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Le malattie dell’orecchio (seconda parte)

foto orecchio 2Tappo di cerume

Il tappo di cerume nelle orecchie, chiamato anche pienezza auricolare, si forma a causa dell’eccessiva produzione e ristagno del cerume nel condotto uditivo. Le cause che provocano la pienezza auricolare possono essere diverse come diversi sono i rimedi per toglierlo.E’ importante però subito sottolineare che l’iperproduzione di cerume e la conseguente formazione del tappo non è grave ma deve essere comunque sempre trattata con specifici accorgimenti seri ed efficiaci che hanno lo scopo di togliere o sciogliere il cerume in eccesso perché può causare ronzii alle orecchie (acufene ) , autofonia, riduzione della capacità uditiva, dolore all’orecchio, sensazione di orecchio pieno e vertigini.

Tappo di cerume nelle orecchie cos’è?

Molte volte capita che le orecchie tappate siano causate da un accumulo eccessivo di cerume nel condotto uditivo, che forma il cd. tappo di cerume. Il tappo di cerume o pienezza auricolare, non è grave ma deve essere curato per eliminare i sintomi e possibili infiammazioni dell’orecchio.

L’iperproduzione di cerume, si ha quindi quando il soggetto produce un’eccessiva quantità di cerume che si accumula nel condotto uditivo. In situazioni di normalità, invece, il cerume è molto utile perché consente di mantenere sempre umido e lubrificato il condotto uditivo oltre al fatto, che avendo un pH acido, agisce come protezione dagli agenti esterni come funghi e batteri.

Sintomi

La produzione eccessiva di cerume nelle orecchie può far insorgere fastidiosi disturbi dell’udito, che non vanno trascurati perché potrebbero portare ad un’infiammazione del condotto uditivo. I sintomi più comuni che si manifestano quando le orecchie tappate sono causate dal cerume sono:

  • dolore interno all’orecchio
  • sensibilità e prurito
  • pus o altre secrezioni dall’orecchio
  • arrossamento e gonfiore sia interno che esterno
  • sordità temporanea e rumori ovattati

Altri sintomi associati al tappo di cerume e delle orecchie tappate e acufene sono:

  • stati febbrili e influenzali come febbre, tosse, mal di testa e mal di gola.
  • raffreddori con conseguente congestione delle vie aeree.
  • bronchiti
  • cervicale
  • iperproduzione di cerume.

Tappo di cerume come toglierlo? Rimedi

Un rimedio per ridurre ed eliminare il tappo di cerume è quello di provare ad usare i famosi coni di cera da comprare in farmacia al costo di circa 7-10 euro. I coni, vanno introdotti nel canale uditivo perpendicolari all’orecchio e accessi con un accendino.

La lenta combustione dei coni, scioglie il cerume e lascia il condotto uditivo pulito ma bisogna fare molta attenzione perché potrebbero anche essere pericolosi provando un surriscaldamento del condotto o un blocco.

Un altro rimedio forse migliore del cono, è comprare in farmacia delle gocce emollienti per orecchio che, hanno lo scopo di ammorbidire il tappo di cerume  e consentirne la sua eliminazione. Altrimenti si può provare ad introdurre nell’orecchio alcune gocce di olio di oliva riscaldato o oli essenziali sempre caldi ma anche qui la precauzione è d’obbligo perché si rischia di bruciare il condotto uditivo e peggiorare la situazione. Sicuramente l’unico e miglior rimedio per togliere il tappo di cerume e tornare a sentire, è rivolgersi direttamente ad un otorino che attraverso l’impiego di un’apposita strumentazione, rimuove il tappo di cerume. Un consiglio, un paio di giorni prima dell’appuntamento con l’otorino, è necessario trattare tutti e due le orecchie, e non solo quello tappata, con le gocce emollienti, in modo da evitare di sentire dolore durante l’estrazione del cerume e la fuoriuscita di sangue.

Inoltre, se si è predisposti alla formazione di cerume, è consigliato usare sempre delle gocce emollienti come la cerulisina o il debrox che aiutano a mantenere fluido e pulito il condotto uditivo riducendo così il rischio di accumulo del cerume e le conseguenze di acufene e di tappo di cerume. I pazienti predisposti al tappo di cerume dovrebbero eseguire l’irrigazione auricolare settimanalmente.

Farmaci per eliminare il tappo di cerume

I farmaci più utilizzati in terapia per il tappo di cerume sono:

  1. Anestetici locali: da utilizzare quando il tappo di cerume genera dolore alle orecchie:
    • Antipirina + benzocaina
    • Acido acetico + benzocaina + antipirina +policosanoli
  2. Ceruminolitici: favoriscono lo scioglimento del cerume compattato:
    • Perossido di carbamide
    • Perossido di idrogeno + urea + glicerina
    • Glicerina + perossido di urea, acido citrico + propilen glicole (es. Debrox)
    • Perossido di idrogeno (acqua ossigenata)

Eczema

L’eczema delle orecchie è una infiammazione della pelle che può comportare prurito, arrossamento, secchezza e desquamazione. Si pensa che l’eczema sia causato da reazioni allergiche a determinate sostanze come saponi e prodotti chimici. I ricercatori non sono sicuri circa la causa esatta dell’eczema ma credono che lo stress, i fattori ambientali e gli allergeni possono scatenare i sintomi dell’eczema.

Le forme e i sintomi

Dermatite atopica : interessa diverse parti del corpo, fra cui anche le orecchie. Si manifesta con la comparsa di eczemi rossi e pruriginosi, generalmente localizzati fra il volto e il lobo auricolare. Segno distintivo di questa forma di disturbo è il fatto che gli eczemi di solito evolvono in squame secche

-Dermatite seborroica : può palesarsi con una certa frequenza sulle orecchie. I sintomi principali sono: arrossamento della cute, formazione di squame bianche-giallastre piuttosto untuose (localizzate sia nel condotto auricolare che nella zona dietro le orecchie), prurito

– Dermatite da contatto allergica : spesso e volentieri l’irritazione che colpisce il condotto auricolare è di tipo allergico. Arrossamento e intenso prurito sono in tal caso i sintomi principali. La dermatite all’orecchio, soprattutto se riguarda solo ed esclusivamente il lobo auricolare, è spesso provocata dal nichel (metallo molto presente negli orecchini di bigiotteria). Anche altri oggetti che vengono abitualmente in contatto con l’orecchio (o con una porzione di cute vicina all’orecchio) contengono sostanze in grado di scatenare allergia: ad esempio, auricolari, telefonini, occhiali, etc. Altri allergeni si trovano in saponi/detergenti e in prodotti per la cura e le bellezza dei capelli (come le tinture)

Psoriasi: i sintomi tipici della psoriasi (lesioni arrossate, desquamazione, formazione di pustole, prurito e bruciore) spesso e volentieri si estendono dal cuoio capelluto fino alle orecchie (sia nel padiglione auricolare che nel canale uditivo esterno) –Irritazione xerotica o eczema asteatosico: si tratta di una forma di infiammazione cutanea senile causata dalla secchezza cutanea cui va fisiologicamente incontro la cute in età avanzata. In questo genere di eczema (che interessa più che altro il condotto auricolare esterno) è proprio la secchezza in sé a provocare uno stato infiammatorio che comporta arrossamento, escoriazioni e prurito.

Le cure I trattamenti della dermatite all’orecchio variano ovviamente a seconda della forma di infiammazione che ha colpito l’organo. L’infiammazione atopica si può trattare piuttosto efficacemente attraverso l’applicazione di creme cortisoniche oppure a base antistaminica. Pomate a base di principi attivi cortisonici possono essere prescritte anche in caso di infiammazione seborroica, patologia che può essere affrontata pure ricorrendo a creme antimicotiche. Tuttavia, i principi attivi contenuti in questi rimedi farmacologici possono anche irritare la cute delicata dell’orecchio, per cui occorre attenersi con scrupolo alle indicazioni dello specialista sulla cura migliore per trattare la dermatite all’orecchio. In caso di disturbo allergico, la cura migliore consiste ovviamente nell’astenersi dall’entrare in contatto con l’allergene. In caso di eczema asteatosico, invece, la terapia più indicata è semplicemente l’idratazione della cute: attraverso l’applicazione di un buon prodotto emolliente è possibile ottenere dei risultati apprezzabili, perché l’infiammazione è causata dall’estrema secchezza della cute.

Otite

L’otite è un’ infiammazione dellorecchio, causata spesso da uninfezione da batteri, virus o funghi. A seconda della parte dell’organo interessata viene definita otite esterna (che coinvolge il condotto uditivo esterno) oppure otite media (quando colpisce l’orecchio medio, costituito dal timpano e dalla catena degli ossicini dell’udito).

Cause

L’otite esterna è molto spesso provocata dal contatto con acque inquinate da batteri (o più raramente da funghi) o sostanze irritanti, ma può essere causata anche da allergia, foruncoli, corpi estranei o piccole ferite sullepitelio del canale uditivo, magari provocate durante le operazioni di pulizia.

L’otite media è causata da infezioni virali o batteriche e spesso insorge come complicanza di infezioni di naso e gola. I germi penetrano infatti nell’orecchio attraverso la tuba di Eustacchio e il suo sbocco nella faringe Alcune forme di otite media cronica possono essere dovute ad ostruzioni della tuba di Eustacchio, in particolare a seguito di allergie (otite media sierosa).

Sintomi

L’otite esterna si manifesta con dolore allorecchio, che peggiora toccando il padiglione, e diminuzione delludito, solitamente limitata. Possono essere presenti prurito (specie nelle forme da funghi) e secrezioni dal condotto uditivo. Nell’ otite media è sempre presente dolore, associato ad una sensazione di pienezza dellorecchio, perdita rilevante della capacità uditiva, febbre e fuoriuscita dallorecchio di pus giallo o giallo-verdastro. Nelle forme più gravi si possono produrre danni più o meno estesi al timpano (perforazioni e deformazioni).

Diagnosi

La diagnosi di otite viene posta sulla base dei sintomi e dellesame obbiettivo, eventualmente con l’ausilio di un otoscopio. I test audiometrici e la timpanometria possono essere utili nelle forme di otite media per valutare la capacità uditiva e le condizioni del timpano.

Cura

Nel trattamento dell’otite esterna sono sufficienti i prodotti per uso locale (gocce otologiche) con proprietà antibatteriche e/o analgesiche. Nel caso di otite media batterica, è necessario il trattamento con antibiotici orali, eventualmente associati ad antinfiammatori o analgesici. Si ricorre anche agli antistaminici e ai decongestionanti, usati anche nelle forme croniche sierose.

Cure alternative

Per il trattamento dell’otite esterna sono possibili diverse opzioni. L’uso locale di olio riscaldato con aglio, dalle proprietà antibatteriche, per esempio, così come gli impacchi con decotto di lobelia. Sono disponibili anche rimedi omeopatici.

 

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