Dossier cellulite: è ora di iniziare a prenderci cura del nostro corpo

FOTO CELLULITE 3Siamo a fine febbraio ed è ora di iniziare a pensare alla temutissima prova costume quella che terrorizza anche le assidue frequentatrici di palestre e centri estetici; come abbiamo visto infatti la pelle a buccia d’arancia non risparmia nessuna. Ricordiamo che un fisico perfetto non esiste ma noi possiamo e dobbiamo cercare di prevenire la comparsa della cellulite a cominciare dall’alimentazione ma anche da uno stile di vita che sia il più possibile sano. Marzo è il mese perfetto per iniziare ad esempio un corso in palestra; gli sport e le attività più indicate per cellulite e pelle a buccia d’arancia sono la piscina (il nuoto fa lavorare tutti i muscoli e l’acqua contribuisce notevolmente a rassodare dove necessario), la bicicletta (se avete cuscinetti localizzati optate per un’andatura lenta) ma anche la corsa o una passeggiata. E Marzo è sempre il mese adatto per cambiare la nostra alimentazione e combattere anche a tavola la cellulite .

E’ molto importante che si capisca che un percorso terapeutico veramente efficace non è quello che promette risultati strabilianti in pochissime sedute, ma quello che va ad agire sulle cause in modo da indurre un cambiamento che sia poi permanente nel tempo Per indurre un miglioramento metabolico del tessuto occorre purtroppo del tempo, se perdete una gran quantità di centimetri o peso in un trattamento sappiate che si tratta solo di acqua che viene immediatamente ripristinata, non avete fatto nulla di curativo. Di qui l’importanza di una corretta ed approfondita informazione

 

Cos’è la cellulite e perchè si forma?

La cellulite è un inestetismo della pelle che si manifesta con il famoso aspetto bucherellato a buccia d’arancia, ma che indica in realtà un problema a livello del tessuto connettivo: in sostanza si tratta di un aumento di volume delle cellule adipose, ovvero di un accumulo di grassi in zone specifiche e circoscritte del corpo come le cosce, i glutei e i fianchi.

 Le principali cause della cellulite

Ma perché si forma la cellulite, e perché è un inestetismo quasi esclusivamente femminile? La cellulite è provocata da un insieme di cause e fattori, ma la causa principale è l’azione degli estrogeni, ovvero gli ormoni sessuali femminili, elemento che spiega la predilezione che la cellulite ha per le donne.  Tutti noi infatti abbiamo il pannicolo adiposo, che è uno strato di cellule di grasso posto sotto la cute e che serve da riserva di energia. Gli estrogeni favoriscono la ritenzione di liquidi e quindi contribuiscono ad innescare un processo di aumento di volume e rottura delle cellule del pannicolo adiposo, che vanno a spandere il loro contenuto di trigliceridi tra le cellule circostanti, creando malfunzionamenti nel microcircolo e rigonfiamenti del tessuto adiposo.

Come combattere la cellulite: prevenzione, alimentazione e attività fisica  

Le principali cause della cellulite sono da ricondurre a due fattori principali: la ritenzione idrica e la cattiva circolazione. Ecco perché se si vuole prevenire la cellulite o metterle un freno, bisogna adottare delle strategie che vadano a combattere queste due cause. Dobbiamo agire su 2 fronti: stile di vita e trattamenti. Lo stile di vita è fondamentale, i fattori che incidono negativamente sulla circolazione sanguigna periferica sono: fumo di sigaretta sedentarietà dieta ipercalorica e ricca in zuccheri indumenti troppo stretti posture errate .  Una volta corrette le abitudini di vita quotidiana possiamo intraprendere un percorso terapeutico adeguato alle esigenze specifiche di ognuno per eliminare o per lo meno migliorare la situazione .

Prevenire e curare la cellulite 

La lotta alla cellulite passa soprattutto attraverso la modifica del proprio stile di vita . Alimentazione non corretta, stile di vita sedentario, sovrappeso sono tutti fattori che contribuiscono all’insorgenza della cellulite e che vanno tenuti sotto controllo per prevenirla o per curarla. Uno stile di vita che aiuti a prevenire la cellulite deve quindi prevedere:

>> Un’alimentazione sana, regolare ed equilibrata, con il corretto apporto di frutta e verdura e la limitazione di sale e di tutti gli alimenti che possono provocare ritenzione idrica;

>> La limitazione del sovrappeso, attraverso una dieta povera di grassi e zuccheri; >> Un’attività fisica costante e regolare (non necessariamente intensa) che aiuti da un lato a migliorare la circolazione e dall’altro a ridurre l’accumulo di grassi e ad accelerare il metabolismo;

>> Bere molta acqua durante il giorno, per aiutare l’eliminazione dei liquidi;

>> Evitare l’abuso di fumo, alcol, caffè che aumentano la ritenzione idrica e peggiorano la circolazione;

>> Evitare indumenti troppo attillati che possono limitare la circolazione, così come il mantenere troppo a lungo posizioni errate come le gambe accavallate.

Come eliminare la cellulite con la dieta 

La correzione dello stile di vita è grandemente più efficace rispetto a qualsiasi trattamento  medico-estetico : l’alimentazione è più importante di quel che si crede e per combattere la cellulite bisogna partire proprio dalla dieta.  L’alimentazione anticellulite deve essere sana ed equilibrata e quindi mettere al bando gli eccessi e i grassi. Via libera quindi alle proteine, che aiutano lo sviluppo muscolare, agli alimenti ricchi di ferro che favoriscono la circolazione così come la vitamina C e i frutti rossi. E poi da preferire gli alimenti integrali che assorbono le tossine e quelli ricchi di potassio che aiutano il drenaggio dei liquidi. Quali sono i cibi che contengono questi elementi anticellulite?

  • le carni bianche e le uova, ricche di proteine,
  • il pesce, i legumi come le lenticchie, ricchi di ferro,
  • la pasta e il riso integrale (senza esagerare)
  • tantissima frutta e verdura.

Cellulite in cabina estetica : dalla radiofrequenza all’elettroterapia

Per chi vuole passare alla lotta alla cellulite senza esclusione di colpi, esistono anche una serie di trattamenti professionali che affrontano la cellulite in modo meccanico o medico e decisamente intensivo.

Tra i principali metodi invasivi ricordiamo:

>> La pressoterapia: si premono le zone interessate con un’apparecchiatura specifica, per stimolare il drenaggio dei liquidi. >> La mesoterapia: attraverso dei piccoli aghi si iniettano dei farmaci sottopelle che aiutano ad eliminare i liquidi in eccesso ed a tonificare la pelle. >> Il laser: grazie al calore, il laser aiuta a drenare i liquidi e favorisce il ripristino della circolazione nelle zone interessate. >> La liposuzione: è la tecnica più invasiva di tutte perché chirurgica e consiste nell’asportazione del grasso in eccesso.

Tutti gli stadi della cellulite: per capire meglio di cosa si tratta

La cellulite può peggiorare progressivamente attraverso 4 stadi

Vediamo insieme le fasi della malattia, per imparare a riconoscerla e prevenirla in tempo, quando ancora è reversibile, e curarla se è in uno stadio più avanzato.

Stadio 1: Cellulite Edematosa “dura” o “compatta”

È la fase iniziale in cui prevale il ristagno dei liquidi nei tessuti. Si tratta di una condizione reversibile, che può essere curata con buoni risultati. È frequente nelle donne giovani, anche se magre.

Segni: la pelle si presenta più pastosa; comprimendola o irrigidendo il muscolo, appaiono i caratteristici segni della “buccia d’arancia”.

Sintomi: non presenti in questa fase

Dislocazione: glutei, cosce, regione interna del ginocchio, deltoide.

Stadio 2 :Cellulite Fibrosa “pastosa”

Nel tessuto adiposo si formano piccoli noduli, mentre il tessuto connettivo di sostegno perde elasticità e diventa più rigido. È una condizione reversibile, se trattata tempestivamente.

Segni: la pelle presenta i segni caratteristici della “buccia d’arancia”, con avvallamenti più o meno evidenti. La pelle non è di colore uniforme, può presentare leggere discromie.

Sintomi: la compressione delle zone colpite risulta leggermente dolorosa e al tatto può apparire più fredda delle zone circostanti.

Dislocazione: come nello stadio edematoso, glutei, cosce, regione interna del ginocchio, deltoide.

Stadio 3 :Cellulite Sclerotica “flaccida” o “molle”

In questo stadio, i noduli aumentano di dimensione, si presentano induriti e dolenti al tatto. Possono comparire segni di vera insufficienza venosa e/o linfatica, con edema dei tessuti. In questo stadio, il problema è ancora reversibile.

Segni: la parte colpita è molle e senza tono; sono presenti molti avvallamenti e la “buccia d’arancia” è decisamente evidente, anche senza compressione. Possono comparire lividi, segni del difetto circolatorio legato al problema.

Sintomi: dolore al tatto, cute fredda e alterata nel colore.

Dislocazione: questo tipo di cellulite può interessare anche polpacci e caviglie.

Stadio 4: Cellulite Sclerotica

In questo stadio, peggiorano tutte le alterazioni presenti nello stadio precedente: nel tessuto adiposo si formano macronoduli dolorosi al tatto e la pelle si presenta con il classico aspetto “a materasso”.

I principi attivi più efficaci contro la cellulite

Per combattere la cellulite occorre affidarsi anche a prodotti specifici come le crema anticellulite. Sfatiamo subito un mito: le creme anticellulite non fanno miracoli e non cancellano la buccia d’arancia in un sol colpo. Però i principi attivi contenuti nelle creme, uniti al massaggio quotidiano, aiutano davvero ad attenuarne gli inestetismi, rendendo la pelle più liscia e tonica .

I principi attivi più utilizzati per combattere la cellulite sono :

Caffeina, ha un’azione lipolitica, cioè che favorisce lo scioglimento dei grassi – Teofillina, favorisce anch’essa la lipolisi – Alga bruna, blocca la lipogenesi (la formazione di grasso) e attiva la lipolisi – Alchemilla, Edera ed Equiseto, tutte sostanze che agiscono sull’elasticità – Escina, ha un’azione  antiedemigena (cioè che riduce l’edema e i gonfiori) e di rimozione dei liquidi ristagnanti nei tessuti – Estratto di Sambuco, ha un’azione drenante – Ulmaria, favorisce l’eliminazione dell’acqua e delle scorie metaboliche.

Forse non tutti sanno che la cellulite non è un semplice inestetismo, ma una vera e propria malattia (Panniculopatia Edemato Fibro Sclerotica) che altera la microcircolazione e compromette la struttura sottocutanea . Se non si interviene, può peggiorare progressivamente.

 

Capitolo a parte merita la l-Tiroxina, un ormone tiroideo presente in alcune formulazioni cosmetiche in piccole concentrazioni. Agisce nel derma dove favorisce la degradazione e mobilizzazione dei trigliceridi e degli acidi grassi e ha un’azione inibente sulla sintesi dei lipidi. Molto si è detto su questo principio attivo, temendo che potesse interferire con il funzionamento della tiroide. “L’ultima notizia (positiva ndr) riguarda uno studio clinico pilota, pubblicato in questi giorni su Esperienze Dermatologiche*, – sostiene la dottoressa Aicardi il quale dimostra come una formulazione dell’unico farmaco a base di L-Tiroxina micronizzata (e contenente anche Escina) per il trattamento topico dell’adiposità cutanea accompagnata da cellulite, applicata su donne adulte sane per un periodo di quattro settimane, non comporta assorbimento sistemico dell’ormone in questione, e non interferisce con i valori basali di quest’ultimo e di altri ormoni tiroidei, né a breve né a lungo termine.

La l-tiroxina , in associazione con l’escina , è contenuta nell’unico farmaco esistente oggi nella terapia anticellulite : SOMATOLINE  FOT SOMATOLINE 2

FOTO SOMATOLINE 1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Dato che i principi attivi sono tanti, e gli stadi della cellulite diversi (ben 4), il dubbio se ci sia un cosmetico per “ogni” cellulite sorge spontaneo. Insomma, non tutte vanno curate allo stesso modo. “La cellulite al primo stadio va combattuta e facilmente eliminata con dermocosmetici che agiscano sulla stasi venosa e abbiano la capacità di aiutare il drenaggio dei liquidi interstiziali (linfodrenanti) – spiega Orazio Buttazzi – il mio consiglio è per le texture “effetto ghiaccio” che diano una sensazione di leggerezza immediata. Dal secondo stadio in poi è necessario ricorrere a cosmetici che contengano anche sostanze lipolitiche, in grado di stimolare la riduzione del volume degli adipociti.. È importante inoltre la biostimolazione dei tessuti con un bel massaggio (meglio se prolungato!) mentre si applica la crema: infatti, se correttamente effettuato, il massaggio movimenta i liquidi stagnanti e ne permette l’eliminazione. Pertanto è sempre utile applicare il prodotto con un movimento dal basso verso l’alto, eseguendo lievi frizioni circolari. 
  • Cellulite o grasso ?
  • Ricordatevi sempre che l’’assorbimento dei principi attivi anticellulite è ulteriormente favorito quando è preceduto dallo scrub della pelle
  • Spesso facciamo in fretta a liquidare un cuscinetto su cosce, glutei o fianchi con il dito puntato contro: “è cellulite!”. Ma non sempre è così.Gli aspetti visibili della cellulite– Nel secondo stadio compare anche il caratteristico aspetto “a buccia d’arancia” della cute nelle zone colpite. 
  • Un nuovo sistema per misurare la cellulite
  • – La cellulite al terzo stadio è caratterizzata dalla presenza di noduli dolorosi e qualche retrazione del tessuto. – Mentre nel quarto stadio, i noduli sono più voluminosi e la pelle ha un aspetto a materasso.
  • – La cellulite al primo stadio si avverte solo al tatto ed è spesso associata a formicolii e senso di pesantezza alle gambe.
  • “Innanzitutto bisogna non confondere la ciccia con la cellulite! Colorito spento, pelle fredda, perdita di elasticità, presenza di capillari, buccia d’arancia sono caratteristici segni della cellulite . Se la pelle è  liscia e tonica e la sua la  temperatura è normale, non c’è  dolore al tatto e la buccia d’arancia è assente, si tratta di grasso.
  • Oggi è possibile vedere la cellulite e seguirne l’evoluzione e la guarigione” – ci rivela Orazio Bettuzzi – “Grazie a un sistema costituito da una lastra termografica a contatto (che misura la temperatura della pelle ndr), possiamo evidenziare perfettamente le aree più fredde, quindi più colpite, e allo stesso tempo possiamo misurare la circonferenza della coscia.  Per vedere i risultati dei trattamenti cosmetici è fondamentale applicare i cosmetici anticellulite con costanza, ricordando che è la regola “meglio prevenire che curare” è sempre valida. “Nella pratica: meglio trattare le forme iniziali piuttosto che quelle già fortemente installate  – afferma la dottoressa Aicardi – Gli strumenti per combattere la cellulite sono molteplici. Oltre a seguire uno stile di vita corretto – che associ un regime alimentare bilanciato (pochi zuccheri raffinati e attenzione al sale, massimo 6 grammi al dì!), un’assunzione di almeno otto bicchieri di acqua al giorno ed un’attività fisica regolare – è fondamentale stimolare il processo di lipolisi, ovvero la scissione e lo smaltimento del grasso sottocutaneo, e favorire il riassorbimento dei liquidi interstiziali.
  • Se vogliamo dare una risposta completa e una garanzia di risultati, dobbiamo intervenire a diversi livelli – prosegue la dottoressa Aicardi – Per prima cosa dobbiamo aiutare l’organismo a ridurre l’accumulo adiposo, stimolando il processo di scioglimento dei grassi immagazzinati all’interno dell’adipocita, per far sì che questo si svuoti e riduca il proprio volume, e lo faremo con attivi ad azione lipolitica riconosciuta e dimostrata, come la caffeina, o la l-tiroxina. Poi dovremo cercare di migliorare il microcircolo per favorire l’eliminazione delle scorie e contrastare la ritenzione idrica con attivi drenanti, venotonici e decongestionanti, e infine dovremo ripristinare una buona elasticità cutanea che è venuta meno a causa di una compromissione, con conseguente disorganizzazione, del tessuto dermico che è l’impalcatura della nostra pelle, con attivi ad azione tonificante. La cura va protratta fino al raggiungimento dell’obiettivo, con tempi che vanno da un minimo di 20 giorni, nei casi lievi al primo stadio, a tre (o più) mesi nelle situazioni più severe. Quanto al mantenimento dei risultati è importante lo stile di vita corretto e qualche piccolo accorgimento, come prendere l’abitudine dell’uso del guanto da massaggio sotto la doccia per tenere attiva la circolazione su cosce, glutei e ginocchia e l’applicazione di un prodotto anticellulite durante la settimana premestruale (quando il picco ormonale favorisce la ritenzione di liquidi).
  • I tempi del programma anticellulite
  • Questa “misurazione” viene effettuata in farmacia in pochi minuti attraverso questa speciale lastra che ha la forma di una fascia da avvolgere in più punti della gamba. In questo modo diagnostica il problema: infatti a seconda della temperatura delle pelle, la fascia cambia colore ed è in grado di diagnosticare il tipo di cellulite da cui si è affette. Se la misurazione viene ripetuta ad intervalli regolari è utile per monitorare il risultato della cura anticellulite”.
 

Cellulite ed integratori

·         Nella cellulite iniziale o edematosa è importante bere tanta acqua o tisane drenati (contenenti the verde, equiseto, ananas , betulla, centella asiatica, pilosella, ippocastano etc. etc. ), preferire zuppe e minestroni (ma attenzione al sale) e consumare frutta come ananas e anguria per drenare i liquidi stagnanti. In questa fase possiamo integrare l’alimentazione con gli attivi come l’estratto di semi d’uva e la vitamina C + E, utili alla normale formazione del collagene, per il funzionamento dei vasi sanguigni, e quindi anche del microcircolo . Per la cellulite al secondo e al terzo stadio esistono integratori specifici che aiutano a “snellire” gli adipociti e migliorano il metabolismo distrettuale. Sono  a base di calcio, estratto di tè verde, glucosamina marina ed estratto di corteccia di pino marittimo. Altri contengono acido linoleico coniugato (CLA), un lipide che contribuisce al de-stoccaggio dei grassi favorendone l’utilizzazione come fonte d’energia da parte dei muscoli.

Riattivare la circolazione è sempre l’obiettivo primario svolto dagli integratori alimentari: tra i rimedi contro la cellulite questo è uno dei più consigliati, soprattutto perché è tutto a base di estratti naturali. Tra le sostanze presenti, infatti, vi sono caffeina e guaranà che hanno un’azione lipolitica oppure estratti di edera e vite rossa che hanno il compito di agevolare la circolazione sanguigna che è una delle cause primarie della formazione di cuscinetti adiposi oppure ancora integratori alimentari a base di alghe e iodio che servono per riattivare il metabolismo e far bruciare i depositi di grasso e smaltire più velocemente ciò che mangiamo.

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