Malattie articolari, quali sono e come riconoscerle

foto artriteLe malattie articolari ( o osteoarticolari) sono forse tra le patologie dolorose e invalidanti più comuni e diffuse tra la popolazione mondiale, ma sono soprattutto in aumento nei Paesi industrializzati per diverse ragioni. Da un lato l’aumento delle aspettative di vita naturalmente incide sulla diffusione delle cosiddette malattie dell’invecchiamento (tra cui appunto i reumatismi e le malattie osteo-articolari).

Dall’altro fattori legati allo stile di vita come obesità e diabete diffusi, e sedentarietà, favoriscono l’insorgenza di infiammazioni e danni articolari anche in giovane età. Ma quali sono le malattie delle articolazioni più comuni?

La prima che dobbiamo necessariamente citare è l’artrosi (anche chiamata osteo-artrite ) che colpisce prevalentemente le piccole articolazioni delle mani, la cervicale (ovvero le vertebre di collo e nuca) e il ginocchio. Tuttavia, anche spalle e schiena possono essere colpite facilmente da artrosi, la quale altro non è che un progressivo, cronico e irreversibile “consumo” da usura delle cartilagini che rivestono le ossa e che ne impediscono il contatto diretto. Quando  il tessuto cartilagineo si assottiglia e le ossa finiscono per “sfregare” le une contro le altre, i nervi si infiammano e insorge il dolore, oltre ad una notevole rigidità.

Alla lunga, l’artrosi può provocare deformazioni ossee e impedire, o rendere difficoltosi, i movimenti più semplici. I sintomi per riconoscere questa comune malattia articolare dell’età sono il dolore alle articolazioni colpite che aumenta con il movimento fino a quando la parte non si “riscaldi”, e rigidità. Talvolta si percepisce una sorta di curioso “schiocco” quando si effettuano determinati movimenti, segnale che le ossa sono a contatto diretto e che le articolazioni non scorrono il modo fluido.

L’artrosi colpisce soprattutto i soggetti anziani e prevalentemente quelli di sesso femminile. Le articolazioni di anca, ginocchio, vertebre, sono più suscettibili nello sviluppare questa patologia.

L’artrosi è tra le malattie più comuni in Italia : riguarda infatti circa la metà della popolazione con più di 60 anni. Fino a qualche anno fa si tendeva a fare una distinzione netta tra artrosi e artrite, in effetti si tratta di due malattie diverse : l’artrosi è un processo prevalentemente degenerativo e progressivo, mentre l’artrite è un’infiammazione provocata da cause diverse.

Però i confini appaiono meno netti tanto che si tende a parlare di osteoartrite : l’artrosi in pratica viene considerata una forma di artrite cronica.

Le cure per l’artrosi sono innanzi tutto preventive o volte a rallentare il processo degenerativo, quindi si parla di ginnastica posturale, di fisioterapia, di trattamenti dall’osteopata. Anche le cure termali possono dare sollievo  a questo disturbo articolare. Quando le cartilagini siano del tutto consumate, si può procedere ad infiltrazioni di acido ialuronico  o autotrapianto di tessuto cartilagineo.

Altra malattia articolare purtroppo abbastanza diffusa e cronica è l’artrite, che provoca infiammazione delle articolazioni a partire da quelle di mani e piedi, con gonfiore e tumefazione delle aree colpite, e che se non trattata in tempo con le terapie farmacologiche adeguate può creare serie deformità ossee e soprattutto migrare fino agli organi interni diventando sistemica.

L’artrite – sia reumatoide che psoriasica, che sono le due forme più comuni – sono di origine autoimmune, e colpiscono prevalentemente persone (di cui i 2/3  donne) adulte ma giovani, in età comprese tra i 40 e i 60 anni. I sintomi sono dolori forti alle articolazioni, infiammazione “migrante” (che si sposta da un’articolazione e l’altra) con edema evidente e arrossamento, difficoltà a compiere semplici movimenti e a camminare, rigidità mattutina accentuata che si attenua con il passare delle ore.

L’artrite non guarisce, ma si può tenere sotto controllo con la somministrazione di farmaci di Fondo (detti anche DMARDs , dove per farmaci di fondo si intende una classe molto eterogenea di molecole che avrebbe in comune la caratteristica di modificare in meglio l’andamento nel tempo della malattia. Di seguito sono elencati alcuni dei più comuni farmaci di fondo tradizionali: metotressato, leflunomide,ciclosporina, salazopirina, idrossiclorochina) immunobloccanti (che quindi agiscono sul sistema immunitario impedendo che attacchi in modo anomalo le articolazioni), o di farmaci biologici di ultima generazione e di cortisonici e antinfiammatori FANS per alleviare il dolore e la flogosi.

L’artrite gottosa colpisce prevalentemente persone sovrappeso che si alimentano con cibi grassi, carboidrati raffinati e che consumano molto alcool. L’acido urico si accumula nelle piccole articolazioni di mani e piedi; questa forma di artrosi colpisce più gli uomini delle donne. Sono state ideati molti trattamenti nutritivi per l’artrite e le ricerche sono ancora in corso. Nella forma acuta e’ caratteristico il coinvolgimento dell’alluce che appare spiccatamente dolente, gonfio, arrossato e caldo. Nella forma cronica è spesso compromesso il rene, per cui si formano frequentemente calcoli. E’ importante che la persona che soffre di artrite gottosa si alimenti con una dieta equilibrata in modo da fornire al corpo tutti gli elementi nutritivi necessari a riparare i tessuti.

 

Il reumatismo è un termine non specialistico utilizzato per disturbi medici che possono riguardare anche le ossa.

Lo studio dei disturbi reumatici e degli interventi terapeutici è chiamato reumatologia.

I reumatismi, nei casi più gravi, possono creare gravi problemi ai movimenti rallentando gli stessi.

In genere quando si parla di reumatismi ossei ci si riferisce all’artrite reumatoide o osteoartrite.

Per lungo tempo è stato detto che esiste un collegamento tra il dolore “reumatico” e il clima.

Sembra che non esistano prove a favore o contro questa tesi, ma un questionario del 1995, che venne distribuito a 557 persone da A. Naser e altri collaboratori all’interno del Pain Management Center del Brigham and Women’s Hospital concluse che “i cambiamenti nella pressione barometrica sono il collegamento principale tra clima e dolore.

La bassa pressione è generalmente associata al freddo  al tempo umido e a un aumento del dolore.

Al contrario le condizioni di siccità denotano un aumento di pressione e una conseguente diminuzione del dolore.”

Si ritiene che l’artrite possa essere legata al sistema immunitario dell’organismo, che è incapace di produrre abbastanza anticorpi per impedire ai virus di entrare nelle articolazioni; oppure gli anticorpi prodotti non sono in grado di vedere la differenza tra i virus e le cellule sane (il sistema immunitario prende le cellule sane per cellule malate) e distruggono tutti e due. L’artrite può anche essere provocata da un’allergia a determinati cibi.

Tra le malattie articolari troviamo anche :

Reumatismo articolare acuto o febbre reumatica e’ una malattia grave perchè, oltre ad impegnare fugacemente le articolazioni, causa lesioni al cuore. Colpisce prevalentemente i bambini ed i giovani dopo un episodio acuto di tonsillite causato da un germe denominato streptococco. Oggi è pressoché scomparsa dopo l’introduzione della penicillina.

Connettiviti Appartengono a questo gruppo alcune affezioni, fortunatamente non frequenti, tutte gravi ed evolutive che colpiscono preferibilmente alcuni apparati ed organi: così il Lupus Eritematoso Sistemico ( LES ) che è la connettivite più frequente, oltre a colpire l’apparato locomotore interessa specialmente il rene, il polmone, il sistema nervoso centrale ed il cuore; la sclerodermia colpisce la cute che diventa dura, anelastica e tesa, l’apparato locomotore, l’esofago, il polmone, il rene ed i vasi sanguigni; la dermatomiosite interessa soprattutto i muscoli e la cute oltre l’apparato locomotore.

Polimialgia reumatica Malattia tipica dell’età anziana, relativamente frequente, caratterizzata da una spiccata sintomatologia dolorosa localizzata elettivamente alla muscolatura della radice degli arti (spalle ed anche), con anemia ed elevata velocità di eritrosedimentazione (VES).

Fibromialgia E’ una affezione caratterizzata da dolori persistenti e da rigidità per impegno dei muscoli, dei legamenti, delle inserzioni tendinee e del tessuto sottocutaneo. E’ di maggior riscontro in alcune zone del corpo come il collo, il dorso ed il tratto lombare. L’intensità dei disturbi varia con il variare delle condizioni climatiche o a seconda di stati di ansia e/o depressione.

Periatrite di spalla E’ una infiammazione che interessa le strutture vicine all’articolazione della spalla. E’ frequente tra coloro che sottopongono la spalla a ripetuti microtraumi (operai, sportivi, ecc.). E’ caratterizzata da forte dolore e limitazione funzionale dell’articolazione.

Sindrome del tunnel carpale E’ una affezione determinata da fenomeni infiammatori e compressivi che causano sofferenza del nervo mediano al polso. E’ caratterizzata dalla comparsa di alterazioni della sensibilità e formicolii a livello delle dita delle mani. E’ più frequente nelle donne.

 

Tra le malattie articolari non legate all’età ci sono le infiammazioni delle singole parti di cui le articolazioni sono fatte. Tra queste:

Borsiti: infiammazioni delle piccole sacche che contengono il liquido sinoviale e che fungono da “ammortizzatori”. In genere una borsite è provocata da infezione batterica, e il sintomo è un arrossamento, con gonfiore, della parte colpita. Si cura con riposo, impacchi freddi, antibiotici

Tendiniti: come dice la parola, si tratta di una infiammazione dei tendini, in genere dovuta a traumi. A seconda della gravità della lesione, il cui sintomo principale è il dolore, si procederà con somminstrazione di antinfiammatori, ovviamente riposo, impacchi freddi e successivamante cure fisioterapiche

Sinoviti: è l’infiammazione della membrana sinoviale che produce più liquido, si spessisce e si gonfia, provocando dolore e versamento. Si cura con riposo, uso di fasce elastiche, assunzione di antinfiammatori e aspirazione del liquido sinoviale in eccesso

 

 

 

 

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