Olio di enothera e borragine per alleviare i disturbi da sindrome premestruale

pms1La sindrome premestruale comprende tutta una serie di disturbi, quali tensione dei seni, irritabilità, tendenza alla depressione, sensazione di gonfiore, dolori articolari e mal di testa, che si manifestano nei giorni precedenti l’inizio delle mestruazioni. Si può distinguere una forma più blanda, denominata appunto “sindrome premestruale”, che colpisce il 40% delle donne, e quella più acuta, definita “disturbo disforico premestruale”, che interessa il 2,5-3% della popolazione.

PRINCIPALI CAUSE

Il più noto fra i fattori scatenanti è l’insufficienza di magnesio, che determina mal di testa, crampi muscolari e dolori all’utero.  Tale carenza sembra sia dovuta ad un incremento della produzione di ormoni, come l’aldosterone, che regolano il bilancio dei sali minerali nel nostro corpo.

Lo squilibrio ormonale è l’altra grande causa della sindrome premestruale. Molti dei meccanismi patogenetici di tale sindrome sembrano correlati a valori di prolattina (PRL) più elevati della norma. La prolattina è un ormone secreto dall’ipofisi anteriore che ha come organo bersaglio la mammella. Ad ogni ciclo stimola il tessuto mammario a proliferare in previsione di un’eventuale gravidanza (infatti il seno appare più turgido e gonfio in vicinanza delle mestruazioni). Se i livelli dell’ormone sono troppo elevati, la stimolazione delle mammelle diventa eccessiva e compaiono dolore e una fastidiosa sensazione di tensione al seno, sintomi tipici della sindrome premestruale.

EFFETTO DELL’OLIO DI ENOTHERA E BORRAGINE Ssindrome prem-oliUI DISTURBI PREMESTRUALI

Vi sono delle evidenze cliniche circa il contributo delle prostaglandine della prima serie (E1), prodotte a partire da alcuni acidi grassi polinsaturi, nell’attenuare gli effetti biologici della prolattina. Le prostaglandine di prima serie, come quelle della terza, svolgono un effetto benefico sull’organismo in quanto sono vasodilatatrici, modulano la coagulazione, abbassano il colesterolo LDL, aumentano il colesterolo HDL e svolgono azione antiinfiammatoria.

A tal proposito, sono state condotte delle sperimentazioni cliniche in doppio cieco controllate con placebo su donne con la sindrome premestruale per valutare l’efficacia dell’acido γ-linolenico (GLA), il principale acido grasso della serie ω-6, precursore delle prostaglandine E1, contenuto dell’olio di Oenothera biennis. I sintomi che più di altri hanno risposto al trattamento sono la depressione e l’irritabilità, il dolore e la tensione al seno, e la ritenzione idroelettrolitica tipica della sindrome premestruale.

È stato impiegato l’olio di enothera in virtù della sua elevata quantità in acidi grassi polinsaturi, principalmente della serie ω-6, in particolare acido linoleico (non meno del 72%) e acido γ-linolenico  (circa il 7%).

L’acido γ-linolenico si trova, oltre che nell’olio di Oenothera biennis, anche in quello di Borago officinalis, che rappresenta la fonte vegetale più abbondante di questo acido grasso essenziale (ne contiene circa il 20%). In quantità minori esso è contenuto anche nell’olio di semi di ribes nero.

CONCLUSIONI

L’assunzione di supplementi dietetici a base olio di enothera, piuttosto che di borragine, si è rivelata utile nel trattamento di gran parte dei disturbi legati al sistema ormonale femminile, per la capacità degli acidi grassi polinsaturi di favorire la produzione delle prostaglandine della prima serie, contribuendo, così, ad attenuare gli effetti di una iperprolattinemia.

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