Cioccolato, utile rimedio nelle patologie cardiovascolari e nella prevenzione del tumore al colon

cioccolato-600x399La denominazione “cioccolato amaro”(o fondente), piuttosto che il colore del cioccolato stesso, non necessariamente forniscono informazioni sul tenore di flavonoidi in esso contenuto. Ciò su cui ci si concentra  se si parla del cioccolato come alimento funzionale, in grado, cioè, di contribuire a mantenere l’organismo in buona salute, è proprio la presenza di composti flavonoidici. I principali attivi sono una particolare classe di flavonoidi con una struttura chimica caratteristica, i cosiddetti flavanoli, come l’epicatechina (EC) e l’epigallocatechina (EGC), contenuti nei semi di cacao (Theobroma cacao).

EFFETTI DEI FLAVANOLI CONTENUTI NEL CACAO A LIVELLO CARDIOVASCOLARE

Numerosi studi clinici hanno rilevato che il cioccolato ricco in flavanoli può agire positivamente sulla funzione vascolare per la capacità di questi ultimi sia di ridurre l’adesione piastrinica, uno degli
eventi finali del processo infiammatorio che porta alla EC-EGCformazione di placche aterosclerotiche nelle arterie, sia di stimolare il rilascio a livello endoteliale di ossido nitrico (NO), sostanza vasodilatante.

Questo meccanismo incide anche sulla diminuzione della pressione arteriosa. Da una metanalisi di 42 studi clinici controllati e randomizzati, su un totale di 1297 pazienti, è stato registrato un calo della pressione, quantificato mediamente in -1.60 mmHg per la diastolica (minima) e -1.64 mmHg per la sistolica (massima). Tali effetti sono stati osservati in seguito al consumo medio di 6.3 g di cioccolato al giorno, contenenti 30 mg circa di polifenoli, per 18 settimane. [1]

EFFETTO PROTETTIVO DEL CACAO CONTRO IL TUMORE AL COLON

Un altro studio sugli effetti salutistici del cioccolato si è occupato di valutare il suo potenziale ruolo protettivo nei confronti dello sviluppo del cancro al colon. Si è trattato di uno studio in vivo condotto su ratti che sono stati sottoposti, per 8 settimane, ad una dieta arricchita con 12% di cacao, al termine della quale agli animali è stato indotto tumore al colon.

La somministrazione di cacao ai roditori ha determinato una significativa diminuzione dello sviluppo delle cosiddette cripte aberranti, ovvero ghiandole normalmente presenti nella mucosa dell’intestino tenue e dell’intestino crasso, ma di dimensioni maggiori e con un tessuto epiteliale ispessito rispetto alla norma.

I composti attivi presenti nel cacao hanno dimostrato, inoltre, di possedere attività antiproliferativa sulle cellule tumorali, di essere in grado di ridurre la presenza a livello intestinale dei markers ossidativi e di aumentare i sistemi antiossidanti di difesa endogeni. [2]

Ulteriori ricerche si rendono necessarie per identificare quali composti all’interno del cacao siano effettivamente responsabili di tali effetti.

CONCLUSIONI

I risultati ottenuti suggeriscono che il consumo di cioccolato, purché avvenga con parsimonia e nel contesto di una dieta bilanciata, può essere un utile rimedio per ridurre alcuni fattori di rischio delle patologie cardiovascolari, e può avere un ruolo potenziale nel prevenire l’insorgenza di cancro al colon.

[1] L. Hooper, C. Kay, A. Abedlhamid, P.A. Kroon, J.S. Cohn, E.B. Rimm, A. Cassidy, Effects of chocolate, cocoa, and flavan-3-ols on cardiovascular health: a systematic review and meta-analysis of randomized trials. The American Journal of Clinical Nutrition, doi: 10.3945/ajcn.111.023457.

[2] I. Rodrìguez-Ramiro, S. Ramos, E. Lòpez-Oliva, A. Agis-Torres, M. Gòmez-Juaristi, R. Mateos, L. Bravo, L. Goya, M.A. Martìn, Cocoa-rich diet prevents azoxymethane-induced colonic preneoplastic lesions in rats by restraining oxidative stress and cell proliferation and inducing apoptosis. Molecular Nutrition & Food research, doi: 10.1002/mnfr.201100363.

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