in un luogo diverso rispetto a quelli umani: questo eviterà spiacevoli inconvenienti in entrambe le direzioni: non è così raro sentire persone che hanno accidentalmente preso una pillola destinata al cane o al gatto!
  • non pensate che i medicinali per bambini richiedano meno attenzioni: gli animali metabolizzano i farmaci in modo diverso da noi e spesso anche i dosaggi pediatrici sono tossici per loro!
  • per la stessa ragione, fate attenzione nello stesso modo anche agli integratori e ai preparati erboristici
  • se il vostro animale domestico ha ingerito un medicinale umano, o anche se ne avete solo il dubbio, non prendete iniziative e contattate immediatamente il veterinario, che vi dirà qual è il modo corretto di procedere.

 

Leave a Reply

gtag('config', 'G-HH9LQTEQRM');