Integratori per la scuola

foto memoriaDisturbi della memoria e difficoltà di concentrazione possono manifestarsi a qualsiasi età. Ecco alcune strategie che possono aiutare ad assicurarsi una memoria invidiabile a giovani e meno giovani.

Quando compaiono difficoltà di memorizzazione o di concentrazione nei ragazzi e nei giovani adulti, in genere si tratta di fenomeni transitori, associati a momenti di particolare affaticamento o stress.

Tra le sostanze che contribuiscono maggiormente a preservare l’efficienza vanno ricordate la vitamina B12 (in grado di stimolare la formazione della guaina mielinica che protegge le cellule nervose), ma anche tutte le altre vitamine del gruppo B , la vitamina C , la E e la A (tre potenti antiossidanti).

Le vitamine del gruppo B aiutano infatti a migliorare la capacità di apprendimento e l’efficienza intellettuale, aumentano la velocità dei riflessi e influiscono sull’umore per questo sono state anche definite le “vitamine del morale“. La loro mancanza può comportare perdita della memoria, difficoltà di concentrazione, riflessi rallentati, formicolii e insonnia. In vista di un ‘tour de force’ di studio la strategia migliore per mantenere la concentrazione è dunque quella di assumere un bel cocktail di vitamine B.

Per esempio, tra i 107 volontari, di età compresa tra i 61 e gli 87 anni che sono stati seguiti per cinque anni da ricercatori dell’Università di Oxford (Regno Unito), in quelli con i livelli più bassi di vitamina B12 si sono evidenziati, attraverso test di memoria, elettroencefalogramma ed esami neurologici, una maggiore riduzione di volume cerebrale e una più elevata probabilità di soffrire di “vuoti di memoria”, fino a sei volte più frequenti rispetto a chi aveva un apporto di B12 ottimale.

Altre ricerche hanno invece dimostrato che l’azione sinergica di alte dosi di vitamina C ed E è efficace nel proteggere il cervello dallo stress ossidativo dei radicali liberi, fenomeno ritenuto alla base di patologie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer.

Altro elemento fondamentale per conquistare e conservare una memoria di ferro, in questo caso sopratutto in bambini, adolescenti e giovani adulti, è lo zinco, già noto per il supporto che è in grado di offrire al sistema immunitario e per il suo ruolo chiave in numerosi processi metabolici e di riparazione dei tessuti.

In base ai risultati di una ricerca statunitense condotta su bambini in età scolare lo zinco sembra essere in grado di migliorare la capacità di memorizzazione e di estendere la cosiddetta “curva dell’attenzione”, ossia il periodo di tempo in cui la mente riesce a mantenere un elevato livello di concentrazione.

Al momento non si sa da che cosa dipenda questa azione favorevole, ma è noto che carenze di zinco alterano le funzionalità dell’ippocampo, una particolare zona del cervello coinvolta nel processo di memorizzazione.

Meglio, quindi, cercare di assumerne a sufficienza, attraverso l’alimentazione o specifiche integrazioni, aggiungendo anche calcio , ferro e magnesio, elementi altrettanto indispensabili per garantire il corretto funzionamento delle cellule nervose.

Oltre alla vitamina B ci sono altri due componenti che aiutano la concentrazione. Si tratta di Glutammina e Fosfoserina, due sostanze di origine naturale che hanno dimostrato una efficace azione stimolante sul Sistema Nervoso Centrale e sulle funzioni cognitive. La Fosfoserina è una sostanza ad azione “ricostituente” del SNC, formata da un aminoacido (Serina) per combinazione con l’Acido fosforico. Si tratta di una molecola molto semplice, che arriva facilmente al liquido cefalo-rachidiano intervenendo rapidamente in molti processi metabolici cerebrali. La Fosfoserina ed il suo metabolita, la Fosfatidilserina, hanno mostrato buoni risultati nel miglioramento della memoria e nei casi di difficoltà di concentrazione/attenzione.

La Glutammina è l’aminoacido più abbondante presente nel corpo umano. Penetra agevolmente la barriera ematoencefalica entrando rapidamente nel cervello. Una volta all’interno del cervello, viene convertita in Glutammato, il più importante neurotrasmettitore eccitatorio del SNC. La Glutammina ed i suoi metaboliti giocano un ruolo di supporto in molti aspetti fisiologici della regolazione mentale. E’ dimostrato che migliorano il tono dell’umore, la performance mentale e la concentrazione.

Ci sono poi Ginseng ed Guaranà che possono avere però alcune controindicazioni come insonnia, ansia e nervosismo. Quando concentrazione e memoria non traggono beneficio dalla dieta varia e da uno stile di vita sano ed equilibrato è il momento di integrare con qualche aiuto in più. E in questo le vitamine del Gruppo B sono molto utili. Il Ginkgo biloba è una tra le più antiche specie di alberi viventi, ed è da sempre considerata tra i popoli nativi una pianta dalle molte proprietà salutari – tra cui la capacità di avere effetti benefici sul cervello.

Può essere indicato anche assumere caffeina, presente in caffè, cioccolato e nelle bevande energetiche, ma ricordando che il consumo eccessivo comporta nervosismo e irrequietudine. Un altro alleato è il glucosio, il carburante preferito del cervello: può incrementare, anche se a breve termine, le abilità mentali. Va però assunto con moderazione dato che il consumo eccessivo può avere ripercussioni su mente e corpo.

Alimentarsi correttamente è sempre importante, ma lo diventa ancora di più quando si affrontano importanti sforzi fisici o mentali. Alcuni alimenti, infatti, regolano l’umore e favoriscono la concentrazione .

Quali sono gli alimenti che non devono mancare nella merenda dei giovani alle prese con un periodo di studio intenso? In questo periodo occorre aumentare il consumo di cibi che contengono triptofano, un amminoacido che non viene sintetizzato dall’organismo e che stimola la sintesi della serotonina, il cosiddetto “neurotrasmettitore del benessere”che a sua volta stimola la regolazione dell’umore e dell’ansia. Il triptofano è contenuto in abbondanza in diversi alimenti: nel cioccolato, nell’avena, nelle banane, nei datteri, nel latte. Mentre, per stimolare la sintesi della serotonina occorre la presenza di vitamine del gruppo B. E’ molto importante, quindi, a merenda utilizzare alimenti ricchi di vitamina B, tra cui i cereali, gli agrumi, e le prugne. Da non dimenticare il miele, ricchissimo di vitamina B,che spalmato su una buona fetta biscottata è l’ideale per far tornare il sorriso.

Un’alimentazione poco equilibrata non influisce solo sulla salute fisica: può avere un impatto disastroso sul comportamento, sulla concentrazione, sulla memoria, sulla coordinazione, sull’umore. Per stimolare la concentrazione è fondamentale una buona prima colazione che evita anche debolezza e stanchezza. Non deve mancare , dunque,una completa colazione, come ho già suggerito, a base di: frutta, latte o yogurt con cereali (muesli con fiocchi di avena) oppure pane (meglio se integrale) e miele o marmellata.

Infine nella dieta degli studenti non devono mancare Sali minerali e vitamine nutrienti per la memoria, come: Magnesio, presente in cereali integrali, legumi, bieta, spinaci, carciofi, zucchine, banane, pollo, tacchino, bresaola, uova. Zinco presente in tutti i cereali e i legumi, frutta oleosa, carote, cavolo verde, sedano, spinaci, carne e pesce.

Selenio presente in broccoli, cavolo, cetrioli, cereali, funghi, sedano, carne (agnello, anatra, maiale, pollo), pesce (crostacei, frutti di mare, sardine, tonno), tuorlo d’uovo. Omega 3 e DHA presenti in tutti i pesci, in particolare in quelli grassi (non di allevamento) come salmone, tonno, aringhe, sardine, sgombri. Vitamina A presente in asparagi, broccoli, carote, cavolo, indivia, lattuga, melone, peperoni rossi, pomodori, spinaci, zucca. Vitamina C presente in agrumi, broccoli, cavoli, fragole, kiwi, lamponi, peperoni, pomodori, ribes nero, spinaci. Vitamina E presente in Oli vegetali (girasole, mais, oliva), mandorle, noci, nocciole, pistacchi. Vitamine gruppo B presente in cereali integrali, frutta secca, legumi (soia in particolare), ortaggi (cavoli, radicchio, asparagi, spinaci).

È importante non cenare dopo le 20.30 per non affaticare la digestione . Prima di andare a letto bere un bel bicchiere di latte caldo, che oltre a diminuire l’acidità gastrica che può interrompere il sonno, fa entrare in circolo durante la digestione elementi che favoriscono una buona dormita. Infine un buon dolcetto di incoraggiamento ricco di carboidrati semplici ha una positiva azione antistress, così come infusi e tisane dolcificati con miele che creano un’atmosfera di relax e di piacere che distende la mente e la rende più pronta a rispondere alle sollecitazioni dei professori.

Don`t copy text!