Alcool , quali i rischi per la salute

foto alcoolGli effetti dell’alcol, delle bevande alcoliche come vino e birra (senza contare i super alcolici), sono molto rilevanti sull’organismo. Tutto dipende dalla quantità di alcol che si assume: in dosi minime, il vino rosso può per esempio essere addirittura benefico per l’organismo, al punto da rappresentare un elemento fondamentale della dieta mediterranea. Ma se si esagera, i pericoli per la salute (del fegato, ma non solo) sono enormi.

Con l’avvicinarsi delle festività e gli spostamenti di Natale e  Capodanno, attenzione agli alcolici: un bicchiere di vino, un amaro e un brindisi con lo spumante possono facilmente farci dimenticare i  nuovi limiti di legge al consumo di alcol e un controllo potrebbe farci correre il rischio di ritiro della patente.  Le tabelle sui limiti di consumo degli alcolici, devono essere affisse nei locali tipo discoteche, pub, pianobar e tutti gli altri dove si svolgono spettacoli di intrattenimento di vario genere.

Alcool ed Energy drink

Avete mai provato a mescolare energy drink e alcool? Purtroppo, molte delle risposte saranno affermative. Ma quali sono gli effetti? E non parliamo di quelli ricercati in un momento di svago eccessivo.

Sicuramente, la gran parte di voi, ignorerà il fatto che questo tipo di cocktail renda più ubriachi, con tutti i rischi che ne conseguono, ovviamente. Un recente studio infatti, ha esaminato le abitudini di 355 studenti universitari, tra cui 281 consumatori di bevande alcoliche nell’ultimo mese. Di questi, 107 hanno raccontato di aver mischiato alcool e bevande energetiche più o meno note. Ma il dato preoccupante è che il 57% di loro ha dichiarato di essersi messo al volante della propria auto, pur in stato di ebrezza più o meno riconosciuto.

La cosa che si ignora è che questi nuovi cocktail “energetici” portino a maggiori livelli di alcool nel sangue e, “dal punto di vista fisiologico, facciano cambiare la chimica del cervello e rendere più sicuri di sé, in maniera decisamente rischiosa“, come afferma Conrad L. Woolsey dell’Università del Western States di Portland, in Oregon. Inoltre, secondo le dichiarazioni dei soggetti coinvolti nello studio, si è evidenziata una maggiore propensione al consumo di alcool nello stesso mese, dopo aver provato a mischiare bevande alcoliche ed energetiche.

Quali i rischi per la propria salute?

È abbastanza preoccupante che ci si metta in auto con più sicurezza da ubriachi, a causa dell’aumento di dopamina nel cervello. Ma, se da una parte queste bevande rendono “più sicuri” delle proprie prestazioni, dall’altra l’effetto dell’alcool agisce, inibendo i riflessi e la forza. Inoltre, la taurina, contenuta negli energy drink, fa ubriacare più velocemente, provocando una sorta di relax forzato, come una sostanza anti-ansia. Ciò rallenta il ritmo cardiaco con gravi rischi.

Va ricordato , infatti, che il consumo eccessivo di alcool è responsabile di circa 88.000 morti all’anno, solo negli Stati Uniti. Problemi sociali, violenza, sesso non protetto, gravidanze indesiderate sono altre conseguenze del bere senza consapevolezza, soprattutto nei ragazzi di età inferiore ai 21 anni. Negli Stati Uniti, quindi, si è deciso di lanciare una vera e propria campagna per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi del bere troppo, mischiando bevande energetiche già dal discutibili effetto.

Energy drink e alcool: ecco perché evitare

Le bevande energetiche contengono caffeina e altri stimolanti a base vegetale, zuccheri semplici, e additivi. Sono molto popolari tra i giovani e sono regolarmente consumate già dal 31% della popolazione tra i 12 e 17 anni di età.

Quando le bevande alcoliche sono mescolate con le bevande energetiche, una pratica abbiamo visto molto popolare tra i più giovani, la caffeina di queste bevande può mascherare gli effetti depressivi dell’alcool. Allo stesso tempo, la caffeina ha un effetto sul metabolismo, mettendo sotto stress il fegato, il cuore, il cervello e l’intero organismo.

Per questa ragione i bevitori che consumano alcool mescolato con bevande energetiche:

  • hanno 3 volte più probabilità di non controllare il proprio stato di ebrezza;
  • hanno circa il doppio delle probabilità di subire violenza sessuale;
  • sono propensi a mettersi alla guida perché sentono di potercela fare.

Nonostante ciò, le aziende produttrici di bevande energetiche hanno per un periodo aumentato la percentuale di caffeina, sebbene la Food and Drug Administration non lo reputasse sano e corretto. Dal 2010, parte di queste sostanze sono state rimosse e si è mostrata l’importanza di una strategia educativa che metta in guardia i consumatori dei rischi legati alle bevande energetiche e all’alcool.

Molto si può e deve ancora fare, partendo dal potere della parola e della comunicazione. I giovani hanno il diritto di sapere quali sono i rischi legati a questi cocktail e il dovere di limitarne il consumo per la loro salute e quella delle altre persone, che potrebbero restare coinvolte da scelte incaute, come guidare in stato di ebrezza.

Alcol e guida

Gli effetti delle sostanze psicoattive sono incompatibili con la guida. Le alterazioni a livello psichico e fisico compromettono le prestazioni alla guida, aumentando il rischio di incidenti stradali. La mortalità per incidente stradale è uno dei più importanti indicatori di danno indirettamente causato dall’alcol. Prima di mettersi alla guida è indispensabile aspettare due ore per ogni bicchiere di alcolico bevuto. Gli effetti più comuni dell’alcol sono i seguenti:

  • riduzione della concentrazione, della lucidità e della prudenza;
  • riduzione del campo visivo: “visione a tunnel” in cui scompare ciò che è laterale;
  • errata percezione del pericolo;
  • errata valutazione delle distanze e della velocità;
  • aumento della sensibilità all’abbagliamento dei fari;
  • alterazione della coordinazione motoria;
  • rallentamento dei riflessi;
  • errata percezione della realtà.Le  norme previste  dal Codice della strada e l’attivazione di progetti di prevenzione su alcol, sostanze d’abuso e guida, su tutto il territorio nazionale, hanno contribuito alla graduale riduzione del numero degli incidenti, dei feriti e dei morti che si è verificata negli ultimi anni. In particolare, da quando esiste la possibilità di essere sottoposti a controllo sui tassi alcolemici, si è verificata una consistente diminuzione di riscontri positivi nei guidatori. Il Codice della strada ha introdotto norme per i giovani patentati (tra cui il divieto di consumare alcol prima di mettersi alla guida per i minori di 21 anni e nei primi tre anni di patente B) e stabilito sanzioni più restrittive per chi guida in stato di ebbrezza. Per legge una persona è ebbra quando il suo tasso alcolemico (concentrazione di alcol etilico nel sangue) supera 0,5 grammi di alcol per litro di sangue. Questo tasso non è uguale per tutti, ma dipende da una serie di fattori: età, sesso, peso corporeo, etnia, stato di salute, se si è bevuto a stomaco pieno o vuoto, gradazione della bevanda, tempo trascorso dall’assunzione. In media poco più di un drink è sufficiente per una donna a superare il limite legale alla guida. Per un uomo il limite si raggiunge con poco più di due drink.
  • La guida in stato di ebbrezza e/o sotto effetto di sostanze riguarda tutte le fasce d’età, ma è un fenomeno che assume aspetti di particolarità tra i giovani per vari motivi:
  • Le sostanze d’abuso influenzano la capacità di giudizio determinando: ipervalutazione delle proprie capacità e/o sottovalutazione del pericolo, che sono alla base dell’assunzione di comportamenti a rischio. Il rischio di incidenti aumenta con l’aumentare dell’alcolemia ovvero la concentrazione di alcol etilico nel sangue.
  1. inesperienza alla guida;
  2. impulsività;
  3. trasgressività;
  4. sperimentazione del limite;
  5. modalità di consumo: fuori pasto, uso per sballare, poliabuso, binge drinking.

Per conoscere le nuove disposizioni del Codice della strada e ulteriori dettagli relativi al consumo di bevande alcoliche, si consiglia la lettura della sezione dedicata ad alcol e guida sul sito del Ministero della Salute , dove si trovano anche la tabella sui livelli di alcolemia dopo l’assunzione di alcolici e quella sui sintomi correlati ai livelli di concentrazione dell’alcol. Per informazioni sui rischi della guida in stato di ebbrezza si può visionare l’opuscolo Il Pilota.

Come si calcola l’alcol assunto?

Un modo semplice è quello di calcolare il numero di drink. Ciascuna bevanda alcolica contiene circa 12 grammi di alcol corrispondenti al consumo di:

  • un bicchiere piccolo (125 ml) di vino di media gradazione (12 gradi)
  • una lattina (330 ml) di birra di media gradazione (5 gradi)
  • un bicchiere (80 ml) di aperitivo (18 gradi)
  • un bicchierino (40 ml) di superalcolico (36 gradi)
  • Bisogna comunque considerare che i minori di 16 anni e le donne hanno una capacità minore di assorbimento dell’alcol.

Perché non si devono mixare alcolici e alcol + droghe?

Mescolare tipi di alcolici diversi e l’uso combinato dell’alcol con altre sostanze (farmaci, anticoncezionali e soprattutto droghe) può provocare danni fisici ancora più seri e alterazioni psichiche dalle conseguenze imprevedibili. L’uso combinato di più sostanze ha effetti rilevanti sulle funzioni sensitive, motorie e sul comportamento anche a fronte di basse concentrazioni nel sangue, dal momento che la loro associazione produce un’amplificazione degli effetti.

 

 

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