Polveri sottili, cause , rischi e possibili rimedi

foto inquinamentoMilano e Roma invase da Pm2,5 e Pm10. Che in Italia fanno 60 mila morti l’anno. Traffico e combustione i fattori scatenanti. I consigli per salvaguardare la salute.

L’inquinamento dell’aria si ripercuote sulla nostra salute, causando una serie di problemi, dai più gravi (aumento dell’incidenza dei tumori, problemi respiratori, alterazioni delle funzioni polmonari, ecc.) ai meno gravi, ma non per questo meno preoccupanti (asma, allergie, congiuntiviti, bronchiti ecc.). Se si considera quanta aria un uomo respira ogni giorno, è facile comprendere come la sua qualità sia fondamentale per la vita su questo pianeta. Ecco una guida su come difendersi dall’inquinamento atmosferico.

Ci sono categorie particolarmente esposte ai rischi derivanti dall’inquinamento. Si tratta dei i bambini (le cui mucose sono ancora in via di formazione, quindi particolarmente delicate), degli anziani, dei cardiopatici e di chi soffre di pregressi problemi respiratori. L’inquinamento viene costantemente alimentato dall’immissione nell’aria di gas dalla tossicità elevata, molti dei quali provenienti dalle fabbriche e dai nuovi combustibili. Ad aumentare la tossicità di questi elementi (piombo, monossido di carbonio, benzene, ossido di azoto, ecc.) è il modo in cui si combinano tra loro, le concentrazioni elevate che si vengono a creare nei grandi agglomerati urbani e le condizioni atmosferiche. Monossido di carbonio, benzene, Pm10 in realtà non se ne vanno mai, ma nella stagione fredda bussano alla porta con maggior insistenza. Traffico, industrie, riscaldamenti accesi avvelenano l’aria irritando le vie respiratorie e rendendoci più sensibili ad allergie e malattie da raffreddamento. Inutile tentare di eliminare l’inquinamento, pur adottando comportamenti più “eco” non scomparirà del tutto; si può provare però ad arginarne i danni con qualche piccolo accorgimento.

ALL’APERTO – Chi si sposta a piedi, in bicicletta o in moto farebbe bene a dotarsi di una mascherina. Quella da chirurgo non basta; funzionano bene nel filtrare l’aria e nel trattenere le polveri sottili quelle con valvola e filtro a carboni attivi e che riportano la sigla FFP (protezione facciale filtrante): FFP1 per chi si sposta per la spesa o per portare i figli a scuola e FFP2 per chi svolge lavori prolungati all’aria aperta. Se siete amanti della corsa scegliete percorsi all’interno di parchi e giardini e, nei giorni di allarme rosso per l’inquinamento, preferite la palestra. Finestrini chiusi, ricircolo dell’aria accesa e motore spento quando si è imbottigliati nel traffico e, a fine giornata, un lavaggio nasale con acqua fisiologica potrà aiutare a ripulire le vie aeree. Meglio ancora, se possibile, concedersi qualche weekend alle terme, acque sulfuree o salso-bromo-iodiche aiutano a disintossicare naso, bronchi e polmoni. Per depurarsi dalle tossine vale sempre il consiglio di bere molta acqua, anche due litri al giorno, oltre a una antiossidante tazza di tè verde o a una tisana a base di malva o grindelia , erbe preziose per purificare le vie respiratorie. Visto che non si può proprio fare a meno di respirare, meglio imparare a farlo bene. Nuove tecniche insegnano a ottimizzare quest’attività: dal buteiko che rallenta il respiro per migliorare l’ossigenazione del sangue alle tecniche di medicina cinese per allenare il diaframma a essere più efficiente.

PELLE – Anche la pelle risente dell’inquinamento e non è raro ritrovarsi con un incarnato spento, pallido e opaco. Lo smog facilita i processi di ossidazione a livello dell’epidermide favorendo il rilascio di radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cutaneo e le polveri sottili sensibilizzano la cute facilitando la comparsa di allergie. Col freddo poi vasocostrizione e una minor produzione di grasso rendono la pelle più secca e fragile. La cosmetica però viene in aiuto. D’obbligo al mattino le creme a base di antiossidanti come vitamina E, glucosamina e delta-lattone , mentre la sera una crema al retinolo faciliterà l’eliminazione delle tossine. Meglio scegliere prodotti con filtro UV poiché le radiazioni ci sono e sono dannose anche d’inverno. Uno scrub, un paio di volte a settimana, eliminerà poi le cellule morte regalando all’incarnato un aspetto più luminoso. Importante la pulizia quotidiana del viso con detergenti non aggressivi per non seccare troppo la pelle già provata da freddo e smog. Ottimi gli oli vegetali: argan, burro di karitè e germe di grano per rigenerare il film idrolipidico della cute; mentre creme a base di calendula e camomilla contrasteranno arrossamenti e screpolature anche a livello delle mani. Applicare prima di uscire un buon fondotinta in crema non grasso, è un’ottima barriera tra la pelle e i veleni dell’aria. Non dimenticate poi che la salute della pelle dipende anche da ciò che si mangia: sempre tanta acqua e frutta e verdura fresche a volontà.

CAPELLI – Per chi volesse rivitalizzare la propria chioma nelle grigie e inquinate giornate autunnali, ecco pochi e semplici consigli. Usate shampoo delicati e con agenti idratanti per lavaggi frequenti, necessari per asportare polveri e smog. Sì al balsamo che nutre e rigenera senza appesantire e per chi volesse trattare i propri capelli nel modo più completo sono disponibili in commercio innovativi prodotti anti-smog e antiossidanti in crema o spray da applicare su chiome umide o asciutte. Utile anche il trattamento al vapore: bagnate i capelli con acqua calda e mettete un asciugamano sopra la testa per farli raffreddare ripetendo le operazioni più volte, facilita l’apertura dei pori e la microcircolazione rendendo la chioma più vitale.

INQUINAMENTO INDOOR – Se l’aria in strada vi sembra avvelenata, anche quella di casa può nascondere pericoli. Gli inquinanti esterni penetrano tra le mura domestiche e lì ristagnano ecco perché, fondamentale per difendersi dall’inquinamento, è arieggiare la casa, specialmente prima di coricarsi. Se avete stufe o caminetti assicuratevi che il sistema del tiraggio dell’aria funzioni a dovere, il monossido di carbonio è sempre in agguato. Controllate gli ugelli dei fuochi della cucina, se sono ostruiti e la punta della fiamma è gialla e non azzurra, la combustione non è ottimale. Attenzione anche all’inquinamento domestico dato da composti tossici volatili come ad esempio la formaldeide (esala da mobili in truciolato, vernici e materie plastiche) e da prodotti per la pulizia. Arieggiare bene anche in questo caso aiuta, in più non esagerate con i detersivi, leggete bene le istruzioni d’uso e non miscelate i prodotti. Se poi, quando possibile, vorrete tornare ai rimedi della nonna come sapone di Marsiglia, aceto o bicarbonato, tanto meglio.

PIANTE ANTI-INQUINAMENTO – Se avete il pollice verde, in casa  certe piante potranno aiutarvi a rendere l’aria più sana mantenendo il giusto grado di umidità e assorbendo oltre all’anidride carbonica anche gas e metalli pesanti. Qualche esempio: ficus benjamin, bambù, edera e gerbera assorbono le esalazioni di formaldeide, benzene e tricloroetilene; lo spatofillo quelle di acetone e l’ansurio quelle di ammoniaca. La regola è mettere una pianta ogni 10 m², ma non in camera da letto, eventuali aromi da loro emessi potrebbero essere irritanti.

DIETA ANTI-SMOG – Un aiuto a rendere il nostro corpo più pronto e forte nel contrastare i veleni che ci circondano arriva anche da ciò che mettiamo nel piatto . Sempre semaforo verde per frutta e verdura, meglio se fresche, di stagione, crude o cucinate in modo semplice. Kiwi, agrumi, frutti di bosco, pomodori, peperoni, cavoli, zucca etc.. sono ricchi in vitamine con proprietà antiossidanti e aiutano a rafforzare le difese immunitarie indebolite da freddo e smog. Lavatele sempre bene e, a meno che non siano biologiche, sbucciatele poiché pesticidi e inquinanti si concentrano soprattutto nella buccia. Aglio, cipolla e porri poi, ricchi in zolfo, aiutano proteggere le mucose respiratorie. Sì anche a cereali integrali e a pesci come merluzzo e sgombro, preziosi contenitori di acidi grassi omega-3 e omega-6 utili per rallentare l’invecchiamento favorito dalle sostanze inquinanti. Infine concedete una pausa rinvigorente all’organismo astenendovi, una volta a settimana, da latticini, frumento e zucchero. Poi il vostro corpo ripartirà con più slancio.

Ottimo l’utilizzo di integratori antiossidanti , sostanze in grado di neutralizzare i radicali liberi e proteggere l’organismo dalla loro azione negativa. I radicali liberi sono molecole prodotte naturalmente dal nostro organismo durante i normali processi metabolici (molecole chimicamente reattive a causa della presenza di elettroni spaiati) in grado di danneggiare le strutture cellulari ed il DNA.

I radicali liberi vengono prodotti dal nostro organismo durante l’intera vita, ma verso i 35/40 anni di età la quantità di radicali liberi che il nostro organismo è in grado di smaltire autonomamente diminuisce in maniera sensibile. Da qui la necessità di sostanze, gli antiossidanti o antiradicalici appunto, che contrastano l’eccesso di radicali liberi nell’organismo. Le sostanze antiossidanti possono essere sia endogene (sintetizzate autonomamente dall’organismo) ed esogene (assunte dall’esterno sotto forma di alimenti o integratori).

Antiossidanti come le vitamine C, E, i carotenoidi, il selenio e lo zinco devono essere costantemente introdotti con la dieta e/o con una integrazione supplementare. Altri come i complessi solforati sono prodotti dall’organismo e, quando necessario, i loro livelli possono essere aumentati con una supplementazione esterna.

Antiossidanti come le vitamine C, E, i carotenoidi, il selenio e lo zinco devono essere costantemente introdotti con la dieta e/o con una integrazione supplementare. Altri come i complessi solforati sono prodotti dall’organismo e, quando necessario, i loro livelli possono essere aumentati con una supplementazione esterna.

Tra le sostanze antiossidanti più potenti, presenti negli alimenti, vi sono:

  • resveratrolo , potente antiossidante contenuto nel vino rosso, dotato di spiccate attività antiaggreganti sulla formazione della placca aterosclerotica, sull’aumento del colesterolo HDL e sulla prevenzione dell’ossidazione delle LDL (un bicchiere ha circa 7000 unità ORAC). Sono numerosi gli studi che indicano la dose esatta da introdurre con l’alimentazione per coprire il fabbisogno di resveratrolo: si tratta di 2 bicchieri di vino al giorno;
  •  cumino , tra le spezie quella dotata del maggiore potere antiossidante nei confronti del radicale ossidrile OH-, il più potente radicale libero della chimica organica;
  • licopene contenuto nel pomodoro e nei sui derivati (un pomodoro medio fresco ha circa 120 unità ORAC);
  • brassicacee sono ricche in sostanze antiossidanti (una porzione di broccoletti o di cavolini ha circa 1500 unità ORAC. I broccoli contengono inoltre importantissimi aminoacidi come arginina, ornitina che hanno dimostrato spiccate capacità antiossidanti nei confronti dei radicali perossilico ed ossidrile);
  • olio extravergine di oliva ricco di vitamina E, la vitamina antiossisante per eccellenza;
  • betacarotene trasformato in vitamina A contenuto in albicocche, carote e peperoni;
  • selenio presente sia in alimenti di origine animale che vegetale: il frumento e i suoi derivati costituiscono, nella nostra alimentazione, la fonte principale di questo minerale, che è contenuto tuttavia anche in altri cereali, nella soia, nei pesci e nella carne.
  • vitamina C è largamente presente negli ortaggi e nella frutta: tra le fonti principali vi sono gli agrumi, le fragole, il ribes nero, i frutti rossi (una tazza di mirtilli ha circa 3500 unità ORAC, le verdure a foglia scura (broccoli, crescione, spinaci, cavolo), i pomodori e le patate. Per mantenere inalterate le proprietà della vitamina C contenuta nei cibi occorre evitare una cottura prolungata ed è preferibile consumare frutta e verdura fresche, che vanno tenute al riparo da luce e calore ma non congelate.

Ma come possiamo sapere se introduciamo la giusta quantità di antiossidanti? Esistono alcune metodologie per misurare la capacità antiossidante di una sostanza, tra le più famose c’è il test ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity), che esprime i risultati con specifiche unità di misura, consentendo così di fare confronti con i dati di letteratura su alimenti come frutta e verdura, e soprattutto permettendo di fare riferimento alle dosi consigliate di antiossidanti, per una buona protezione giornaliera. Il potere antiossidante di una sostanza è definito con unità di misura ORAC. Numerose ricerche hanno individuato che il quantitativo minimo di unità ORAC, necessario per ottenere effetti positivi sulla salute umana, è pari a circa 2000, ed è stato dimostrato che un’integrazione con tale contenuto di Unità ORAC, aumenta fino al 25% il potere antiossidante del sangue umano.

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